Gli investitori retail italiani cavalcano la volatilità: pronti agli acquisti nonostante i cali del mercato

  • Quasi tre investitori retail italiani su quattro acquisterebbero durante un ribasso, più della media globale
  • Una flessione del 5-10% è oggi la soglia di ingresso più comune, in aumento dal 23% al 29% in un anno
  • Le valutazioni più convenienti sono la principale motivazione di acquisto
  • I conflitti internazionali rappresentano il maggiore rischio percepito per i portafogli

5 agosto 2026 – Gli investitori retail italiani sono sempre più propensi ad acquistare in presenza di correzioni di mercato relativamente contenute, mostrando tolleranza per correzioni fino al 20%, nonostante aumentino le preoccupazioni legate ai conflitti internazionali. Nelle scelte di portafoglio, l’ottica rimane di lungo periodo, ma sale la ricerca di asset che offrono una cedola. È quanto emerge dall’ultima edizione del Retail Investor Beat di etoro.

La ricerca, condotta su 1.000 investitori retail italiani nell’ambito di un campione globale di 11.000 persone in 13 Paesi, rileva che il 73% degli investitori italiani acquisterebbe durante una fase di ribasso. Il dato è in aumento rispetto al 68% del secondo trimestre 2025 e supera l’attuale media globale del 68%.

Una flessione compresa tra il 5% e il 10% è oggi la soglia di ingresso più citata, scelta dal 29% degli intervistati rispetto al 23% di un anno fa. Ha così superato la fascia dell’11-20%, indicata dal 25%, in calo dal 27%. La quota di chi attenderebbe un calo superiore al 20% è scesa dal 14% al 13%.

Massimo Citoni, Regional Manager per l’Italia di etoro, ha dichiarato: “Gli investitori italiani sembrano considerare sempre più spesso le normali correzioni di mercato come opportunità di ingresso, senza attendere necessariamente ribassi più marcati. Si tratta di un approccio più attivo e attento alle valutazioni, che convive comunque con una forte consapevolezza dei rischi economici e geopolitici”.

In Italia vince l’investimento di lungo periodo

Tra gli investitori italiani che acquistano durante i ribassi, il 34% indica come principale motivazione la possibilità di accedere a valutazioni più convenienti. L’investimento di lungo periodo e le aspettative di un rimbalzo nel breve termine sono entrambi citati dal 27%.

Seguono la fiducia nei fondamentali delle aziende, al 22%, e l’adesione a una strategia di investimento disciplinata, al 21%. Il 19% punta a ridurre il prezzo medio di carico delle posizioni esistenti o ritiene che il mercato stia reagendo in modo eccessivo, mentre il 16% utilizza i ribassi per incrementare le proprie posizioni.

Il dato italiano si distingue da quello globale, dove l’investimento di lungo periodo è la principale motivazione, indicata dal 41%, davanti alle valutazioni più convenienti, al 38%.

Massimo Citoni ha aggiunto: “I risultati evidenziano una particolare attenzione al rapporto tra prezzo e qualità dell’investimento. Un ribasso non rappresenta automaticamente un’opportunità: valutazioni più interessanti devono essere considerate insieme ai fondamentali e al profilo di rischio dell’asset”.

Anche gli investitori più maturi intervengono prima

La tendenza ad acquistare dopo ribassi più contenuti riguarda tutte le generazioni ed è particolarmente evidente tra gli investitori più maturi. La quota di baby boomer italiani disposti ad acquistare durante una flessione è salita dal 48% al 62% in un anno. Tra questi, la percentuale pronta a intervenire dopo un calo del 5-10% è aumentata dal 13% al 21%.

Anche tra gli investitori della Generazione X la quota che acquisterebbe dopo una flessione del 5-10% è salita dal 22% al 30%. Tra i millennial è passata dal 28% al 31%. Nel complesso, un ribasso spingerebbe ad acquistare l’84% degli investitori italiani della Generazione Z, il 77% dei millennial, il 71% della Generazione X e il 62% dei baby boomer.

Più propensi ad agire, ma attenti ai rischi

Il 27% degli investitori italiani considera i conflitti internazionali la principale minaccia per il proprio portafoglio. Seguono le preoccupazioni per l’economia mondiale e una possibile recessione, indicate dal 21%, e l’inflazione, al 18%.

