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Sette strategie per battere il mercato

Decidere dove e come investire non è facile e non lo è mai stato. Alcune strategie di investimento richiedono l’acquisto di beni d’investimento, quando il loro prezzo è adeguato (per esempio, la cosiddetta “value investing”), altri favoriscono l’acquisto dei titoli azionari delle società in rapida crescita (per esempio il “momentum investing”) e altri ancora tendono a fare affidamento sulla comprensione del “quadro generale” degli eventi finanziari globali (il cosiddetto “macro investing”).

Allora, da dove dovete iniziare?

E’ possibile prendere in considerazione la moltitudine di eventi finanziari che si svolgono nei mercati finanziari: le variazioni relative a titoli azionari specifici, cambiamento dell’economia globale, tendenze sulle materie prime e valute, ecc …? Su cosa dovrebbero concentrarsi gli investitori?

Vi presentiamo sette strategie che potrebbero contribuire a dare un senso dei recenti eventi, e a fornire alcuni spunti su cosa i vostri colleghi investitori stanno pensando e sul modo in cui investono.

investment strategies

1. La strategia di “High Beta”

“Beta” è un indicatore della volatilità di un titolo azionario, relativa al mercato più ampio (ad esempio, S&P500). Il “beta” indica quanto un azione tende a “muoversi” (fluttuare) rispetto al benchmark (ad esempio, lo S&P500 per i titoli statunitensi).

Ad esempio, un titolo azionario con un beta di 1,3 fluttuerebbe in media 1,3 volte tanto quanto il suo benchmark: quando l’S&P500 guadagna il 10%, ci si aspetta che questa azione guadagnerà il 13%. Al contrario, se l’indice S&P500 dovesse scendere del 10%, anche il titolo azionario potrebbe perdere il 13%. Azioni con maggiore “beta” sono, di conseguenza, investimenti ad “alto rischio – alto rendimento”. Tra l’altro, non dovrete calcolare il “beta” voi stessi! I portali finanziari più famosi (ad esempio, Yahoo Finance) presentano questo parametro.

Ora che l’idea è chiara … come possiamo usarla a nostro vantaggio? Ecco come: se pensate che il mercato più ampio si stia muovendo verso l’alto, allora l’acquisto di un titolo azionario con beta elevato (“high beta”) potrebbe essere una buona idea (dopo tutto, queste azioni hanno la tendenza ad essere quelle con più forti oscillazioni rispetto alla media).

Non è previsto che i tassi di interesse negli Stati Uniti salgano nel prossimo futuro, per cui gli investitori si aspettano ulteriori guadagni per l’S&P500. Tale scenario favorirebbe l’acquisto di azioni con beta elevati, per esempio quelle di Ralph Lauren, la società di abbigliamento, Baidu, il motore di ricerca del gigante tecnologico cinese e First Solar, il produttore di pannelli solari. Ciascuno di questi titoli azionari è di tipo “alto rischio – alto rendimento”.

Linea d’azione: 

  1. Cercate su Google  ” titoli con high beta”   e compilate un elenco di tali azioni.
  2. Controllare questi titoli azionari su Yahoo Finance. Il beta di ogni titolo azionario si trova tra le statistiche presenti sul sito.
  3. Assicuratevi che il beta del titolo azionario sia superiore a 1
  4. In quale direzione pensate che si stia muovendo il mercato nel suo complesso?
  5. Se il mercato appare ribassista (cioè si prevede che i prezzi scendano) prendete alcuni titoli azionari a beta elevato e assumente una posizione short (vendeteli), in quanto i prezzi di quelle azioni probabilmente scenderanno di più rispetto alla media. Se il mercato invece si presenta rialzista (cioè si prevede che i prezzi salgano) scegliete alcune azioni a beta elevato e comprateli.
  6. Ricordate: se la tendenza generale del mercato cambia, dovete invertire di conseguenza le vostre posizioni

Azioni high Beta: Ralph Lauren, Baidu e First Solar.

Summary for Ralph Lauren

2. Ciclico vs Difensivo

Mentre i vantaggi e gli svantaggi di ogni azione dovrebbero, in generale, essere considerati su base individuale, alcuni tipi di titoli azionari (settori) tendono ad avere migliori prestazioni in condizioni economiche specifiche. Due di questi tipi sono: i titoli “ciclici” e i titoli “difensivi”.

I titoli ciclici – sovraperformano quando l’economia è in crescita

Quando l’economia è forte, i consumatori spendono di più, facendo sì che le azioni delle aziende dei settori automobilistico, abbigliamento e ristorazione sovraprerformino.

