eToro
Da eToro
4898 Visualizza

Oh Snap! eToro è pronta per l’IPO di Snap… e tu?

Una delle società tecnologiche maggiormente seguite negli ultimi anni è stata Snap Inc., creatrice della popolare piattaforma di condivisione di contenuti Snapchat. Come tante altre aziende in passato, Snap sta per essere quotata in borsa e sarà oggetto di un’offerta pubblica iniziale a inizio marzo. Snap sarà disponibile per i trader di eToro a partire dalla prima giornata di negoziazione successiva all’IPO, quindi desideriamo sottolineare alcuni fattori da considerare prima di investire in questi titoli.

La storia di Snap

Fondata nel 2011 con la ragione sociale Snapchat, l’effimera società di messaggistica ha rapidamente ottenuto la fama mondiale raggiungendo milioni di utenti in tutto il mondo. Nel corso degli anni, l’azienda ha aggiunto molte altre caratteristiche ed è diventata una piattaforma di “microbloggin” che consente agli utenti di pubblicare riassunti giornalieri chiamati “storie”, oltre a fornire un servizio di messaggistica. Il prodotto di punta di Snap rimane Snapchat, con 158 milioni di utenti giornalieri attivi che creano l’enorme quantità di 2,5 miliardi di unità di contenuto al giorno.

Le cifre

Snap può contare su un flusso di reddito costante. Ha incassato 405 milioni di dollari lo scorso anno, una cifra di quasi sette volte superiore al ricavato del 2015. Ciononostante, è importante notare che l’azienda rimane in perdita, nel complesso. Snap ha chiuso lo scorso anno con perdite complessive di 514 milioni di dollari. L’azienda sta investendo somme sempre maggiori nel settore della ricerca e dello sviluppo e in attività di espansione, con il registro dei dipendenti in crescita del 210% lo scorso anno.

Investire nell’IPO di Snap: fattori da considerare

Quando si sceglie di investire in una società immediatamente dopo la quotazione in borsa, è consigliabile prendere in considerazione alcuni fattori. Di seguito sono riportati alcuni punti rilevanti per Snap in particolare:

 

  • La società fa soldi? Nel caso di Snap, sì. Ciononostante, come menzionato in precedenza, rimane tutt’altro che redditizia. Le aziende di solito usano le IPO per generare proventi immediati, ma Snap, ovviamente, non si limiterà a mettere da parte il denaro, e utilizzerà il flusso di contanti per espandere ulteriormente i propri servizi. Inoltre, la società ha dichiarato che potrebbe non raggiungere mai la redditività, quindi possiamo supporre con certezza che continuerà a spendere i fondi nell’espansione e nella creazione di nuovi prodotti.
  • Quale porzione della società viene offerta? A volte, le IPO vengono usate come una strategia di “uscita” per gli investitori che hanno acquisito un interesse in una società nelle fasi preliminari e che desiderano ricavare dei profitti dal loro investimento. Un indicatore ottimale che suggerisce l’uso di questa strategia è l’offerta di una porzione considerevole della società. Al momento dell’IPO, Snap sarebbe valutata tra i 19,5 miliardi di dollari e i 22,2 miliardi di dollari; dal momento che la società sta cercando di raccogliere fino a 3,2 miliardi di dollari, non viene offerta al pubblico una porzione considerevole, per cui possiamo con tutta probabilità escludere l’opzione di strategia di “uscita”.
  • I prezzi delle azioni spesso scendono dopo un’IPO: Twitter rappresenta un ottimo esempio, dal momento che è stata quotata in borsa con un saldo negativo di profitto/perdita. Dopo un’impennata di quasi il 73% nella giornata dell’IPO, le azioni di Twitter sono scese al di sotto del prezzo dell’IPO a distanza di meno di due anni. Snap ha generato proventi più ridotti e ha conseguito perdite maggiori rispetto a Twitter in occasione della sua IPO, quindi questo punto deve essere considerato.
  • Chi è il sottoscrittore? Nell’ambito delle IPO, è importante affidare a un noto istituto finanziario il ruolo di sottoscrittore. Nel caso di Snap, si è potuto contare su di un suggello prestigioso, con potenze come Morgan Stanley e Goldman Sachs a sottoscrivere l’accordo.
  • Un’IPO promuove la volatilità: raramente il prezzo delle azioni IPO di una società rimane stabile, e solitamente varia, guadagnando o perdendo valore. Le fluttuazioni di prezzo potrebbero avvenire immediatamente dopo l’IPO, con variazioni drastiche sul lungo periodo. Ad esempio, quando Facebook è stata quotata in borsa nel 2012, il prezzo delle sue azioni era 38 dollari. Oggi, supera i 130 dollari; quindi è anche necessario considerare una strategia a lungo termine.
  • Snap fa affidamento su Google: l’infrastruttura di Snapchat utilizza i servizi cloud di Google, e Snap si è impegnata a spendere l’impressionante cifra di 2 miliardi di dollari in servizi di Google nel corso dei prossimi cinque anni. Questo impegno potrebbe rivelarsi un fardello considerevole per i margini di profitto di Snap.

Tirando le somme: conviene o meno investire in Snap?

L’IPO di Snap è spesso misurata facendo un paragone con i casi del successo di Facebook e del fallimento di Twitter. Nonostante Snap sogni di diventare il prossimo Facebook, alcuni segni, come ad esempio il fatto che la società è tutt’altro che redditizia, indicano che il suo percorso potrebbe rivelarsi più simile a quello di Twitter. Inoltre, Snap è in diretta concorrenza con Facebook o, più precisamente, con le “Storie” di Instagram, che fanno concorrenza alla funzione principale di Snapchat e, apparentemente, stanno sottraendo una fetta di mercato considerevole alle attività di Snap. È importante ricordare che Facebook, in passato, ha presentato un’offerta di acquisizione di Snap da 3 miliardi di dollari, la quale non venne accettata, quindi ovviamente Facebook è molto interessata a competere con Snap.

Ciononostante, Snap si è recentemente dichiarata “una società fotocamera” e ha affermato di aver intenzione di reinventare il concetto di fotocamera. Seppur faccia riferimento alle attuali attività di Snap, questa dichiarazione potrebbe anche indicare l’imminente lancio di nuovi sviluppi e funzioni innovative da introdurre nei prossimi anni, che potrebbero fornire alla società un vantaggio sui suoi diretti concorrenti. Ad ogni modo, che si riveli una storia di successo in stile Facebook o un flop alla Twitter, l’IPO di Snap presenta molte opportunità interessanti per i trader.

4898 Visualizza