Pietro Lombardi
Perché ho deciso di investire in $ARGT (Global X MSCI Argentina ETF) Negli ultimi mesi l’Argentina ha vissuto una fase di forte turbolenza politica ed economica. Le ultime elezioni provinciali del 7 settembre 2025 nella provincia di Buenos Aires sono state un banco di prova importante: si votava per rinnovare seggi della Camera e del Senato provinciale e il partito di Milei (“La Libertad Avanza”) ha ottenuto circa il 34 %, mentre il peronismo ha consolidato un consenso vicino al 47 %. Questo risultato ha fatto emergere timori che, nelle prossime elezioni nazionali, Milei possa non avere una maggioranza parlamentare sufficiente per attuare le sue riforme. Tuttavia, ritengo che molte delle previsioni pessimistiche stiano già scontando uno scenario troppo negativo. +Le prossime elezioni nazionali – 26 ottobre 2025+ Il 26 ottobre 2025 si terranno le elezioni legislative nazionali, con il rinnovo di 127 seggi della Camera (metà) e 24 seggi del Senato (un terzo). Sarà una tornata elettorale chiave per misurare la forza parlamentare del governo e la sua capacità di spingere riforme strutturali. + Scenario macroeconomico e sociale + - Inflazione L’inflazione annua in Argentina si situa oggi in un range stimato tra 33 % e 36 %, un valore molto inferiore ai livelli iper-inflazionistici che superavano il 200 % prima delle riforme di stabilizzazione. - Crescita del PIL Le previsioni macro sono, nel complesso, favorevoli: ° Il Fondo Monetario Internazionale (IMF) prevede una crescita reale del PIL del 5,5 % per il 2025 per l’Argentina. ° Altri istituti ed analisti stimano valori simili o lievemente superiori: ad esempio, l’OECD prospetta 5,7 % per il 2025. ° Anche analisi locali (BBVA Research) confermano aspettative intorno al 5,5 %, sostenute da consumi e investimenti in un contesto di consolidamento disinflazionistico. - Povertà e povertà estrema Uno degli aspetti più interessanti e che rafforza la mia visione è il miglioramento sociale: ° Secondo i dati ufficiali dell’INDEC, nel primo semestre 2025 il tasso di povertà è sceso al 31,6 % (un calo di circa 6,5 punti rispetto al semestre precedente). ° Nello stesso periodo, la povertà estrema (indigenza) è stimata al 6,9 %, in diminuzione rispetto ai periodi precedenti. °Nel secondo semestre 2024, l’INDEC aveva già rilevato un crollo della povertà dal 52,9 % (nel primo semestre 2024) al 38,1 %, e la povertà estrema era scesa all’8,2 %. La riduzione della povertà è considerata la più marcata da diversi anni e viene attribuita alla decelerazione dell’inflazione, al fatto che l’aumento della “canasta básica” (cesto di beni essenziali) ha rallentato rispetto ai prezzi generali, e al supporto di programmi sociali su fasce vulnerabili. In sintesi: la povertà e la povertà estrema stanno diminuendo, il che è un segnale concreto che le politiche economiche e gli aggiustamenti che il governo sta applicando stanno producendo impatti sociali reali, almeno in questa fase iniziale. Per questi motivi ho deciso di aprire una posizione su $ARGT, l’ETF che replica il mercato azionario argentino. Sì, il rischio è ancora elevato — non lo nego — ma credo che se Milei riuscirà a consolidare la sua posizione parlamentare e dare continuità al percorso di stabilizzazione, l’Argentina potrà ritornare fra le opportunità più attraenti dei mercati emergenti. Le condizioni stanno cambiando: inflazione in calo, crescita attesa, miglioramento sociale, e un contesto politico che, se confermato, potrebbe premiare chi ha fiducia nel Paese. Translate
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