I titoli difensivi – sovraperformano quando l’economia è debole

Un esempio di un gruppo “difensivo” sono le aziende farmaceutiche.  Infatti, la gente ha bisogno di cure mediche sia quando l’economia è debole che quando è forte. Un altro esempio di un classico settore “difensivo” è quello dei “beni di consumo di base”, le persone devono acquistare i beni di prima necessità (detti “staple”), ad esempio, sapone o riso, anche quando l’economia è debole.

Pensiamo di una strategia, allora. In primo luogo, dobbiamo capire se l’economia è destinata a crescere oppure no. Per il nostro esempio, concentriamoci sull’economia americana. Mentre il dato del PIL potrebbe essere utilizzato come indicatore di crescita, un altro parametro, chiamato PMI (Purchasing Managers Index, indice dei responsabili acquisti) può essere più conveniente da utilizzare, dal momento che è pubblicato mensilmente. A differenza del PIL, che potrebbe crescere o ridursi per un certo numero di motivi, il PMI è una misura del sentiment (fiducia) e quindi potrebbe essere utile per prevedere in che direzione l’economia si potrebbe muovere.

Qui di seguito, possiamo vedere il grafico dell’indice PMI della Fed di Chicago che mostra un calo drammatico tra Gennaio e Marzo (e una ripresa in Aprile). Come previsto, i titoli ciclici hanno subito perdite, durante lo stesso periodo.

Chicago PMI
Source: www.tradingeconomics.com

La ripresa in Aprile potrebbe suggerire che i titoli ciclici possano tornare ad essere interessanti.

Come abbiamo accennato, un settore altamente ciclico è quello automobilistico, infatti i titoli azionari di aziende come Ford Motors e Harley-Davidson probabilmente cresceranno nel caso in cui la previsione di una inversione di tendenza si rivelasse vera.

Azioni cicliche: Ford Motors, Harley Davidson.

Azioni difensive: Pfizer, Procter and Gamble

Linea d’azione: 

  1. Cercate su Google i titoli ciclici e difensivi e fate due liste.
  2. Controllate l’indice PMI di Chicago. Se il trend indica una crescita, potrebbe essere un buon momento per i titoli ciclici. Se, tuttavia, il PMI sembra essersi indebolito, i titoli difensivi potrebbero rivelarsi un investimento migliore.
  3. Assicuratevi di controllare il PMI ogni mese – il cambiamento nel sentiment può stare a indicare la necessità di passare da titoli ciclici a difensivi o viceversa.

3. La ripresa del petrolio

Un’ulteriore strategia di investimento interessante è giocare sulla ripresa del prezzo del petrolio. Il prezzo del petrolio è crollato da oltre i 100 dollari al barile al di sotto di 50 dollari: un calo di oltre il 50%, così che ora alcuni investitori considerano il petrolio un vero affare. Coloro che la pensano così, credono che la produzione di petrolio degli Stati Uniti e il prezzo del petrolio siano scesi troppo e troppo in fretta.

oil chart

Il petrolio è sceso troppo e troppo velocemente!

Le azioni dei giganti del petrolio possono essere scambiate a prezzi molto convenienti.

Un modo per capitalizzare su una possibile ripresa potrebbe essere quella di acquistare future sul petrolio, ma l’acquisto di un azione di una compagnia petrolifera solida potrebbe essere un’alternativa meno rischiosa. La ragione è semplice: mentre le compagnie petrolifere hanno a loro disposizione alcuni strumenti di “gestione delle crisi” (ad esempio, la capacità di tagliare i costi, ristrutturare le loro attività o pagare i dividendi), i future sul petrolio sono una scommessa diretta “senza rete” sull’aumento o la diminuzione dei prezzi del petrolio.

Le compagnie petrolifere più finanziariamente stabili sono i due giganti Chevron e Exxon Mobile. Entrambe pagano dividendi elevati. Entrambe sono ben posizionate per crescere, qualora il prezzo del petrolio tornasse a crescere.

Ci sono però due punti di attenzione che i potenziali investitori dovrebbero prendere in considerazione:

– La strada verso una ripresa del prezzo del petrolio, anche se potenzialmente lucrativa, potrebbe essere irta di ostacoli.

– La maggior parte degli analisti non si aspetta che il prezzo possa recuperare oltre i 70-80 dollari al barile, quindi preparatevi ad uscire nel caso in cui si dovessero raggiungere tali obiettivi.

