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Analisi settimanale 26/10 – 01/11/2015

Un rialzo dei tassi della FeD: ancora un miraggio?

Sembra ancora una volta un déjà vu. Questa settimana, ancora una volta, avremo la decisione della Federal Reserve in merito ai tassi, un argomento di grande interesse da parte degli investitori. Il quesito principale è questo: lei lo farà o non lo farà? Per “lei”, naturalmente, si intende Janet Yellen, la Presidente della US Federal Reserve Bank.

Il “cosa” è il rialzo dei tassi di interesse o il mantenimento dello status quo. Dopo tutto, ha ribadito in numerose occasioni il suo impegno per il rialzo dei tassi entro l’anno. Come nel passato, peraltro, c’è così tanto in gioco a livello mondiale che la sig. Yellen e il FOMC hanno una decisione abbastanza difficile da prendere.

Preoccupazioni da ogni direzione

In Asia, la situazione economica in Cina, la seconda economia più grande al mondo, continua ad essere sempre più disperata. In Giappone, allo stesso modo, nonostante i quasi implacabili tentativi di agevolazione da parte della Bank of Japan, la terza economia più grande è sull’orlo della recessione. Dal Pacifico, guardando all’economica degli Stati Uniti, la situazione è migliore, ma non così convincente.

I dati economici negli Stati Uniti si sono capovolti da buoni a cattivi e poi di nuovo il contrario, a volte nell’arco di giorni. All’inizio di questo mese, c’è stata una grande delusione per quanto riguarda i salariati dei settori non agricoli, che in nessuna parte hanno raggiunto le previsioni degli analisti.

Non solo nelle cifre di settembre ne mancano 142.000—ben lontano dai 210.000 lavori stimati—ma anche le cifre di agosto si sono abbassate.

Le vendite al dettaglio (mese per mese) sono state più lievi del previsto a settembre, raggiungendo uno 0,1% rispetto al previsto 0,2%; e di nuovo, i dati di agosto sono stati riscontrati più bassi.

La Fed non ha perso il suo ottimismo sullo scambio del dollaro

Nello stesso giorno in cui le vendite al dettaglio sono state rese pubbliche, lo è stato anche il “beige book” della Federal che consente di intravedere l’idea della Fed al di là dei protocolli attuali. Mentre la Fed riflette sui tempi del rialzo dei tassi, è stato osservato che la crescita della produzione negli Stati Uniti è stata negativamente influenzata dalla crisi finanziaria in Cina e da un dollaro più forte.

Per quanto riguarda la situazione lavorativa degli Stati Uniti, la Fed non sembra troppo preoccupata dei nuovi numeri relativi ai lavori. Tuttavia, l’aumento del salario “controllato” non sembra essere considerato dalla Fed. Attualmente, anche se la previsione ottimistica della Fed prevede ancora una “crescita modesta” è sufficiente per giustificare il rialzo dei tassi nel 2015? Questo è quello che gli speculatori al rialzo del dollaro si augurano.

Per questo manca solo un ultimo incontro sulle politiche, previsto a dicembre, quindi il tempo per la sig. Yellen di mantenere l’impegno sta per scadere. Non bisogna meravigliarsi se, per “salvare la faccia”, la presidente della Fed minimizzerà semplicemente le paure in merito alla crescita globale e avanzerà con un rialzo dei tassi.

Anche se i mercati potevano avere grosse speranze di aumento dei tassi all’inizio di questo anno, queste aspettative stanno rapidamente diminuendo. In un recente sondaggio, solo il 5% dei futuri investitori si aspetta un annuncio di rialzo dei tassi questo mese, mentre il 27% lo prevede per dicembre. Tuttavia, più della metà degli intervistati crede che il prossimo rialzo dei tassi ci sarà ad aprile 2016.

Sintesi

Janet Yellen sorprenderà i mercati con un rialzo dei tassi per mantenere l’impegno preso? In caso affermativo, la reazione incontrollata a un annuncio di rialzo dei tassi della Fed probabilmente comporterà una forte corsa del dollaro, mentre Wall Street subisce un colpo. Nel caso in cui la Fed, ancora una volta, ritardi il rialzo dei tassi, è probabile che si verifichi il contrario. Ricordate che i mercati generalemente non stanno fermi ad aspettare la sorpresa da parte della Fed, quindi dopo la reazione iniziale, i mercati potrebbero rapidamente assestarsi.

Cosa bolle in pentola.

Il PIL del 3o trimestre del Regno Unito (martedì) – Se il PIL del Regno Unito nel 3 trimestre accelererà di oltre il 2,4% annuo andando a beneficio della sterlina e del FTSE100.

Ordini di beni durevoli (martedì) – 24 ore prima della decisione in merito ai tassi della Fed, il risultato dei beni durevoli potrebbe scuotere l’opinione e cambiare la valutazione degli investitori della Fed in un modo o in un altro. Se i beni durevoli, esclusi i trasporti, ritornano a crescere, le scommesse sul rialzo dei tassi della Fed potrebbero salire.

Fiducia dei consumatori (martedì) – Se la fiducia dei consumatori aumenta insieme ai durevoli, si potranno riscontrare effetti positivi sul dollaro proprio prima della decisione sui tassi della Fed.

Decisione sui tassi FOMC (mercoledì) – Rialzo dei tassi o no? Questo sarà l’evento principale della settimane, o forse, proprio del mese. Un rialzo dei tassi quasi sicuramente si ripercuoterà positivamente sul dollaro dopo poche settimane.

Decisione sui tassi della BoJ (mercoledì) – Se la BoJ decide ulteriori stimoli si garantisce che lo Yen potrebbe precipitare e le coppie come USD/JPY o EUR/JPY potrebbero impennarsi.

 Grafico della settimana: ESP35

esp_35 weekly chart

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