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Analisi settimanale 02-08/03/2015

Una settimana critica per la coppia euro-dollaro

Questa settimana sarà senza dubbio critica per EUR/USD, la coppia FX più scambiata al mondo. Si svolgeranno due eventi cruciali sulle due sponde dell’Oceano, che domineranno la dinamica della coppia nelle settimane a seguire. In Europa, è prevista la decisione sui tassi da parte della BCE, seguita dal tanto atteso discorso di Mario Draghi. Nel frattempo anche negli Stati Uniti crescono le attese per la pubblicazione del report sui lavoratori dei settori non agricoli. I due eventi si svolgeranno nell’arco di 24 ore e senza dubbio influenzeranno le aspettative economiche nei confronti della coppia EUR/USD.

La decisione della BCE  

Dopo l’accordo con la Grecia per spingere il rimborso del debito a quattro mesi, i mercati sembrano pronti a spostare la loro attenzione all’economia dell’Eurozona, e  la BCE, dal suo punto di vista, sarà felice di assistere a tale cambiamento. Mentre le probabilità di un’uscita della Grecia dall’euro potrebbero avere dipinto uno scenario negativo, la realtà economica – pur svaniti tali timori – non è sicuramente delle migliori. I dati più recenti hanno rivelato che l’inflazione nell’Eurozona era scesa a -0,6%, vale a dire in territorio deflazionistico. Per Draghi, questa tendenza potrebbe essere un catalizzatore per ulteriori promesse. Dopo l’annuncio di un massiccio programma di QE per € 60 miliardi al mese da parte della BCE, oggi gli investitori esigono ancora più garanzie, nel caso in cui le cose continuassero a peggiorare. Da Draghi non ci si aspetta l’annuncio di nuove misure. Tuttavia la promessa di un ulteriore allentamento qualora le cose peggiorassero ulteriormente accontenterebbe gli investitori, pur affondando l’euro. Se Draghi apparirà più cauto e cercherà di rivolgere l’attenzione alla crescita, ciò metterà in discussione un ulteriore intervento di easing da parte della BCE nei mesi a venire e ciò potrebbe, in ultima battuta, andare a favore dell’euro.

L’onnipotente dato sui lavoratori non agricoli

Il giorno successivo all’intervento di Draghi, sarà la volta dell’evento cardine della settimana: il dato sui lavoratori dei settori non agricoli degli Stati Uniti. Dopo il discorso di Janet Yellen della scorsa settimana che ha generalmente soddisfatto tutti (un altro modo di dire che non ha assunto alcun impegno né ha confermato un rialzo dei tassi per il mese di giugno), per gli investitori sarà ancora più importante andare alla ricerca di dati e indizi che consentano di anticipare il possibile andamento dei tassi nei prossimi mesi. Naturalmente, uno degli indicatori più certi è il dato sui lavoratori dei settori non agricoli. Una crescita sostenuta nei settori non agricoli dimostrerebbe il buono stato di salute dell’economia statunitense. Inoltre un dato solido sul fronte dei NFP (Non-Farm Payrolls) aumenta la possibilità di aumenti salariali, che innescano un aumento dell’inflazione, che a sua volta rende più probabile un aumento dei tassi. Perché gli investitori rialzisti sul dollaro possano dirsi soddisfatti, il dato dei NFP (Non-Farm Payrolls) deve superare quota 250 mila. Questo confermerebbe che si sta facendo più probabile un aumento dei tassi da parte della Fed. Un dato inferiore non escluderebbe necessariamente un aumento dei tassi ma darebbe luogo a incertezze e dubbi di mercato.

In sintesi

Nel complesso, gli investitori si concentreranno su due possibili scenari che potrebbero innescare cambiamenti significativi nella coppia valutaria EUR/USD. Il primo scenario è che “Super Mario” Draghi, si impegnerà a fornire più stimoli in futuro, se la situazione economica continuerà a deteriorarsi, mentre negli Stati Uniti il dato sui NFP supererà quota 250 mila. Ancora una volta ciò innescherà una dinamica ribassista per la coppia EUR/USD, che potrebbe quindi proseguire la propria discesa. Nel secondo scenario, se Draghi assumerà un atteggiamento attendista e il dato sui NFP (Non-Farm Payrolls) reso noto il giorno successivo indicherà una certa debolezza, gli investitori della coppia valutaria EUR/USD potrebbero decidere per la presa di profitto e la coppia potrebbe a sua volta registrare un rimbalzo. In ogni caso, i principi fondamentali a lungo termine spingono la coppia verso un approccio ribassista.

Cosa bolle in pentola

Decisione sui tassi della RBA (martedì) – Gli investitori osserveranno con grande attenzione la decisione sui tassi da parte della RBA. I dati sulla Cina della scorsa settimana hanno sorpreso positivamente i mercati e la RBA ha già tagliato i tassi una volta nel corso dell’anno. Alla luce di tutto ciò, gli investitori vorranno capire se la RBA manterrà un atteggiamento pessimista. Se la RBA sarà meno pessimista, il dollaro australiano potrebbe riguadagnare terreno.

PIL australiano (mercoledì) – A seguito della decisione sui tassi da parte della RBA, il dato del PIL getterà ulteriore luce sul percorso intrapreso dal dollaro australiano. I livelli dei tassi invariati da parte della RBA e una crescita del PIL superiore alle attese, potrebbe consentire al dollaro australiano di riguadagnare il terreno perso.

Libro beige della Fed (mercoledì) – Questo documento fornirà una valutazione della reale situazione dell’economia USA solo due giorni prima della pubblicazione dei dati sui lavoratori non agrigcoli e aumentare o diminuire le previsioni.

Decisione sui tassi da parte della BoE (giovedì) – Secondo la stragrande maggioranza degli analisti, si prevede che in Gran Bretagna i tassi resteranno invariati. Per questo motivo qualsiasi cambiamento creerebbe elevati livelli di volatilità intorno alla sterlina.

Decisione sui tassi della BCE (giovedì) – Uno dei due eventi caratterizzanti della settimana. Se Draghi suggerisce una maggiore flessibilità, l’euro potrebbe precipitare ulteriormente.Con contro,  un approccio attendista avrebbe l’effetto opposto.

Crescita del PIL dell’eurozona per il primo trimestre (venerdì) – La prima pubblicazione del dato del PIL relativo al 1° trimestre. Se il giorno prima della pubblicazione, Draghi assumerà un approccio attendista e la crescita del PIL per il Q1 risultasse migliore del previsto, ci saranno maggiori possibilità di un rimbalzo dell’euro.

Dati sui lavoratori non agricoli USA (venerdì) – L’evento principale della settimana. Se il dato dei lavoratori non agricoli sarà superiore a 250 mila unità, ciò si tradurrà in un atteggiamento rialzista nei confronti del dollaro e viceversa.

Grafico della settimana – GBP/USD

GBP_USD_FEB25

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