Investitori pronti per un rialzo dei tassi di interesse

Il nuovo anno è già iniziato con molti eventi i cui risvolti potrebbero influenzare i tuoi investimenti. Eccone un altro: il Federal Open Market Committee (FOMC) terrà una riunione tra 25 e26 gennaio, nel corso della quale prenderà importanti decisioni in tema di politica monetaria. Quali saranno le ripercussioni sui tuoi investimenti?

Importanti decisioni in vista

Sarà la prima riunione del FOMC del 2022 e, in quella sede, la Fed dovrà tenere a mente diversi obiettivi importanti per l’economia statunitense. Fra questi troviamo la massimizzazione dei ratei di occupazione, la stabilizzazione dei prezzi dei beni e la determinazione di tassi di interesse sostenibili a lungo termine. 

 

Il comitato riesce a raggiungere questi obiettivi principalmente aumentando o abbassando i tassi di interesse, decisione che ha un effetto a catena su tutta l’economia.

In che modo il tasso di interesse influenza occupazione e inflazione

Quando l’economia è in sofferenza, la Fed, di solito, prende in considerazione l’abbassamento dei tassi di interesse, come ha fatto durante la pandemia. Ciò, alla fine, si traduce in una maggior disponibilità di liquidità per le persone che cercano di contrarre prestiti, poiché gli interessi connessi saranno inferiori. Le aziende hanno una maggiore disponibilità di denaro per espandersi e assumere più dipendenti. Pertanto, si ritiene che un tasso di interesse contenuto stimoli l’economia, ma solo fino a un certo punto.

 

Un calo dei tassi di interesse da parte della Fed comporta non solo un abbassamento del costo del denaro, ma anche un minor incentivo al risparmio. Siamo disposti a risparmiare quando percepiamo interessi elevati, ma senza questo incentivo siamo più propensi a spendere. Un maggiore afflusso di denaro nei mercati comporta un aumento della domanda per una quantità limitata di prodotti, con il conseguente aumento dei prezzi e il temuto incremento del tasso di inflazione.

Trovare il punto di equilibrio del tasso di interesse

È necessario mantenere un delicato equilibrio tra l’introduzione delle necessarie misure di stimolo dell’economia e il relativo annullamento, quando possono creare problemi. È per questo motivo che ci si aspetta con ragionevole certezza un aumento dei tassi di interesse da parte della Fed in tempi molto stretti; rimane da chiedersi quanto velocemente e con quale frequenza interverrà. 

 

L’inflazione nell’ultimo anno è stata molto più alta del previsto e sicuramente superiore all’obiettivo fissato in tal senso dalla Fed (2%). Quindi, per controllare l’inflazione, che è una parte importante delle sue attività, la Fed deve aumentare i tassi di interesse. Infatti, stando al riepilogo del loro ultimo incontro (detto “verbale”), esisteva un ampio consenso sulla necessità di aumentare i tassi di interesse.  

 

I commenti dei membri del FOMC rilasciati di recente suggeriscono che i tassi aumenteranno a marzo e che ci saranno tre incrementi, ciascuno di un quarto di punto percentuale. Alzare il tasso di interesse eccessivamente o troppo rapidamente potrebbe comportare instabilità economica e volatilità dei mercati, conseguenze che, ovviamente, sarebbe auspicabile evitare. Un approccio graduale, che permetta alla Fed di monitorare attentamente le ripercussioni sulle condizioni economiche, può contribuire a facilitare la transizione per i mercati.

Approccio graduale con il “tapering”

La Fed continuerà a ridurre il volume di acquisti mensili di titoli fino a scendere a zero. Questo procedimento si chiama “tapering”. È un processo che la Fed ha iniziato a novembre, con la riduzione degli acquisti di 15 miliardi di dollari al mese, ma ora ha raddoppiato l’importo, riducendo la spesa di 30 miliardi di dollari ogni 30 giorni. Gli acquisti di titoli dovrebbero scendere a zero entro marzo e, di conseguenza, i tassi di interesse dovrebbero aumentare.

 

Il motivo del ritardo sta nel fatto che, finché la Fed acquisterà titoli, aumenterà la quantità di denaro in circolazione. Più soldi in circolazione significano maggior inflazione. Sarebbe, quindi, controproducente per la Fed portare avanti politiche che aumentino l’inflazione e, contemporaneamente, attuare scelte che facciano scendere i prezzi. 

E le mie azioni?

Ciò che gli investitori vogliono sapere è in che modo un aumento dei tassi di interesse influenzerà i loro portafogli. Probabilmente il 2022 sarà caratterizzato da una forte volatilità a causa di diversi fattori, uno dei quali è l’inevitabilità di un aumento dei tassi di interesse. Esattamente quanto aumenteranno, quanto spesso e per quanto tempo.

 

Uno sguardo alla storia, tuttavia, indica che, nei primi mesi successivi a un aumento dei tassi, i titoli azionari subiscono ripercussioni negative, per poi effettuare un rimbalzo entro sei mesi o un anno. Trascorso un periodo di tempo sufficiente, i mercati tornano inevitabilmente in equilibrio.

 

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