Luca Belgero
✨ OpenAI sceglie Amazon: siglato un accordo da 38 miliardi di dollari per fornire potenza di calcolo a ChatGPT✨ Un nuovo accordo conferma la corsa senza sosta alla potenza di calcolo nel settore dell’intelligenza artificiale. La divisione cloud di Amazon ha siglato un’intesa da 38 miliardi di dollari con OpenAI per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture necessarie ad alimentare i modelli di ChatGpt. Secondo l’annuncio congiunto di lunedì 3 novembre 2025, Amazon Web Services metterà a disposizione di OpenAI centinaia di migliaia di unità di elaborazione grafica (Gpu) Nvidia nell’ambito di un contratto di sette anni. «Far crescere l’AI all’avanguardia richiede potenza di calcolo massiccia e affidabile», ha commentato Sam Altman, ceo di OpenAI. «La nostra partnership con Aws rafforza l’ecosistema di calcolo necessario per questa nuova era e renderà l’AI avanzata accessibile a tutti». OpenAI inizierà subito a utilizzare la capacità fornita da Aws, che sarà completamente disponibile entro la fine del 2026, con possibilità di espansione negli anni successivi. Amazon impiegherà centinaia di migliaia di chip, inclusi gli acceleratori AI Nvidia GB200 e GB300, organizzati in cluster progettati per supportare ChatGpt sia nella generazione di risposte agli utenti sia nell’addestramento di modelli di nuova generazione. Per Amazon, che finora ha faticato a imporsi nell’era dell’intelligenza artificiale, l’accordo rappresenta un endorsement della sua capacità di costruire e gestire reti enormi di data center. «Man mano che OpenAI continua a spingere i confini del possibile, l’infrastruttura best-in-class di Aws servirà da spina dorsale per le loro ambizioni nell’AI», ha dichiarato Matt Garman, ceo di Aws. Dopo l’annuncio, alle 16:10 ora italiana, le azioni di Amazon sono salite di circa il 4,4%, mentre quelle di Nvidia hanno guadagnato il 2,3%. L’accordo segna un ulteriore passo della trasformazione di OpenAI, da laboratorio di ricerca a potenza globale dell’intelligenza artificiale, che sta rimodellando l’intero settore tecnologico. L’azienda ha annunciato l’impegno a investire 1,4 trilioni di dollari in infrastrutture per costruire e alimentare i suoi modelli di AI, una cifra senza precedenti che ha sollevato preoccupazioni sul rischio di una bolla negli investimenti. Il colosso fondato da Bezos si aggiunge a Microsoft, Oracle e Google Amazon è il più grande venditore mondiale di potenza di calcolo a noleggio, ma fino al 3 novembre 2025 Aws era rimasta un’eccezione nel panorama dei fornitori per OpenAI, mentre quasi tutte le altre grandi aziende statunitensi di cloud computing si erano già mosse per supportare l’AI. Microsoft, principale investitore di OpenAI e precedentemente unico fornitore cloud, ha annunciato un impegno di OpenAI a spendere circa 250 miliardi di dollari su Azure. Anche Oracle ha siglato un contratto da 300 miliardi di dollari per fornire data center, mentre Google Cloud Platform di Alphabet è tra le aziende che supportano ChatGpt. La startup ha inoltre un accordo da 22,4 miliardi di dollari con CoreWeave, una delle cosiddette “neo cloud” emergenti per sviluppatori AI. Oltre al supporto ad OpenAI, Amazon è uno dei principali sostenitori di Anthropic, startup AI fondata da ex membri di OpenAI. La società con sede a Seattle ha inaugurato un complesso di data center dedicato, alimentato da centinaia di migliaia di chip AI Trainium2 sviluppati internamente da Aws. Lo scorso mese, Google aveva annunciato che avrebbe fornito fino a 1 milione dei suoi chip specializzati AI ad Anthropic, in un accordo del valore di decine di miliardi di dollari. Translate
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