Gioele Bovolenta
Ciao a tutti! Oggi voglio porre l'attenzione su Porsche, una piccola scommessa contrarian all'interno del portafoglio. Infatti la casa di Stoccarda ha rilasciato I dati del 2025 e vorrei analizzarli con voi. Pronti? Allacciate le cinture, si parte! Oggi $P911.DE (Porsche AG) ha pubblicato i risultati annuali 2025 e, senza troppi giri di parole, sono numeri molto pesanti. L’utile operativo è sceso a circa 413 milioni €, con un margine di 1,1%. Per dare un riferimento: nel 2024 il margine era sopra il 14%. Dentro questi numeri però ci sono anche circa 3,9 miliardi di oneri straordinari, legati soprattutto alla revisione della strategia elettrica. In pratica il 2025 è stato un vero anno di pulizia, e diciamocelo, un bagno di sangue. Il nuovo CEO Michael Leiters ha deciso di concentrare subito molte delle svalutazioni e ripartire da una base più realistica. La cosa interessante è che, nonostante questo, il management non ha provato a raccontare una ripresa miracolosa. La guidance per il 2026 parla di margini tra 5,5% e 7,5%, quindi un miglioramento rispetto al 2025 ma ancora lontano dai livelli storici Porsche, intorno al 18%. Lo stesso Leiters ha definito il 2026 un anno di transizione, nonostante il fatto che il suo predecessore, Olvier Blume, avesse definito il 2025 praticamente nello stesso modo. La vera domanda, secondo me, non riguarda tanto il 2025. Negli ultimi anni Porsche ha sostenuto investimenti molto importanti in CAPEX, soprattutto legati alla transizione tecnologica. Quindi la questione diventa capire quando questi investimenti inizieranno davvero a generare ritorni, o se si sia trattato di una strategia del tutto fallimentare. Nel frattempo il mercato guarda soprattutto a due elementi: • il forte calo delle vendite in Cina • il crollo dei margini Detto questo, continuo a trovare interessante osservare la situazione. Il brand Porsche resta uno dei più forti nel mondo automotive e il management sembra voler riportare un po’ di pragmatismo nella strategia industriale. Non a caso è stato comunque proposto un dividendo di 1,01 € per azione privilegiata, sfruttando una situazione ancora solida dal punto di vista finanziario e cercando di mantenere fiduciosi gli investitori. Personalmente continuo a guardarla con un orizzonte di medio-lungo periodo. Il 2025 potrebbe essere stato l’anno del reset. Il 2026 probabilmente sarà ancora un anno complicato. Vedremo se questa fase rappresenta solo un passaggio ciclico oppure qualcosa di più strutturale. Tuttavia il mandato del Ceo è appena partito ed è ancora presto per valutare se la direzione presa sia quella giusta. Vi ringrazio per la lettura e vi auguro un buon lavoro. Gioele $RACE (Ferrari NV) $BMW.DE (Bayerische Motoren Werke Aktiengesellschaft) $MBG.DE (Mercedes-Benz Group AG) Translate
Not investment advice. The author may have financial interests in the mentioned instruments.
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