Massimo Stracqualursi
La Borsa americana ha vissuto una seduta positiva il 18 febbraio 2026, con gli indici principali in rialzo mentre gli investitori attendevano con attenzione la pubblicazione dei verbali (minutes) della Federal Reserve relativi alla riunione di gennaio, rilasciati alle 20:00 ora italiana (14:00 ET). Il Dow Jones ha guadagnato circa 300 punti (+0,6-0,7%), spingendosi verso i 49.900, il S&P 500 è salito dello 0,6-0,9% avvicinandosi nuovamente ai massimi storici (intorno a 6.860-6.870 dopo aver chiuso a 6.843 il giorno precedente), mentre il Nasdaq ha fatto meglio con progressi tra lo 0,8% e l'1,4%, trainato dal rimbalzo tech e dal calo delle paure legate all'AI. Il focus della serata era proprio sui minutes del FOMC di gennaio, quando la Fed ha deciso all'unanimità (o con ampio consenso) di mantenere i tassi invariati nel range 3,50-3,75%, segnando la prima pausa dopo i tre tagli da 25 punti base ciascuno nella seconda metà del 2025. Dai primi commenti emerge un tono percepito come leggermente hawkish: i rischi per il mercato del lavoro si sono attenuati, il progresso sul fronte inflazione rallenta e la maggior parte dei policymaker appare cauta prima di riprendere i tagli. Gli operatori hanno reagito interpretando i verbali come un segnale di pazienza da parte della Fed. La probabilità di un taglio dei tassi a marzo è crollata sotto il 10% (secondo il CME FedWatch Tool), mentre per giugno si attesta intorno al 60-65% per almeno 25 punti base. Molti analisti si aspettano solo due tagli nel 2026 (probabilmente a giugno e settembre), portando i tassi target verso 3-3,25%, anche se alcuni investitori miliardari scommettono su un easing più aggressivo. A sostenere il rimbalzo azionario hanno contribuito diversi fattori: il calo delle preoccupazioni sull'impatto disruptivo dell'intelligenza artificiale (con Nvidia in forte rialzo grazie all'espansione della partnership con Meta per chip AI), dati economici solidi su housing e beni durevoli, e un parziale recupero del settore tech dopo le recenti vendite. I rendimenti dei Treasury sono leggermente saliti (il 10-year intorno al 4,08%), segnale di minore attesa di tagli imminenti, mentre il dollaro ha guadagnato terreno. $NSDQ100 $SPX500 $DJ30 Translate
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