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L’economia australiana parla spagnolo?

(eToro Blog) L’Australia è sempre stata fonte di invidia per diverse economie sviluppate. Anche alla luce del peggioramento della crisi dell’Eurozona e un generale deterioramento della crescita globale, l’economia australiana e il dollaro australiano sono riusciti a rimanere a galla. Secondo una tesi prodotta da un economista che ha ricoperto in precedenza una posizione chiave nella divisione Asia-Pacifico della Morgan Stanley, l’Australia potrebbe presto divenire la prossima Spagna.

 

Come è noto, le “fortune” dell’Australia sono fortemente dipendenti dall’economia cinese e, secondo l’economista Andy Xie, questo è proprio il motivo per cui l’Australia è fortemente a rischio. Oggi, Xie è un economista indipendente e sostiene che la decelerazione della crescita della Cina è più rapida di quanto i dati lascino pensare. Xie precisa che il rallentamento della Cina ha un impatto diretto sul settore dell’estrazione in Australia e l’economia australiana è fortemente dipendente da tale settore, che contribuisce al 7% del PIL del paese e rappresenta circa la metà dei ricavi totali derivanti dalle esportazioni dell’Australia. Xie precisa che gli investimenti nel settore dell’estrazione australiana sono stati elevati, ma se la bolla dovesse scoppiare le ripercussioni potrebbero essere catastrofiche.

 

Facendo un parallelo con la Spagna, Xie cita il mercato immobiliare australiano. In particolare, i prezzi delle case nelle principali città sono saliti di circa il 10% negli ultimi dieci anni, portando così ad un aumento dei prestiti con mutui e di conseguenza del debito personale in Australia che è cresciuto a circa il 150% del reddito netto. Xie ritiene che il rallentamento della domanda cinese di risorse australiane avrà con il tempo un impatto sul mercato immobiliare australiano. Si ritiene infatti che un crollo del mercato immobiliare, come è avvenuto in Spagna, possa trascinare il sistema bancario australiano, esattamente come nel caso spagnolo.

 

A risposta di questa tesi, il Tesoriere australiano Wayne Swan ha confutato tale tesi dichiarandola “assurda” e rispondendo alle supposizioni di Xie a tono. Swan sottolinea che i fondamentali economici sono solidi e che l’economia australiana è in espansione e si prevede che continui a crescere ad un ritmo del 4% annualizzato, che rappresenta una crescita decisamente superiore a quella degli Stati Uniti, del Regno Unito, dell’Eurozona o di qualsiasi altro paese sviluppato. In particolari tali fondamentali includono una proiezione di un surplus di budget per il 2013, un basso tasso di disoccupazione e una robusta creazione di posti di lavoro e investimenti pari a AUD$500 miliardi.

 

Swan puntualizza che oltre ad una politica fiscale già solida, la Reserve Bank of Australia, può procedere, ove necessario, a mettere in campo nuove misure di allentamento ed è comunque pronta a far fronte ad un rallentamento dell’economia. A contro risposta delle dichiarazioni di Swan, Xie sottolinea che anche il governo spagnolo aveva un surplus di budget ma ben presto ha iniziato a perdere di competitività, e questa è la direzione che l’Australia sta prendendo.

 

La coppia AUD/USD è attualmente scambiata a 1.0239, non lontano dai massimi intraday di 1.0249 e il sentimento sull’OpenBook è principalmente ribassista al momento della scrittura. Il trader dell’OpenBook mfmfuzz dallo Sri Lanka è riuscito a chiudere in positivo più di una dozzina di posizioni sia lunghe sia corte. I profitti sulle posizioni corte sono stati compresi tra l’1.33% e il 44%, mentre i profitti sulle posizioni lunghe variano tra l’1% e il 20%. Il trader, con i suoi 35 copier e 202 follower, al momento della scrittura ha allocato il 100% del portafoglio nella coppia AUD/USD, con un guadagno pari al 3.4% durante lo scorso mese. Le statistiche complessive di questo trader sono strabilianti, con un guadagno del 26.1% nell’ultima settimana, 75% nell’ultimo mese e oltre il 300% nell’ultimo trimestre e nei precedenti periodo di riferimento.

 

Il neo-trader dell’OpenBook kantiashok dall’India è riuscito a registrare un buon profitto su una posizione lunga. Il trader generalmente si accontenta di piccoli profitti ad una sola cifra, ma in questo caso ha mantenuto una posizione aperta per sei ore prima di chiuderla manualmente e generare un profitto del 60%. Il trader registra un profitto mensile e trimestrale rispettivamente del 6.1% e del 17.7%

 

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Traduzione: Lorenzo Beretta

 

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