Buone trimestrali ma prevale la debolezza  

Prosegue la lateralizzazione sui massimi storici degli indici azionari, in una seduta sostanzialmente priva di market movers, con la riunione di politica monetaria della BCE che è stata sostanzialmente un non evento e le trimestrali che continuano a fornire buone indicazioni dal mondo corporate, sebbene in molti casi siano già state scontate dagli attuali prezzi. 

Anche ieri l’Europa ha mostrato buoni segnali di tenuta, ancora sostenuta dal produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori ASML, dopo che le previsioni ottimistiche di ieri sugli utili hanno spinto molti broker ad alzare i target price. Bene anche Nestlè, che ha guadagnato il 2,94%, dopo aver annunciato la più forte crescita nelle vendite trimestrali degli ultimi 10 anni, aiutata dalla domanda di caffè, prodotti lattiero-caseari e prodotti per animali domestici.  

Bene anche i titoli del lusso, con Hermes che chiude in rialzo del 2,39%, dopo la forte crescita in Asia che ha alimentato un aumento del 44% delle vendite trimestrali. Infine, il produttore di liquori Pernod Ricard ha chiuso in rialzo avanza dell’1,68%, dopo aver previsto una crescita organica intorno al 10% per l’utile annuale.  

Più debole ieri Wall Street, con S&P500 e Dow Jones che hanno chiuso in ribasso, con la ripresa dei casi di Covid-19 a livello globale che ha indebolito il sentiment geneale, mentre ieri hanno pesato anche i dati sulle vendite immobiliari negli Stati Uniti, che hanno evidenziato una flessione ed una perdita di momentum generale del settore. Nello specifico, i dati hanno evidenziato che le vendite di immobili esistenti sono scese del 3,7%, con 6,01 milioni di unità vendute il mese scorso, il livello più basso dall’agosto del 2020. 

 Sul piano settoriale, American Airlines e Southwest Airlines hanno hanno riportato una perdita trimestrale inferiore al previsto, segnalando una ripresa della domanda di viaggi: ciononostante entrambe hanno chiuso in rialzo, dopo uno spike iniziale a rialzo. Bene anche 

AT&T, che è salita del 4.15% dopo che i nuovi abbonati wireless dell’azienda hanno ampiamente superato le stime degli analisti.   

TECHNICALS IN FOCUS

NEO

La correzione di NEO ha portato la criptovaluta sul 50% di Fibonacci del rally di Gennaio – Aprile 2021. In questo momento, anche sui diversi timeframe, non si osserva alcun segnale di indebolimento della pressione ribassista, con l’eventuale rottura di area $75 che proietterebbe la cripto verso area $58-$56, dove passa il 38.2% di Fibonacci e la MM a 200 giorni. In considerazione dell’espansione di volatilità a cui stiamo assistendo, è fondamentale osservare la dinamica dei prezzi che, dopo una simile correzione, potrebbe fornire interessanti opportunità d’ingresso. Naturalmente, eventuali ingressi a rialzo devono essere supportati dalla formazione di figure tecniche d’inversione che, come specificato, ad ora non si trovano sul alcun timeframe (giornaliero, 4 ore e orario).     

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Novartis: cosa attendersi dal Q1

Dopo aver analizzato alcuni dei principali titoli del comparto pharma americano, oggi analizziamo l’outlook di uno dei principali player del comparto europeo, Novartis, in previsione della release dei numeri per il Q1 2021, attesi per lunedì. Novartis è peraltro uno dei pochi titoli europei che rientrano nella categoria dei Dividend Kings, ossia nel ristretto club delle società che hanno aumentato il proprio dividendo per oltre 50 anni consecutivi.


Novartis opera mediante due divisioni: Innovative Medicines, che offre medicinali nei settori dell’oncologia, delle malattie cardiovascolari, dermatologiche e respiratorie. La sua divisione Sandoz invece commercializza farmaci di natura generica, per un fatturato complessivo di circa $48 miliardi nel 2020. 

Nel Gennaio scorso, la società ha comunicato i risultati del quarto trimestre e dell’intero 2020. L’utile per azione nell’ultimo trimestre è stato pari a $1,34 dollari, in aumento del 5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, grazie in gran parte alla crescita complessiva dei ricavi, che è stata pari al 3% nel 2020.

Nel complesso la crescita dei medicinali più innovativi ha compensato la pressione sui prezzi esercitata dalla concorrenza sui farmaci generici. Nello specifico, Cosentyx, farmaco che tratta la psoriasi a placche ed è il prodotto più venduto dell’azienda, continua a ben performare, grazie ad una crescita del 13% anno su anno. Entresto, che viene utilizzato per trattare l’insufficienza cardiaca cronica, è cresciuto del 45% a $632 milioni anche a causa di una crescita delle malattie che, causa Covid, coinvolgono maggiormente i problemi cardiaci.

Sul piano degli utili per azione, le previsioni sono per una crescita annua dell’utile per azione del 4% nei prossimi cinque anni. Il principale vantaggio competitivo per Novartis è la sua divisione Innovative Medicines, che ha evidenziato una crescita impressionante nell’ultimo anno.

Un altro vantaggio chiave per l’azienda è la dimensione d’investimento in ricerca e sviluppo. La società ha speso più di $9 miliardi in ricerca e sviluppo nell’ultimo anno. Tale livello d’investimento è previsto che dia i suoi ritorni, con la società che prevede di portare sul mercato 14 nuovi prodotti diversi nei prossimi due anni, ciascuno con un potenziale di almeno $1 miliardo di ricavi annui.

Sul piano della valutazione, il titolo attualmente scambia ad un P/E di poco inferiore a 14, che ad oggi resta inferiore alla media degli ultimi cinque anni, intorno a 16. Oltre ai rendimenti generati dall’espansione del multiplo nei prossimi anni, ci si attende una crescita dell’utile per azione intorno al 4% all’anno, oltre ad un dividend yield vicino ad oggi al 4% annuo. Sulla base di queste stime, Novartis ha il potenziale di generare un rendimento intorno al 10% annuo per i prossimi cinque anni.

 

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