Aspettando la FED

I mercati vivono una seduta di consolidamento, in attesa del meeting di questa sera del FOMC, con gli indici azionari che si muovono lateralmente, pur riuscendo a trovare acquirenti su alcuni supporti chiave: una dinamica di prezzo che conferma l’impostazione primariamente rialzista di questa fase.

L’azionario europeo ieri si è mosso limitatamente, con i titoli bancari invariati in attesa delle riunioni delle banche centrali del Regno Unito e degli Stati Uniti, e con solo alcuni titoli del comparto retail che brillano, grazie ad alcune buone trimestrali. Come detto, i mercati restano nel trading range, in attesa del meeting FOMC della Federal Reserve di oggi, il primo da quando il presidente Jerome Powell ha annunciato uno storico cambio di strategia sull’inflazione, impegnandosi a garantire tassi di interesse molto bassi per un periodo più lungo.

In America, i titoli tecnologici hanno spinto ieri Wall Street a rialzo, con i dati positivi sulle fabbriche statunitensi che alimentano l’ottimismo sulla ripresa economica. L’indice tecnologico ieri è salito di oltre l’1,6%, mentre continua a riprendersi dal sell-off dell’inizio del mese che ha fatto scendere l’S&P 500 e il Nasdaq dai massimi storici. I dati macroeconomici USA ieri hanno mostrato che la produzione nelle fabbriche statunitensi è aumentata notevolmente ad Agosto. Separatamente, i prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati più del previsto nello stesso mese, a sostegno dell’opinione secondo cui le pressioni inflazionistiche starebbero aumentando.

Anche gli indici asiatici questa notte si sono mossi marginalmente, con la bilancia commerciale giapponese che ha mostrato dati inferiori alle stime degli analisti, in quadro che resta in ogni caso di attesa rispetto alle decisioni della Fed di stasera.

Sul piano macroeconomico, l’inflazione nel Regno Unito è uscita in linea con le stime degli analisti. Oggi attendiamo i dati sull’inflazione anche in Canada, in aggiunta al dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

TECHNICALS IN FOCUS

GOLD

Interessante set-up del Gold sul timeframe H4. Il triangolo di consolidamento venutosi a formare è stato rotto a rialzo ma sta ora consolidamento sulla MM a 200 periodi. Un consolidamento sopra area $1.960 proietterebbe l’oro verso area $1.990, $2.010 ed infine verso l’area dei massimi storici di $2.050. Il livello di chiave di questa fase è area $1.900. Sotto tale livello, il primo supporto sarebbe $1.860, in quadro tecnico che si farebbe più complesso per i rialzisti. La lateralità sembra destinata a protrarsi in queste ore ma l’impostazione generale resta rialzista.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Lam Research: Utili e potenziale di crescita intatti alla luce dell’ultimo trimestre

Il comparto dei semiconduttori è da anni una delle industries a maggior valore aggiunto per gli investitori, sia pur con l’alternarsi di fasi in cui il mercato prende profitto e corregge, a seguito delle naturali oscillazioni nei numeri delle società del settore.

Lam Research progetta, produce, commercializza e fornisce assistenza per apparecchiature che realizzano semiconduttori, i quali a loro volta sono utilizzati nella fabbricazione di circuiti integrati in tutto il mondo. Lam è un fornitore molto importante di apparecchiature e servizi per la fabbricazione di wafer per l’industria dei semiconduttori. I suoi prodotti si rivolgono ad una varietà di applicazioni, tra cui quelle necessarie alla deposizione di film sottili, alla pulizia di ogni singolo wafer e alla tecnologia al plasma. La società ha registrato ricavi per circa 10 miliardi di dollari nel 2020.

Il 29 luglio 2020, la società ha riportato i risultati per il quarto trimestre e l’anno fiscale 2020, che termina il 28 giugno 2020, che è stato un ottimo anno. Per il trimestre, i ricavi dell’azienda sono cresciuti di oltre il 18% su base annua, da $2,4 miliardi a $2,7 miliardi. Per l’intero anno, i ricavi sono aumentati da 9,7 miliardi di dollari nel FY2019 ad ora 10 miliardi di dollari per FY2020, con un aumento del 4,1%.

Anche l’utile netto per azione è cresciuto in misura considerevole, pari a $4,78 per azione nel trimestre, un aumento del 20% rispetto a quello del terzo trimestre, pari a $3,98. Il management ha fornito una guidance per il prossimo trimestre, con previsioni di fatturato di $3,1 miliardi e un utile per azione di $5,15. Negli ultimi dieci anni, Lam ha aumentato i propri ricavi ad tasso di crescita vicino al 20% e l’utile per azione è aumentato nello stesso periodo di oltre il 25%.

La società è uno dei primi 3 fornitori di apparecchiature per la produzione di semiconduttori a livello globale, insieme ad Applied Materials e Tokyo Electron. L’azienda fornisce apparecchiature ai produttori di chip e fornisce assistenza e supporto per la manutenzione. Grazie alle tecnologie attuali ed a un’industria altamente concentrata su pochi player, Lam Research è riuscita a mantiene un’alta marginalità sul capitale investito nella maggior parte degli anni.

Tuttavia, l’industria dei semiconduttori resta altamente volatile, a causa delle caratteristiche di domanda e offerta, e ci sono periodi negli anni in cui l’industria va incontro a rallentamenti, con un impatto negativo sui ricavi dei fornitori di apparecchiature come Lam. In queste occasioni l’azienda ha sperimentato fasi di flessione dei numeri. Detto questo, l’azienda si è strutturata per affrontare queste fasi, riuscendo a creare un ottimo cuscinetto di liquidità, necessario a remunerare gli investitori in ogni caso.

Il management prevede una crescita annua degli utili del 16% per i prossimi cinque anni. Sulla base di un utile per azione atteso a $21, il titolo viene scambiato ad un multiplo P/E di 14, inferiore alla media degli ultimi cinque anni di 16. La combinazione di espansione dei multipli, la crescita dell’utile per azione ed un dividend yield dell’1,8%, porterebbe a rendimenti attesi totali nell’ordine del 20% all’anno fino al 2025.

Edoardo Fusco Femiano,

Market Analyst

 

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