Linea d’azione: 

  1. Cercate su Google ” le maggiori compagnie petrolifere del mondo”  e fate una lista
  2. Concentratevi sulle società con utili stabili e una valutazione di oltre 30 miliardi di dollari
  3. Evitate le società russe, in quanto potrebbero presentare un rischio maggiore di quanto siete disposti a prendervi.
  4. Diversificate i vostri investimenti.
  5. Acquistate le azioni e tenetele per tutto il tempo in cui il prezzo del petrolio rimane sotto i 70 dollari

Azioni petrolifere: Chevron e Exxon Mobile.

4. Azioni a crescita elevata

A differenza delle precedenti strategie “top down”, in cui siamo partiti dal quadro generale e siamo arrivati ai singoli titoli azionari, l’approccio “crescita elevata” è di tipo “bottom up” . Cioè, invece di cercare di prevedere le probabili tendenze dell’economia “in generale” e quindi scegliere di conseguenza singoli titoli o settori, possiamo, invece, guardare alla crescita di una singola azienda e determinare se vale la pena acquistare il suo titolo azionario.

L’idea alla base di questa strategia è elegante e lineare: identificare le società le cui le azioni sono a buon mercato rispetto alle loro proiezioni di utili (piuttosto che all’utile attuale).

Per individuare tali società, possiamo utilizzare il PEG, che è il rapporto tra il P/E (price/earning) e il tasso di crescita degli utili. Come suggerisce il nome, il PEG infatti è calcolato dividendo il rapporto P/E (che è il prezzo delle azioni diviso per i suoi utili correnti per azione) per il tasso medio di crescita degli utili della società.

Rapporto PEG < 1 – sconto rispetto alla sua crescita

Se il rapporto del PEG è inferiore a 1, le azioni vengono negoziate con uno sconto rispetto alla crescita della loro società. Come la maggior parte delle altre statistiche finanziarie, non c’è bisogno di fare alcun calcolo, dal momento che si può semplicemente cercare sui maggiori portali finanziari (ad esempio, Yahoo Finance).

Quali prezzi di azioni non riflettono pienamente il loro tasso di crescita?

Sorprendentemente, non quelli di alcune piccole e oscure aziende … In realtà, l’azienda di maggior valore al mondo, Apple, è stata scambiata con un rapporto PEG inferiore a 1 fino a non molto tempo fa! Al momento di scrivere questo blog, giganti come Ford e Avis hanno un rapporto PEG inferiore a 1. Si scopre che anche con le grandi aziende si possono presentare interessanti opportunità di investimento sulla loro crescita.

Linea d’azione:

  1. Cercate su Google i  ” titoli azionari con PEG minore di 1″ ,  fate una lista
  2. Aprite la pagina del titolo su Yahoo Finance. Il rapporto PEG è sotto “Statistiche chiave” (a sinistra).
  3. Verificare che il rapporto PEG del titolo sia maggiore di 0 e minore di 1.
  4. Controllare la capitalizzazione di mercato della relativa azienda.
  5. Eliminate le aziende con una capitalizzazione di mercato inferiore a 10 miliardi di dollari in quanto potrebbero presentare dei rischi.
  6. Controllate il Conto Economico dell’azienda e assicuratevi che i ricavi siano in crescita costante negli ultimi anni.
  7. Le azioni che restano sono suscettibili di essere di alta qualità e alta crescita e vale la pena acquistarle, se questa è la vostra strategia scelta.

Azioni con PEG positivo, ma inferiore a 1: Deutsche Bank AG, Ford Motors.

Ford stats Yahoo!

5. Rendimento del dividendo

Oggi, i trader comprano e vendono titoli azionari con un clic del mouse, spesso sulla base dei modelli a breve termine della fluttuazione dei prezzi. Ma se torniamo negli anni 70, all’epoca era molto comune acquistare e detenere azioni … in funzione del loro dividendo.

Dividendo – l’azienda distribuisce contante agli azionisti

Quando le aziende (di solito quelle con forte flusso di cassa) decidono di distribuire una parte dei loro profitti ai propri azionisti, effettuano un pagamento di dividendi.

Se decidete di acquistare e detenere l’azione solo per il suo dividendo, potete ignorare le fluttuazioni di prezzo nel breve periodo e godervi il flusso costante dei dividendi. Certo, l’azienda può decidere di ridurre i dividendi o il prezzo delle azioni può scendere, ma questa strategia sembra ancora irresistibile, soprattutto tra gli investitori più conservatori.

Vi è un ulteriore elemento che rende attraente questa strategia. I regolari pagamenti trimestrali o annuali dei dividendi tendono a limitare le perdite delle relative azioni! Dopo tutto, più basso è il prezzo del titolo azionario, più alto è il suo effettivo dividendo.

