Il cloud computing potrebbe valere $700 miliardi entro il 2025: ecco come investire

Da oscuro neologismo nei primi anni Duemila, il cloud computing è diventato uno dei temi più ricorrenti nel campo della tecnologia e ha cambiato radicalmente numerosi aspetti delle nostre vite quotidiane. Tuttavia, benché già oggi sia molto diffuso, la sua crescita è prevista in ulteriore aumento, con un’espansione verso altri ambiti tecnologici. 

Ma che cos’è il cloud computing? “Cloud computing” è un termine dal significato molto ampio, che in sostanza indica qualsiasi processo che non avviene a livello locale su un singolo computer. Il cloud computing può utilizzare una vasta rete di computer e server per eseguire processi complessi con molti dati e inviare il risultato finale a un utente, riducendo drasticamente il carico di lavoro di quest’ultimo. 

Con le numerose applicazioni che utilizzano oggi questa modalità, come e-mail, streaming audio/video e social media, la presenza del cloud sembra oggi tanto naturale quanto il suo simpatico nome. In effetti, il 90% di tutte le aziende utilizza già il cloud in una forma o nell’altra³. 

Si prevede che il mercato del cloud raggiungerà i $700 miliardi entro il 2025¹, e crescerà del 20% su base annua nei prossimi cinque anni². Con una tale crescita si aprono delle opportunità di investimento.

Per consentire agli investitori di approfittare di questo settore ormai onnipresente e in crescita costante, eToro ha creato il CopyPortfolio CloudComputing, che offre esposizione bilanciata a un’ampia gamma di azioni legate al cloud.

L’impatto del coronavirus

Uno dei principali vantaggi del cloud è che è possibile accedervi praticamente ovunque. Tutto quello di cui si ha bisogno è un computer o dispositivo intelligente e una connessione a Internet per accedere al servizio. Durante la pandemia di coronavirus del 2020, il cloud computing non poteva quindi che essere ampiamente utilizzato.

Quando numerosi Paesi del mondo hanno iniziato ad adottare varie misure di lockdown, molte imprese sono state costrette a passare a pratiche di lavoro da remoto. Naturalmente queste pratiche fanno ampio uso del cloud, e le aziende che offrono soluzioni di questo tipo sono state messe a dura prova. Il nuovo carico di lavoro si è infatti aggiunto a un utilizzo già massiccio, poiché è stato calcolato che l’impiegato medio ricorre addirittura a 36 servizi cloud ogni giorno⁴. 

Lavorare da remoto significa mantenere un ambiente di lavoro virtuale adeguato e in grado di gestire comunicazioni continue, tra cui messaggi di testo, video e chiamate vocali. Nonostante qualcuno temesse che questa nuova modalità avrebbe ridotto la produttività, molte aziende hanno invece accettato il cambiamento e circa il 74% di esse prevede ormai di trasferire una parte dei propri dipendenti al lavoro da remoto in maniera permanente⁵. E una delle ragioni principali a sostegno del cambiamento è proprio una solida infrastruttura in cloud.

Il cloud è una realtà

È facile capire perché il cloud è destinato a prosperare, almeno nel futuro prossimo. Il cloud computing è alla base di talmente tanti aspetti della nostra vita quotidiana, che la società contemporanea non potrebbe funzionare senza. Inoltre, poiché questa infrastruttura è diventata ormai la norma, molte tecnologie di prossima generazione dipenderanno dal cloud.

Un esempio sono le auto a guida autonoma: perché un sistema di traffico autonomo possa funzionare, è fondamentale che le auto siano in grado di comunicare fra loro e con le infrastrutture. In altre parole, gran parte del potere di calcolo necessario a supportare e consentire la rivoluzione delle auto autonome deriverà dal cloud. 

Un altro fenomeno che contribuirà a intensificare l’impatto del cloud sarà l’avvento del 5G, ossia delle reti di prossima generazione che vengono ora installate in tutto il mondo e che fungeranno da ulteriore infrastruttura per il cloud. La maggiore larghezza di banda consentirà infatti di connettere più dispositivi ai servizi in cloud e garantirà ulteriore potenza di calcolo per i servizi esistenti. 

Investire in azioni legate al cloud

Man mano che il mondo diventerà più connesso e che un numero crescente di dispositivi si connetterà alla rete globale, il cloud sarà sempre più potente e diffuso. Inoltre, con l’emergere di nuove tecnologie legate al cloud, quest’ultimo sarà sempre più presente nella nostra vita quotidiana e ricoprirà un ruolo ancora più importante nella società contemporanea. 

Per dare agli investitori la possibilità di investire nel cloud computing, eToro ha creato il CopyPortfolio CloudComputing, un portafoglio diversificato composto da specialisti del cloud e colossi tecnologici operanti nel settore. Il portafoglio è sia un’opportunità di investimento, sia un modo per valutare e misurare la crescita del comparto e delle aziende che ne fanno parte. Per seguirne le performance, aggiungi subito CloudComputing alla tua Lista Preferiti.

Fonti:

  1. https://www.globenewswire.com/news-release/2019/05/30/1859268/0/en/Cloud-Computing-Market-will-grow-at-CAGR-of-10-2-to-hit-696-25-billion-by-2025-Global-Analysis-by-Trends-Size-Share-Deployment-Product-Organization-size-Application-and-Regions-Adr.html
  2. https://www.fool.com/investing/2019/08/06/why-cloud-computing-could-be-a-major-investing-the.aspx
  3. https://leftronic.com/cloud-computing-statistics/
  4. https://www.mcafee.com/blogs/enterprise/cloud-security/12-must-know-statistics-on-cloud-usage-in-the-enterprise/
  5. https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2020-04-03-gartner-cfo-surey-reveals-74-percent-of-organizations-to-shift-some-employees-to-remote-work-permanently2

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