Nonostante le buoni trimestrali, il Covid torna a pesare sui mercati

Le trimestrali in Europa e negli Stati Uniti continuano ad evidenziare segnali incoraggianti sul fronte dei numeri aziendali ma, nonostante ciò, i mercati azionari globali continuano a soffrire, mettendo a segno un’altra seduta di correzione. Nello specifico, ieri abbiamo assistito ad una dinamica di movimenti prezzo decorrelati tra Europa e Stati Uniti, con i primi in rosso dalle prime ore di negoziazione, e i secondi relativamente positivi: un evento piuttosto raro, a conferma di come il ritorno del Covid-19 in Europa tornando a minacciare seriamente l’economia dell’eurozona, dopo la decisione dell’Irlanda di ripristinare il lockdown per sei settimane. 

L’azionario europeo ieri ha chiuso in forte ribasso per la terza sessione consecutiva, zavorrato dal comparto healthcare e dal settore delle costruzioni e con i risultati positivi del colosso alimentare Nestlè e di Ericsson, produttore di infrastrutture per le TLC, che hanno limitato solo parzialmente le perdite. Nello specifico, Nestlè ha alzato le stime relative alle vendite per il 2020, dopo aver superato le attese per il trimestre, con il titolo che tuttavia ha ceduto lo 0,19%. Bene invece Ericsson, salita dell’8,24%, in un quadro in cui margini più alti e il lancio della rete 5G in Cina hanno contribuito a far registrare all’azienda un Ebitda superiore alle previsioni. 

A Wall Street bene ieri Facebook e Alphabet, che hanno sostenuto gli indici azionari, mentre gli investitori rimangono in attesa di segnali da parte di Washington di un possibile accordo sul prossimo pacchetto di aiuti contro il coronavirus per sostenere la fragile ripresa economica. Il titolo di giornata è Snapchat, salita del 29.02%, dopo che il proprietario dell’app di messaggistica Snapchat ha battuto le stime sulla crescita degli utenti e sui ricavi, alla luce dell’aumento del numero di utenti della App con lo scoppio della pandemia.

Sul fronte del negoziato fiscale negli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato dal Chief of Staff della Casa Bianca, Mark Meadows, l’amministrazione Trump e i Democratici della Camera condividono l’obiettivo di raggiungere un accordo sul pacchetto di stimolo nelle prossime 48 ore. L’elemento critico rimangono i finanziamenti per i governi statali e locali, ha detto, aggiungendo che sono stati compiuti dei progressi verso un accordo.

Questa notte la seduta asiatica ha chiuso in flessione, dopo che il FMI ha abbassato le sue previsioni per la regione al -2,2% nel 2020, evidenziando quello che nelle previsioni sarebbe “il peggior risultato per questa area economica a memoria d’uomo”.

Sul piano macroeconomico, oltre alla stima rapida dell’inflazione nell’eurozona, oggi sono attesi i dati settimanali sui sussidi di disoccupazione e la vendita di immobili esistenti negli Stati Uniti.

TECHNICALS IN FOCUS

NFLX

La trimestrale di Netflix ha visto la società mancare le stime degli analisti, dando vita ad una seduta di forte correzione nella giornata di Martedì, con un’apertura in gap down e la chiusura sui minimi di giornata. Il titolo si trova ora sulla MM a 200 periodi sul grafico a 4 ore, in area $490, come prima area di supporto. I livelli successivi sono area $460 e $430 (MM a 200 giorni). Gran parte del trend rialzista di questo titolo passa quindi per questi livelli. A rialzo, un segnale importante sarebbe la chiusura del gap down di Martedì, in area $522. Il contenimento della volatilità è fondamentale per il ripristino di un quadro costruttivo per il titolo. 

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Tesla: la trimestrale migliore di sempre

L’evento più importante questa settimana, sul fronte delle trimestrali americane, era la pubblicazione della trimestrale di Tesla, uno dei migliori titoli del 2020, che quest’anno ha messo a segno una performance superiore al 400%. Le aspettative erano per la conferma della guidance di 500.000 auto prodotte e consegnate nell’anno. La società ha confermato i target, oltre ad aver battuto le stime degli analisti su tutte le principali metriche.

La società di Elon Musk ha riportato i risultati del terzo trimestre dopo chiusura di Wall Street, con il titolo che è salito di circa il 3% nell’aftermarket, e la società che ha battuto le aspettative degli analisti su utili per azione ($0.76 vs $0.5 stimati) e ricavi ($8,77 miliardi vs $8,36 stimati), registrando il suo quinto trimestre consecutivo di profitto. 

La società ha riportato di aver consegnato 139.300 veicoli durante il trimestre, un nuovo record per Tesla e soprattutto ha confermato la produzione di 500.000 veicoli per il 2020. I ricavi del settore auto sono stati pari a $7,6 miliardi di dollari, circa il 91% del totale del trimestre. Il margine lordo sono aumentati sequenzialmente dal 18,7% al 23,7%. Tesla ha raccolto inoltre $397 milioni in incentivi regolamentari durante il trimestre, quasi raddoppiando l’importo ricavato da questi crediti su base annua.

Elon Musk ha parlato delle tempistiche di produzione per le fabbriche di Berlino e Austin, su “ci aspettiamo di iniziare a consegnare auto da quelle fabbriche il prossimo anno, ma a causa della natura esponenziale dell’attività degli impianti di produzione, in particolare uno con la nuova tecnologia, inizieremo molto lentamente all’inizio per poi crescere rapidamente nell’anno”. Ha avvertito gli investitori che potrebbero essere necessari dai 12 ai 24 mesi anche per raggiungere la piena capacità in questi nuovi stabilimenti. 

Il CFO della società ha poi affermato che nel 2021 e nel 2022 Tesla prevede di decisamente più di quanto previsto in precedenza: $2,5 miliardi soprattutto per nuove fabbriche. Tesla ha raccolto più di $7 miliardi di dollari negli ultimi 9 mesi ed ha anche completato un frazionamento azionario per un rapporto di cinque per uno. 

In conclusione, Tesla ha registrato il miglior trimestre in assoluto per quanto riguarda ricavi, margini operativi e generazione di flussi di cassa, mostrando una grande capacità di performare in un economico globale difficile. Dal punto di vista della redditività, la generazione di flussi di cassa è oramai grande aumento: grazie all’emissione di azioni e all’espansione dei margini, Tesla ha ora circa $15 miliardi di liquidità. Su tutti i fronti Elon Musk ha battuto di gran lunga le aspettative degli analisti e la leadership di Tesla nel settore sembra sempre più solida.

Edoardo Fusco Femiano,

Market Analyst

 

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