Per esempio, se un titolo viene trattato a 100 dollari e il dividendo annuale è di 5 dollari, il rendimento è del 5% l’anno. Ma se il prezzo di quel titolo scende a 50 dollari, lo stesso dividendo darà un rendimento effettivo del 10%, rendendo l’azione molto attraente per i potenziali investitori.

Non stupisce quindi, come questa vecchia strategia di acquisto e di possesso di azioni di grandi e solide “mucche da mungere”, con lo scopo principale di ottenere i dividendi, sia ancora ampiamente utilizzato.

Quali azioni hanno rendimenti elevati dei dividendi?

– AT&T, il gigante delle telecomunicazioni, attualmente ha un rendimento dei dividendi del 5,60%
– Lockheed Martin, la società dei settori sicurezza e aerospaziale, ha un rendimento del 3,21%
– McDonald’s, la più grande catena di hamburger al mondo, ha un rendimento del 3,54%.

Linea d’azione: 

  1. Cercate su Google  ” grande  capitalizzazione con elevati rendimenti dei dividendi”.  “Large Cap” è il termine gergale finanziario per le grandi aziende, in modo che quando lo utilizzate come una parte della vostra ricerca, vi sarà più facile eliminare le piccole società potenzialmente più rischiose. Fate una lista.
  2. Andate su Yahoo Finance e controllate il “cash flow” (flusso di cassa) dell’azienda sottostante. Assicuratevi che l’andamento sia positivo e stabile o (meglio ancora!) in aumento.
  3. Scegliete azioni con i dividendi a più alto rendimento (qualsiasi titolo azionario sopra il 3% è buono…)

Azioni con un elevato rendimento dei dividendi: AT&T, Lockheed Martin e McDonald’s.

AT&T Yields

6. Crescita del credito

Questa strategia appartiene al gruppo delle strategie top-down, dato che si basa sull’analisi “macro” globale per poi individuare i singoli investimenti.

L’idea è quella di investire in azioni di banche e di altre grandi società finanziarie, che sono forti nelle rispettive aree e che sono caratterizzate da una crescente domanda di credito.

Il meccanismo di base che usano le banche per fare utili è prestare denaro a privati ​​e imprese. Poiché la domanda di credito aumenta, i profitti delle banche tendono ad aumentare di conseguenza e così fanno i prezzi delle loro azioni.

Allora, cosa provoca la crescita della domanda di credito? I tassi bassi e, in misura ancora maggiore, alcune misure di stimolo fiscale (attuate dalle banche centrali) denominate “quantitative easing” (QE).

Che cosa è il QE

Dal 2008 al 2014, la Federal Reserve è stata impegnata in un massiccio programma di quantitative easing (stimolo finanziario); nel marzo 2009 le misure hanno iniziato ad avere effetto e … i titoli bancari sono saliti!

Alla fine dell’anno, JP Morgan è salita del 168%, mentre Citi ha guadagnato un clamoroso 224% durante lo stesso periodo. Tutti questi guadagni sono stati resi possibili dalla massiccia espansione del credito.

City vs. JPM
Source: Google Finance

Se da un lato la Federal Reserve non persegue più il QA, questo avviene (su vasta scala!) sull’altro lato del pianeta, in Europa (e, ad un livello alquanto minore, in Giappone).

Quindi, che cosa devono fare gli investitori?  Seguire i soldi!

Ora che il credito è destinato a crescere in Europa, gli investitori stanno guardando ai titoli azionari di banche quali:

– Santander (Spagna)
– Deutsche Bank (la più grande banca tedesca in termini di attività)
– Barclays (il colosso bancario britannico, che è fortemente integrato nel sistema bancario dell’Eurozona)

Molte banche europee si trovano ad affrontare venti contrari a causa di una prolungata debolezza economica della regione e delle sanzioni normative… però, lo stesso era altrettanto vero per le banche degli Stati Uniti nel 2009!  È per questo che molti investitori scelgono di scrollarsi di dosso l’attuale debolezza economica e scommettere sui più probabili beneficiari della espansione del credito in Europa, cioè le banche europee.

Linea d’azione:

  1. Cercate su Google  per ” banche europee con la migliore capitalizzazione” , fate una lista.
  2. Andate su Yahoo Finance e cercare le banche con un P/E tra il 7 e il 13
  3. Tenete le azioni per tutto il tempo in cui la coppia EUR/USD ha un rapporto inferiore a 1,3 (al di sopra di tale livello, la crescita del credito nell’Eurozona potrebbe cominciare a rallentare).

