Gli indici azionari consolidano. L’EUSTX50 su massimi di Marzo

Continua il consolidamento sui massimi di periodo sui mercati azionari. In particolare, gli indici americani continuano a muoversi su notevoli espansioni di range, mentre l’Europa continua a soffrire nella sua ricerca dei massimi di inizio anno. L’unica eccezione nel vecchio continente è l’EUSTX50, che recentemente è tornato sui massimi dei primi di Marzo.

I titoli europei ieri hanno ritracciato dai massimi degli ultimi otto mesi, con le restrizioni più rigide in tutto il continente dovute al coronavirus che stanno penalizzando i titoli delle società del settore dei viaggi, contenendo il rally delle ultime sedute, alimentato dalle incoraggianti notizie sui vaccini anti-Covid-19. Le prospettive economiche nel breve termine restano incerte mentre altri paesi si preparano a misure restrittive significative, con la Svezia che si sta muovendo per limitare le dimensioni degli assembramenti pubblici e i consulenti del governo Boris Johnson che suggeriscono di rafforzare il sistema di restrizioni a tre livelli, al termine del lockdown totale in Inghilterra. Sul piano delle singole storie societarie, i titoli degli operatori di viaggi hanno ieri registrato la peggiore performance, con la compagnia aerea britannica EasyJet che ha chiuso in calo del 3,36%, dopo aver registrato per la prima volta nella sua storia una perdita annuale di £1,27 miliardi. In flessione anche le banche, in particolare quelle spagnole. 

In America, anche gli indici di Wall Street hanno chiuso in calo, con S&P500 e Dow Jones che hanno ritracciato dai massimi di chiusura di ieri, a causa di dati deludenti relativi alle vendite al dettaglio e di un forte aumento dei casi di coronavirus in tutto il Paese. In particolare, New Jersey, California e Iowa hanno imposto nuove restrizioni dopo che la pandemia ha raggiunto il punto più pericoloso mai toccato negli Stati Uniti e minaccia ora di inasprirsi con l’arrivo di temperature più rigide. A limitare le perdite sul Nasdaq è la salita di Tesla, che ha chiuso a rialzo dell’8.21%, per via dell’aggiustamento di portafoglio da $51 miliardi circa da parte dei fondi di investimento indicizzati, in vista dell’ingresso nell’S&P 500, previsto a Dicembre. 

Questa notte i mercati asiatici si sono mossi in modo contrastante, con gli investitori che restano cauti, nonostante le speranze di vaccino, per via dell’aumento dei casi di coronavirus su base globale. L’indice MSCI Asia ex Japan è salito marginalmente dello 0.38%. 

Sul piano macroeconomico oggi le principali notizie verranno dal dato mensile sull’inflazione in Europa e, negli Stati Uniti, quello sulle costruzioni e sulle scorte settimanali di petrolio.

TECHNICALS IN FOCUS

TSLA

Forte espansione di volatilità ieri su Tesla, che ieri ha aperto in gap up, andando a cogliere i massimi degli ultimi 3 mesi, in area $465. Il titolo esce da un triangolo laterale, una figura di consolidamento rialzista. Successivamente il titolo è tornato sul supporto, rappresentato dalla trendline che congiunge i massimi decrescenti da Agosto 2020. I principali target rialzisti sono $465 ed il massimo storico di $500. Sul piano dei supporti il principale resta la zona di supporto $400-385, dove passa la MM a 200 giorni. Sotto tale livello il quadro di breve periodo diventerebbe ribassista, con possibilità di ulteriori discese sui supporti.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

AT&T: Segnali di inversione su un Dividend Aristocrat con un DY al 7.5%

Abbiamo in diverse circostanze fatto riferimento alla rotazione settoriale di questi tempi degli investitori verso i titoli ciclici, e in generale verso quei titoli che hanno sottoperformato i benchmark di riferimento nel 2020. Insieme a Utilities e Consumer Staples, uno dei settori tipicamente più anticiclici è quello delle Telecom.

AT&T (T) è uno dei principali operatori mondiali delle telecomunicazioni ed ha aumentato il suo dividendo ogni anno per 36 anni consecutivi, diventando un membro dei c.d. Dividend Aristocrats, ossia dei titoli che hanno aumentato i propri dividendi per almeno 25 anni consecutivi. Il titolo ai prezzi attuali presenta un dividend yield del 7.5%, in considerazione della discesa dei prezzi da inizio nell’ordine del 30%.

La combinazione dell’alto dividend yield con un lungo track record di aumento dei dividendi, lo ha reso negli anni una partecipazione chiave per molti investitori istituzionali, in primis il fondo Elliot. 

Nel terzo trimestre del 2020, AT&T ha generato ricavi per $42,3 miliardi, insieme a un flusso di cassa operativo di $12,1 miliardi. Tra i punti salienti dei risultati, AT&T ha registrato un aumento di più di 5 milioni di reti wireless domestiche totali, con un tasso di abbandono i solo il 0,69% per il trimestre, un dato impressionante. AT&T si attende un flusso di cassa generale di almeno $26 miliardi per l’intero 2020. Pertanto, la società continuerà a generare cassa per soddisfare tutte le sue priorità, ossia investimenti, riduzione del debito ed erogare dividendi crescenti agli azionisti. 

I servizi di AT&T includono servizi di tipo mobile, per banda larga e streaming per 100 milioni di consumatori statunitensi e circa 3 milioni di aziende. La società gestisce anche WarnerMedia, dopo la storica acquisizione di Time Warner che ha portato molte proprietà di valore come le reti Turner, CNN e HBO, nonché la società di produzione Warner Bros. La forza dell’azienda sta nei suoi asset di alta qualità e al modello di business diversificato, con consumatori sono molto riluttanti a rinunciare ai servizi wireless, alla banda larga e agli altri servizi di telecomunicazione.

Sul piano finanziario, è inoltre importante sottolineare che il dividendo di AT&T nel corso degli anni è rimasto molto solido, anche durante le recessioni, con utili per azione pari a $2,16 nel 2008, $2,12 nel 2009 e $2,29 nel 2010: la società è quindi riuscita a far crescere il suo utile per azione del 6% dal 2008 al 2010.

Nel complesso AT&T resta un titolo sottovalutato sul piano fondamentale e, anche sul piano tecnico, sta fornendo segnali incoraggianti. Il superamento di area $28, dove passa la MM a 200 giorni, potrebbe portare ad un estensione del rialzo con i prossimi target in area $30 e $32.5. Diversamente, sotto $26 il titolo andrebbe presumibilmente incontro alla formazione di nuovi minimi. Tuttavia, il recente rimbalzo e i fondamentali dell’azienda evidenziano significativi elementi positivi sul titolo ed un notevole potenziale di lungo periodo per investitori pazienti.

 

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