I numeri di Google ed Amazon guidano il sentiment

Ieri è stata la giornata dei numeri di Google ed Amazon, rilasciati a mercati chiusi nell’after-hours americano. Nell’attesa gli investitori sono rimasti molto costruttivi, con il Nasdaq che ha guidato i rialzi della giornata, con la partecipazione anche dell’S&P500 e del DJ30. 

In entrambi i casi, i numeri di Amazon e Google hanno largamente superato le stime di consenso. Nello specifico, Amazon ha presentato dati record per l’ultimo trimestre del 2020 e ha registrato per la prima volta ricavi trimestrali per oltre $100 miliardi. Oltre ai risultati, la notizia aziendale è stata l’annuncio delle dimissioni di Jeff Bezos, che entro la fine dell’anno passerà il timone ad Andy Jassy, che attualmente dirige il business del cloud. Risultati record anche per Alphabet, che ha battuto le stime degli analisti su tutte le metriche principali, spingendo il titolo fino al +7% in after market.

In Europa da segnalare i dati sul PIL per l’eurozona ed i singoli paesi. L’economia del vecchio continente si è contratta del -6,8% nell’anno 2020, il calo più marcato di sempre. Dopo che la produzione economica nei paesi dell’Eurozona era cresciuta del +12,4% nel terzo trimestre, l’effetto di ripresa dallo shock della corona sembra ora scomparso nell’ultimo trimestre ed il PIL nell’eurozona è diminuito del -0,7% rispetto al trimestre precedente. Le stime erano per un calo dello -0,9%. 

Un quadro eterogeneo quello delle borse asiatiche di questa notte, con il Nikkei che ha guadagnato circa l’1% mentre, al contrario, l’indice Hang Seng di Hong Kong e lo Shanghai Composite hanno chiuso con lievi perdite. Il dato dell’indice PMI Caixin/Markit ha evidenziato un raffreddamento del clima di fiducia delle imprese della regione e, sebbene in aumento a Gennaio, il settore dei servizi mostra una fiducia piuttosto contenuta, al livello più basso degli ultimi nove mesi.

Oggi sono attesi i dati sugli indici PMI nell’eurozona e l’indice ISM negli Stati Uniti. In un quadro generale, sono anche attesi aggiornamenti sui negoziati di tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ed i senatori repubblicani, in ordine al nuovo disegno di legge sul pacchetto di stimoli fiscali.  

TECHNICALS IN FOCUS

GER30

L’indice tedesco ha dato vita, nelle ultime ore, ad una fase di distribuzione dei prezzi che ha spinto i prezzi sul supporto dei 13.500 punti. Il rimbalzo da questi livelli è stato significativo ma la dinamica dei prezzi è ancora laterale. Il livello chiave di breve termine è area 13.700, dove passa la MM a 50 periodi sul timeframe a 4 ore e su cui ci attendiamo un possibile retest. Da quel livello, i primi target a rialzo sono in area 14.000 e 14.130. Nel caso del GER30 è fondamentale identificare i supporti, essendo la natura dello strumento poco breakout e, al contrario, più propensa a trovare dinamiche importanti di price action su supporti e resistenze (c.d. logica mean reverting).

FUNDAMENTALS IN FOCUS

ABM Industries: Dividend King, anticiclico, con un 2% dividend yield 

I continui rialzi dei mercati hanno spinto il dividend yield dei principali indici azionari sui minimi storici, con il rendimento implicito dell’S&P500 che è arrivato vicino all’1.5%. Gran parte di questo fenomeno è giustificato dal peso sempre crescenti dei titoli tecnologici su tutti gli indici globali, che, in molti casi, non erogano dividendi agli azionisti. 

Per queste ragioni, la ricerca di titoli legati alla old economy, con un profilo di business solido, un importante track record in termini di crescita dei dividendi, ed una natura della domanda fortemente anticiclica, resta un’attività imprescindibile per un adeguato bilanciamento dei portafogli azionari. 

ABM Industries (ABM) è un operatore leader nelle soluzioni di facility management, mediante la fornitura di servizi di pulizia, fornitura energetica, parcheggi, manutenzione del paesaggio e dei giardini e servizi di illuminazione. La società opera negli Stati Uniti ed in Canada.

Ad oggi ABM Industries presenta una capitalizzazione di mercato pari a circa $2,6 miliardi e ha generato ricavi di quasi $6 miliardi nel 2020. La società è cresciuta nel corso degli anni mediante acquisizioni di player di minori dimensioni. Sebbene la presenza internazionale dell’azienda sia per lo più limitata al Canada, ABM è entrata anche nel mercato del Regno Unito negli ultimi anni, con l’acquisto nel 2014 di GBM Support Services e l’acquisto 2015 di Westway Services. In questo senso, i mercati internazionali possono diventare una buona fonte di crescita futura per il futuro.

Come tutte le società leader del settore, ABM Industries gode di economie di scala superiori ai suoi competitors, beneficiando di una reputazione superiore a quella degli altri player, e potendo ampliare decisamente la gamma dei servizi che è in condizione di offrire, differenziandosi ulteriormente. 

La società opera in un settore industriale a bassissimo margine, il che paradossalmente la aiuta, restando profittevole a scapito di diversi operatori incumbents. Questo vantaggio competitivo ha aiutato ABM Industries a generare un aumento del 34% degli utili per azione negli anni dell’ultima recessione, dal 2007 al 2009, palesando la forte natura anticiclica del business. Nel corso degli anni ABM Industries è riuscita ad aumentare il suo livello di dividendi per 53 anni consecutivi, una delle più lunghe serie di rialzi dei dividendi tra tutte le società industriali mondiali.

Attualmente, ABM erogherà un dividendo di $ 0,76 per azione, il che equivale ad un dividend yield a questi prezzi dell’1,9%, superiore all’1,5% dell’S&P 500. Con un utile per azione previsto di $2,40 per l’anno fiscale 2021, ABM Industries mantiene un payout ratio nell’ordine del 30% circa. Si tratta chiaramente di un livello decisamente sostenibile, il che rafforza l’idea che il business resti molto solido e che continuerà ad erogare livelli di dividendi in crescita anche per gli anni a venire.

Il contenuto di questa newsletter è di natura informativa ed educativa e non può essere considerata come attività di consulenza finanziaria né come raccomandazione all’investimento.

Performance passate non sono indicative di performance future. Il trading è rischioso e si raccomanda di rischiare solo il capitale che si è disposti a perdere.

Il prezzo delle cryptovalute può variare significativamente e non sono adeguate per tutti gli investitori. Il trading sulle cryptovalute non è supervisionato da alcun quadro regolatorio dell’Unione Europea

132 Visualizza