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Quando gli hackers colpiscono il mercato Azionario ne risente?

Gli hackers esistono da quando il primo computer è apparso nelle nostre case nel lontano 1980, ma è solo negli ultimi anni che Wall Street ha cominciato a prenderli in considerazione. Questo si deve principalmente agli attacchi di hackeraggio che hanno colpito alcune grandi imprese lo scorso anno.

Hacker

Il più noto è stato l’attacco alla Sony nel Novembre 2014. Gli hacker della Corea del Nord erano entrati nelle e-mail private della società in risposta all’uscita nelle sale della commedia di Seth Rogan e James Franco “L’intervista”. Sfortunatamente le cattive notizie per la Sony non terminarono lì, infatti Wikileaks prese la discutibile decisione di pubblicare la corrispondenza aziendale ​​rubata dagli hackers. Questo non fece altro che aumentare il rumore mediatico per i dirigenti della Sony e per grandi attori come Ben Affleck, Angelina Jolie e David O’Russel.

E mentre l’attacco alla Sony ha catturato l’attenzione pubblica, altre Aziende come Office Depot, Kmart, JPMorgan, eBay, Apple e anche il servizio postale degli Stati Uniti hanno subito grandi attacchi di hackeraggio che nel corso dell’ultimo anno hanno direttamente danneggiato la privacy dei propri clienti.

Solo qualche settimana fa, Elon Musk della Tesla’s ha scoperto che il suo conto personale di Twitter è stato compromesso (dopo che il sito web e Twitter sono stati hackerati a loro volta) promettendo di regalare auto Testa se i suoi followers avessero chiamato un certo numero di telefono. Come si è poi scoperto, il numero di telefono era stato scelto a caso e una certa famiglia dell’Illinois venne inondata di telefonate che chiedevano una Tesla gratuita.

Tutto questo suona come un problema nell’ambito delle Pubbliche Relazioni, ma questi attacchi hanno anche delle ripercussioni reali sui prezzi delle azioni di queste aziende? E gli investitori come dovrebbero reagire alla notizia che una società è stata hackerata?

L’effetto esitazione

Per analizzare meglio questo aspetto, diamo uno sguardo al grafico dei prezzi della Sony:

Sony hack attack chart

Come possiamo vedere, nel Novembre 2014, quando Sony è stata violata, l’azione ha subito un colpo e il prezzo è crollato da $22,13 fino a $19,75. Tuttavia, solo un paio di mesi dopo, il trend rialzista è continuato e il titolo ha toccato nuovi massimi di oltre $30 per azione.

L’effetto provocato a seguito del rilascio di Wikileaks del 16 Aprile di quest’anno è apparso ancora più ridotto ed è durato solo pochi giorni. Per esemplificare meglio, il grafico mostra l’esitazione degli investitori dopo la notizia di un attacco da parte degli hackers, ma che in realtà ferma solo temporaneamente l’aumento del titolo piuttosto che invertirne la tendenza.

Tutto sommato, le minacce di violenza fisica che sono seguite, hanno generato molto interesse sul film “L’intervista” di Rogan e Franca, il che ha contribuito ad aumentare gli incassi. Per quanto riguarda il marchio Sony Pictures, in generale, la cattiva pubblicità per una società di produzione di film non rischia di danneggiare gli incassi al botteghino di un singolo film, come dimostra il successo francamente bizzarro di “Paul Blart: Mall Cop 2”.

Lo stesso fenomeno può essere osservato in relazione all’attacco subito da Apple nel mese di Agosto dello scorso anno:

Apple hack attack chart

Quello che vediamo è una pausa nel trend rialzista che poi riprende dopo circa un mese. Ricordiamo ancora che l’attacco al iCloud durante il quale erano state rubate milioni di foto private è stata una grave crisi per Apple e ha causato gravi danni alla fiducia degli utenti per questo marchio.

Eppure la forza del marchio ha tenuto, anche se la patch per la protezione contro ulteriori effrazioni al iCloud è stata rilasciata solo alla fine di Dicembre 2014. Già a metà Settembre tutti stavano già parlando del rilascio del iPhone 6, avendo dimenticato la possibilità molto reale che tutte le foto scattate con il nuovo dispositivo potessero finire su internet.

Cosa si può fare quando una società in cui si sta investendo viene violata?

Nell’eventualità che questo accada a una società in cui si sta investendo, i dati suggeriscono che la cosa migliore da fare è mantenere la calma e continuare. Un attacco hacker presenta una crisi immediata, ma non è in grado di danneggiare un marchio consolidato in modo definitivo in alcun modo.

Se si riceve la notizia di un attacco hacker su una società di cui si sta pensando di acquistare azioni CFD, è probabilmente una buona idea quella di aspettare il calo iniziale dei prezzi per avere la possibilità comprare le azioni a un prezzo vantaggioso.

Secondo te quale è stato il peggior attacco di hackeraggio?  Dimmi cosa ne pensi!

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