Luca Belgero
✨ La superborsa Ue non è più un miraggio: ecco come funzionerebbe la Wall Street europea. E cosa rallenta ancora il progetto✨ La volontà politica c’è, quella delle società coinvolte è da verificare, ma una Wall Street europea non è più un’utopia. L’ultimo a benedire la nascita di una borsa unica è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Un ok che, oltre a far ipotizzare l’appoggio di Berlino a una fusione tra Deutsche Börse ed Euronext, arriva mentre i governi alzano le barricate contro le nozze tra banche. Stéphane Boujnah, ceo di uno dei due gruppi in causa, quello che possiede gli indici di Parigi e Milano, ha aperto all’idea di Merz. Mentre «l’appoggio delle istituzioni Ue c’era già», spiega Fabrizio Pagani, partner di Vitale, «a partire dalla presidente della Bce, Christine Lagarde. La Commissione sta esaminando le proposte di Mario Draghi ed Enrico Letta per rafforzare il mercato dei capitali europeo, anche attraverso un consolidamento dei listini o almeno meccanismi di post-trading, quali le controparti centrali e i depositi centrali titoli». Ora la parola passa agli Stati soci di Euronext. Francia e Italia sono i principali azionisti della società che controlla anche le borse di Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Oslo e Atene in caso di successo dell’ops lanciata sul listino greco. Con pesi paritetici visto che Caisse des Dépôts et Consignations e Cdp Equity hanno la stessa quota (8,25%). Ma qualcuno ipotizza già un affare franco-tedesco, con Deutsche Börse che proverà a far valere la maggiore capitalizzazione, 40 miliardi rispetto ai 12 di Euronext. Dall’Italia non arrivano dei no a priori, visto che una minore frammentazione delle borse europee (nell’Ue ci sono quasi 300 piazze finanziarie) sembra l’unica strada per ridurre il gap da Wall Street. In ogni caso il governo Meloni non può servirsi del golden power perché Piazza Affari fa parte di un gruppo europeo, ma questo non significa che rinuncerà a difendere gli interessi nazionali. «Siamo a favore di una borsa comune all’interno di un mercato unico, però deve essere realmente europea», spiega Maurizio Casasco, responsabile nazionale del dipartimento Economia di Fi. «A Euronext chiediamo di proteggere anche gli interessi del risparmio e delle aziende italiane. L’eventuale fusione deve tutelare Piazza Affari con quote identiche per l’Italia, senza trasformarsi in una spartizione franco-tedesca». Si tratterebbe, insomma, di bilanciare i pesi azionari e i posti nel cda della nuova società. Ma va preservato anche Mts, il mercato all’ingrosso dei titoli di Stato di Euronext basato a Roma, dove si tratta il 90% del debito pubblico di 20 Paesi. Il timore è una gestione in mano alla Germania, che sul tema ha visioni diverse da Italia e Francia, vista la solidità dei suoi bilanci. «Occorre integrare i listini, creando una piattaforma unica a cui si connettono le diverse trading venue», osserva Lukas Plattner, partner dello studio Advant Nctm. «Per ridurre la frammentazione serve il consolidated tape con i dati su transazioni e prezzi dei titoli negoziati su mercati regolamentati e Mtf Ue, un archivio centrale con tutte le informazioni pubblicate dalle quotate (Esap) e un’infrastruttura interoperabile per eseguire gli ordini. Semplificherebbero la vita degli investitori stimolando scambi e liquidità». Per frenare le gelosie sulla vigilanza unica, il compromesso passa dall’attribuzione all’Esma (l’agenzia europea) della supervisione solo sulle grandi corporate, lasciando le medio-piccole sotto le autorità nazionali. «L’ultimo tassello è la concessione di incentivi fiscali appropriati ai risparmiatori, sul modello dei pir italiani o dei pea francesi», aggiunge Pagani. «La Commissione ne è consapevole come dimostra la raccomandazione agli Stati per approvare misure in questa direzione». Resta il nodo concorrenza. Nel 2017 l’Antitrust Ue ha bloccato la fusione tra Francoforte e Londra per monopolio. A Bruxelles, però, il vento è cambiato: troppi i 300 miliardi di risparmi europei che ogni anno fuggono a Wall Street invece di finanziare le aziende Ue. Translate
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