Maurizio Priamo
SUBJECT - AI: the race isn’t in software, but in infrastructure Mentre il dibattito pubblico resta inchiodato su app, chatbot e “nuove magie” dell’AI, il mercato sta già guardando altrove. Non al software. Ma a ciò che lo rende possibile. La vera partita oggi è sull’infrastruttura. Chip, capacità produttiva, colli di bottiglia fisici. Qui il capitale non si frammenta: si concentra. I segnali sono evidenti per chi guarda sotto la superficie: le aziende che producono potenza di calcolo iniziano a dettare le condizioni, le catene di fornitura diventano asset strategici, il pricing power si sposta dall’utilizzatore finale a chi controlla l’offerta. Non è una semplice fase di crescita ciclica. È un cambio di regime. Quando la domanda è potenzialmente infinita ma l’offerta è rigida, il mercato smette di premiare le promesse e inizia a premiare la capacità reale: fabbriche, know‑how, capex, geopolitica industriale. Gli indici tecnologici non stanno solo salendo: si stanno restringendo, con la performance che converge su pochi nodi chiave del sistema globale. La domanda vera quindi non è: “L’AI continuerà a crescere?” Ma: "Chi controlla i colli di bottiglia di questa espansione?" Il mio portafoglio è posizionato su questa risposta. Chi mi copia non sta comprando “un’idea di AI”, ma una strategia focalizzata sul lato forte del ciclo: l’offerta. Siamo ancora in un mercato guidato dalla domanda… o stiamo già vivendo un mondo in cui chi ha l’infrastruttura detta le regole? ________________ Il Copy Trading non è un consiglio di investimento | Capitale a rischio | Le performance passate non garantiscono risultati futuri ________________ $NVDA (NVIDIA Corporation) $MSFT (Microsoft) $AMD (Advanced Micro Devices Inc) $ASML (ASML Holding NV) $INTC (Intel) $BTC $SPX500 $NSDQ100 $EURUSD Translate
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