Buon Anno a tutti

Siamo prossimi a dire addio al 2021. Un anno che era stato battezzato come l’anno della svolta contro il Covid-19, ma che in realtà ha assistito a ben tre ondate, l’ultima della quale con nuovi record di contagi. 

Nonostante l’Europa abbia visto le principali sfide: Covid-19, lockdown, carenza di semiconduttori, caduta del mercato cinese, rischi geopolitici e crisi energetica ha tuttavia anzitutto beneficiato di una forte divergenza di politica monetaria, la quale ha inciso principalmente sul cambio con EURUSD, con una svalutazione da inizio anno di circa il 7.40%. Svalutazione che ha sostenuto l’export europeo e i listini del Vecchio Continente.

Parigi ha chiuso l’anno come la principale migliore Piazza Finanziaria con uno straordinario +29.21%. Seguono le Borse di Stoccolma +29.07%, Amsterdam +28.12% ed infine lo S&P 500 +27.23%. Nell’ultimo sprint Piazza Affari riesce perfino a superare il Nasdaq100 chiudendo rispettivamente con un +23% e 22.14%. Francoforte termina la stagione con un +15.79%, al di sotto dell’Euro Stoxx 50 +21.21% mentre Tokyo con uno scarso +4.91%. Chiusure in rosso per San Paolo -11.93% e Hong Kong -14.02%. 

Tra i migliori titoli parigini troviamo in testa Société Générale (settore finanziario) con un +77.65%, segue Hermès (settore lusso, consumo ciclico) con un +74.80% e Capgemini (settore tecnologico) +70.11%. Settore del consumo ciclico francese che ha visto un incremento di quasi il 50%, segue quello tecnologico +42% e finanziario +40%

Nell’Euro Stoxx 50 osserviamo come il settore tecnologico abbia registrato le migliori performance +32%, grazie all’olandese ASML +78% e Nokia 76%.  Segue il settore energetico, grazie ai guadagni di Eni +42% e Totalenergies +27%. Bene anche il settore finanziario con ING Groep +60%. 

A Francoforte è  il settore Sanitario +38% a sostenere il listino grazie a Merck +61% e Siemens Healthineers +56%.  Bene anche il settore Industriale +28%. Male invece il comparto Real Estate -14%. 


In Italia è Unicredit a registrare il miglior guadagno con un +77%, segue CNH Industrial +65% ed Interpump Group +59%. Tra le principali società che hanno chiuso l’anno in territorio negativo troviamo invece Saipem -16%, Enel -14% e Nexi -14%

In America per lo S&P 500 è il settore Energetico a sostenere il listino grazie ad un +50%, segue il settore Real Estate +45% ed infine il Tecnologico +40%.

Mentre nel Nasdaq bene le big tech, con Alphabet +66%, Microsoft +52%, Apple +34%, Nvidia +126%, Tesla +51%. Si distingue inoltre Moderna +140%. Anno mite invece per Amazon che chiude con uno scarso +3.56%.

Criptovalute: un’annata da incorniciare per il mercato delle criptovalute che hanno quasi toccato i 3 trilioni di dollari di capitalizzazione. Passando da un iniziale $765 miliardi del primo gennaio ad un attuale $2.14 trilioni, ovvero con una crescita del +189% su base annua e con un punto massimo del circa 287% dai massimi di novembre.

Bitcoin, la prima criptovaluta per capitalizzazione, ha visto una crescita del 60% (nel momento di stesura, ricordo come il mercato delle criptovalute sia aperto).  Ethereum del +408% e Binance Coin del +1274%. 

Tra le altre criptovalute si evidenziano i guadagni straordinari di Axie Infinity +16.022%, The Sandbox +15.624%, Polygon +13.916%, Solana +9.356%,  Decentraland +3.836% e Dogecoin +2.943.

Auguri di un felice 2022.

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