Le migliori azioni da dividendo per il 2026

Per gli investitori privati nel 2026, le azioni che distribuiscono dividendi restano il pilastro di una strategia di investimento equilibrata, offrendo un mix di reddito passivo costante e potenziale apprezzamento del capitale a lungo termine.

In un contesto di mercato in cui i cicli economici e le variazioni dei tassi di interesse possono creare incertezza, le società con un track record consolidato nel restituire valore agli azionisti fungono spesso da cuscinetto psicologico e finanziario. La seguente selezione mette in luce sei leader di settore con fondamentali solidi e una cronologia di pagamenti affidabile, aiutandoti a identificare le opportunità nel settore azionario orientato al reddito.

Eni (ENI.MI)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Eni è una grande azienda energetica integrata italiana che sta diversificando il proprio portfolio in modo aggressivo verso la bioraffinazione e le tecnologie di cattura del carbonio.

  • Politica dei dividendi: la società offre una politica di dividendi progressiva, spesso integrata da significativi programmi di riacquisto di azioni proprie (buyback) per aumentare il rendimento totale per gli azionisti.
  • Il valore di Plenitude: la sua controllata Plenitude combina la produzione di energia rinnovabile con un’ampia base di clienti retail, creando una utility moderna e integrata.
  • Vantaggio geopolitico: la forte presenza di Eni nel Nord Africa garantisce un vantaggio strategico nella fornitura di gas naturale al mercato europeo.
  • Efficienza operativa: il gruppo mantiene un basso livello di “cash neutrality”, quindi può coprire dividendi e capex (spese in conto capitale) anche con prezzi del petrolio moderati.
  • Fattori di rischio: la volatilità dei prezzi delle materie prime rimane il fattore di rischio più significativo per la redditività del settore upstream di Eni.

Il tuo capitale è a rischio.

A2A (A2A.MI)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

A2A è una “Life Company” italiana che opera nei settori dell’ambiente, dell’energia e del calore, con un forte focus sull’economia circolare.

  • Affidabilità: l’azienda è nota per la sua storia di dividendi affidabili, risultando interessante per gli investitori conservatori che cercano la stabilità tipica del settore utility.
  • Economia circolare: A2A sta investendo moltissimo in impianti waste-to-energy (termovalorizzatori), che forniscono sia servizi di gestione dei rifiuti sia generazione di energia rinnovabile.
  • Cash flow prevedibili: le sue attività regolate di distribuzione di acqua e gas forniscono flussi di cassa altamente prevedibili che sostengono il pagamento dei dividendi annuali.
  • Visione a lungo termine: il piano strategico al 2035 si concentra sulla transizione energetica e sulla resilienza delle infrastrutture, garantendo rilevanza nel lungo periodo.
  • Fattori di rischio: eventuali cambiamenti normativi nelle tariffe delle utility all’interno del mercato italiano potrebbero avere un impatto sugli utili futuri e sulla crescita dei dividendi.

Il tuo capitale è a rischio.

Johnson & Johnson (JNJ)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Johnson & Johnson entra nel 2026 come una delle principali “Dividend King“, avendo aumentato il proprio dividendo annuale per oltre 60 anni consecutivi, dimostrando un’eccezionale resilienza operativa.

  • Rendimento e crescita: offre un ritorno da dividendo tipicamente intorno al 2.5%, sostenuto da un payout ratio gestibile che lascia ampio spazio a una crescita futura.
  • Focus strategico: dopo la separazione del business della salute dei consumatori, J&J è ora un leader focalizzato su farmaci ad alto margine e tecnologie mediche innovative.
  • Solidità finanziaria: il suo rating creditizio AAA riflette un bilancio di immensa forza, che consente di finanziare ricerca e sviluppo e mantenere i rendimenti per gli azionisti.
  • Driver per il 2026: l’espansione della pipeline di farmaci in ambito oncologico e immunologico sarà il motore del cash flow necessario per sostenere i futuri aumenti.
  • Fattori di rischio: gli investitori dovrebbero monitorare i rischi legali legati ai prodotti legacy, sebbene la società abbia accantonato riserve significative per gestire potenziali accordi.