Titoli bancari europei: Deutsche Bank, Banco Santander e Barclays.

7. Cavalcare il Drago 

La nostra strategia finale in questa lista potrebbe essere chiamata: “seguite il drago cinese”.

Come seconda economia più grande del mondo, la Cina ha un enorme impatto sul prezzo delle materie prime e sulle economie di diversi altri paesi, in particolare Australia, Nuova Zelanda e Giappone.

A causa della sua grandezza, ogni fluttuazione del tasso di crescita economica della Cina ha il potere di provocare effetti in tutta la regione.

Quindi, se siamo in grado di capire dove si sta dirigendo l’economia cinese, la possiamo usare a nostro vantaggio.

Attualmente l’economia cinese sembra rallentare un po’. Eppure, molti investitori si aspettano a breve maggiori stimoli dal governo cinese, sia in forma di aumento della spesa pubblica che per mezzo di ulteriori tagli dei tassi da parte della banca centrale cinese, la PBoC.

E dietro a queste aspettative, gli indici azionari di Shanghai e Hong Kong hanno registrato un’impennata, superando la maggior parte dei loro concorrenti nel resto del mondo.

Come ci dobbiamo comportare in questo caso?

Beh, alcuni titoli legati alla Cina, ma che non sono trattati nelle borse di Hong Kong o della Cina, potrebbero essere visti come sottovalutati.

Si consideri, ad esempio, l’ASX200, un indice che comprende le 200 maggiori aziende in Australia.

Dato che la Cina è il principale partner commerciale dell’Australia e il suo principale motore di crescita e data la recente crescite del mercato azionario cinese, ci si aspetterebbe anche una crescita dell’ASX 200, ma l’indice australiano, fino ad ora, ha pesantemente sottoperformato …

Ciò potrebbe suggerire che l’ASX 200 è pronto a crescere stando al passo con gli indici di Shanghai e Hong Kong.

Inoltre, con la Reserve Bank of Australia che ha recentemente tagliato i tassi al minimo storico, il caso dell’ASX 200 diventa ancora più interessante, il che lo rende il modo perfetto per guadagnare cavalcando il drago cinese.

Linea d’azione: 

  1. Concentratevi sulle azioni nel mercato azionario australiano o sull’indice ASX 200 nel suo complesso.
  2. Sono da preferire le azioni delle società minerarie (a meno che, naturalmente, abbiate intenzione di fare acquisti sull’indice ASX 200)
  3. Evitate le società con una capitalizzazione di mercato inferiore a 20 miliardi di dollari per ridurre il rischio.
  4. Evitate i titoli con un P/E superiore a 13 o inferiore a 7, in quanto un P/E inferiore 7 potrebbe essere sintomo di problemi della società.
  5. Monitorate l’indice “China Manufacturing PMI” (cercatelo su Google). Finché si mantiene superiore a 50, la tendenza dovrebbe tenere.

Azioni e indici legati alla Cina: ASX200, Rio Tinto, BHP Billiton.

I nostri preferiti 

Ognuna di queste sette strategie ha il potenziale di fornire rendimenti solidi, tuttavia, nessuna strategia che insiste sui mercati deve essere considerata priva di rischi.

Quindi, prima di scegliere una strategia di investimento specifica, decidete quanto siete disposti a rischiare.

Ad esempio, considerate che l’acquisto di un indice può essere più sicuro rispetto all’acquisto di un singolo titolo. L’acquisto di azioni di una compagnia petrolifera, quando i prezzi del petrolio stanno attraversando una fase di ripresa traballante, non è consigliato per i deboli di cuore. Decidere quanto voi vi sentite a vostro agio nei confronti dell’incertezza.

Se avessimo dovuto scegliere solo due delle sette strategie di cui sopra, avremmo scelto:

1. La strategia dell’elevato rendimento da dividendi, che mette in luce alcuni titoli sottovalutati che hanno sofferto di un sentiment negativo, come AT&T.

ATT dividend yield strategy

2. Seguite il drago (comprando l’indice ASX200). L’indice appare sottovalutato e il contesto macroeconomico sta gradualmente diventando più favorevole.

Ride the dragon

Date un’occhiata ai due grafici seguenti… Mentre per il ASX200, il trend positivo sembra aver già iniziato, AT&T deve ancora iniziare a realizzare il suo pieno potenziale.

Delle sette strategie, quali saranno le due migliori? Solo il tempo lo dirà!

Ci auguriamo che le sette strategie che abbiamo descritto vi aiuteranno a ricavare preziose informazioni e che possiate utilizzarle per migliorare il vostro portafoglio di investimenti.

 

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