In un contesto di incertezza, tra gli strumenti verso cui gli investitori italiani prevedono di aumentare l’allocazione figurano soprattutto asset class in grado di offrire income, come le obbligazioni high yield e gli altri strumenti a reddito fisso, indicati dal 25%. È la percentuale più alta tra i 13 mercati analizzati e supera la media globale del 17%. Seguono le azioni con dividendi, al 19%, le azioni dei settori growth e le materie prime, entrambe al 18%, e la liquidità o gli strumenti di risparmio a breve termine, al 17%.

Massimo Citoni ha concluso: “Gli investitori italiani stanno combinando una maggiore disponibilità a cogliere le opportunità sui mercati azionari con un interesse crescente per il reddito fisso. Ne emerge un approccio più selettivo, orientato a bilanciare valutazioni, rendimento e gestione del rischio”.

 

-FINE-

Note per la redazione

  • L’ultima edizione del Retail Investor Beat si basa su un sondaggio condotto su 11.000 investitori retail in 13 Paesi distribuiti su tre continenti.
  • I seguenti Paesi hanno registrato 1.000 rispondenti ciascuno: Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Australia, Singapore, Italia e Spagna.
  • I seguenti Paesi hanno registrato 600 rispondenti ciascuno: Paesi Bassi, Danimarca, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.
  • Il sondaggio è stato condotto tra il 14 e il 29 maggio 2026 dalla società di ricerca Opinium.
  • Per “investitori retail” si intendono investitori autonomi (self-directed) o assistiti da un consulente (advised), che detenevano almeno un prodotto di investimento, tra cui azioni, obbligazioni, fondi, ISA (Individual Savings Accounts) o strumenti equivalenti. Non era necessario essere utenti di etoro.
  • I dati e i risultati presentati in questa indagine si basano sulle risposte fornite dai partecipanti al momento della rilevazione. Riflettono opinioni, percezioni e punti di vista dei rispondenti e non devono essere interpretati come consulenza finanziaria né come garanzia di performance future. Le percentuali e i risultati potrebbero non essere rappresentativi della popolazione nel suo complesso e sono soggetti a variazioni in funzione dell’evoluzione delle condizioni di mercato e del sentiment degli investitori.

Informazioni su etoro

etoro è una piattaforma di trading e investimento che consente agli utenti di investire, condividere conoscenze e imparare. Fondata nel 2007, nasce dalla visione di un mondo in cui chiunque possa fare trading e investire in modo semplice e trasparente. Oggi conta 40 milioni di utenti registrati in 75 Paesi.

Crediamo nel valore della conoscenza condivisa e nella possibilità di ottenere risultati migliori investendo insieme. Per questo abbiamo creato una community di investimento collaborativa, progettata per offrire agli utenti gli strumenti necessari ad accrescere le proprie competenze e il proprio patrimonio.

Su etoro è possibile investire in un’ampia gamma di asset tradizionali e innovativi, scegliendo la modalità di investimento più adatta alle proprie esigenze: negoziare direttamente, investire in un portafoglio o copiare altri investitori. Per le ultime notizie su etoro è possibile visitare il nostro Media Centre.

Disclaimer

etoro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore degli investimenti può aumentare o diminuire. Il capitale è a rischio. etoro è un gruppo di società autorizzate e regolamentate nelle rispettive giurisdizioni. Le autorità di vigilanza che supervisionano etoro includono:

  • Financial Conduct Authority (Regno Unito)
  • Cyprus Securities and Exchange Commission (Cipro)
  • Australian Securities and Investments Commission (Australia)
  • Financial Services Authority (Seychelles)
  • Financial Services Regulatory Authority dell’Abu Dhabi Global Market (Emirati Arabi Uniti)
  • Monetary Authority of Singapore (Singapore)

La presente comunicazione ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce consulenza in materia di investimenti, una raccomandazione personalizzata né un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.

Il presente materiale è stato predisposto senza tenere conto degli obiettivi di investimento o della situazione finanziaria di alcun destinatario specifico e non è stato redatto nel rispetto dei requisiti normativi volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti.

Qualsiasi riferimento alle performance passate o future di uno strumento finanziario, di un indice o di un prodotto d’investimento confezionato non costituisce, e non deve essere considerato, un indicatore affidabile dei risultati futuri. etoro non rilascia alcuna dichiarazione e non si assume alcuna responsabilità in merito all’accuratezza o alla completezza delle informazioni contenute nella presente pubblicazione.

Regolamentazione e numeri di licenza

Europa

etoro (Europe) Ltd è autorizzata e regolamentata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission con licenza n. 109/10. La società è registrata a Cipro con numero di registrazione HE 200585.