Il tuo capitale è a rischio.

Chevron (CVX)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Chevron rimane un punto fermo per gli investitori orientati al reddito, con un rendimento da dividendo robusto, spesso previsto oltre il 4.5% a seconda delle condizioni del mercato energetico.

  • Dividend Aristocrat: con quasi quattro decenni di aumenti consecutivi, Chevron mostra un impegno costante verso i soci nonostante la volatilità dei prezzi delle materie prime.
  • Espansione della produzione: l’acquisizione di Hess Corporation ha migliorato il profilo di produzione a lungo termine, in particolare in regioni ad alta crescita come la Guyana.
  • Allocazione del capitale: la società dà priorità a dividendi e riacquisti di azioni (buyback), mantenendo uno dei rapporti debito/capitale più bassi del settore.
  • Fattori di rischio: la transizione energetica globale rappresenta il rischio principale. Chevron deve bilanciare la produzione tradizionale di petrolio e gas con i crescenti investimenti in tecnologie a basse emissioni di carbonio.

Il tuo capitale è a rischio.

Coca-Cola (KO)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Coca-Cola è una “Dividend King” di fama mondiale con una striscia di 63 anni di aumenti del dividendo, un marchio di affidabilità per chi cerca rendite passive.

  • Potere di prezzo: nonostante le pressioni inflazionistiche, l’immenso potere di determinazione dei prezzi e la rete di distribuzione globale consentono di mantenere i margini necessari per la crescita dei payout.
  • Strategia “Total Beverage”: nel 2026, l’azienda si concentrerà sull’espansione in categorie a rapida crescita come energy drink, caffé e acque frizzanti.
  • Modello Capital-Light: l’utilizzo di partner imbottigliatori indipendenti garantisce che un’alta percentuale di utili possa essere convertita direttamente in dividendi.
  • Fattori di rischio: gli investitori devono considerare l’effetto dei cambi valutari, poiché gran parte degli utili è generata a livello internazionale e soggetta alle fluttuazioni del dollaro.

Il tuo capitale è a rischio.

Verizon (VZ)

Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Verizon è spesso scelta per il suo profilo di alto rendimento, entrando nel 2026 con un ritorno da dividendo prospettico che spesso si attesta sopra il 6.5%.

  • Leadership nelle telecomunicazioni: il gigante delle telecomunicazioni ha aumentato il dividendo per 19 anni consecutivi, la striscia più lunga nell’industria wireless statunitense.
  • Flussi di cassa prevedibili: il business è sostenuto da servizi essenziali e abbonamenti mensili ricorrenti, garantendo la copertura degli obblighi di dividendo.
  • Espansione 5G: il focus sulla rete 5G e sull’accesso wireless fisso (FWA) sarà un contributo significativo ai ricavi per tutto il 2026.
  • Fattori di rischio: l’intensa concorrenza nel mercato USA e il significativo carico di debito sono i fattori chiave da monitorare, poiché la riduzione del livello di debito potrebbe influenzare l’entità dei dividendi futuri.

Il tuo capitale è a rischio.

Considerazioni finali

Investire in dividendi nel 2026 non significa solo inseguire il rendimento più alto, ma trovare società con la capacità di generare utili e la stabilità dei flussi di cassa necessari per sostenere e far crescere tali pagamenti nel tempo.

Sia che tu preferisca l’alto rendimento di Verizon o la stabilità storica di Coca-Cola e Johnson & Johnson, questi titoli offrono un percorso verso un portafoglio più resiliente. Come sempre, gli investitori dovrebbero condurre una due diligence approfondita e considerare come queste posizioni orientate al reddito si inseriscano nella propria strategia di diversificazione complessiva.

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