Il Congresso approva il pacchetto fiscale: mercati in consolidamento

Giornata di consolidamento sugli indici globali, con i mercati azionari che non trovano spunti direzionali, complice anche l’assottigliamento dei volumi, tipico del periodo natalizio. Nel complesso, abbiamo assistito ieri ad una seduta in cui si è affievolita la pressione ribassista della giornata precedente e la volatilità complessiva si è ristretta considerevolmente.  

L’azionario europeo ieri è rimbalzato dopo la correzione di Lunedì, con l’approvazione del nuovo pacchetto di misure di stimolo negli USA che ha contribuito a mitigare i timori di un ulteriore colpo all’economia globale inferto dalla nuova variante di coronavirus individuata in Gran Bretagna. In aggiunta, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato ieri un pacchetto di stimoli fiscali del valore di $892, dopo giorni di intensi negoziati. Si prevede che il presidente Donald Trump converta l’accordo in legge, alimentando le speranze di una rapida ripresa economica. 

In Gran Bretagna sono entrate in vigore ieri severe misure di lockdown per arginare la diffusione del nuovo ceppo di coronavirus, secondo gli esperti fino al 70% più contagioso rispetto alla variante originale, la cui individuazione ha innescato una serie di divieti di ingresso ai confini e restrizioni ai viaggi da parte di diversi Paesi. Secondo la BBC, Gran Bretagna e Francia annunceranno un accordo per riavviare il trasporto merci entro oggi. Sul piano delle singole storie societarie, Astrazeneca ha perso l’1.54%, dopo che il farmaco sperimentale per l’asma sviluppato con l’azienda partner statunitense AMGEN non ha centrato gli obiettivi di un trial clinico di fase avanzata.

In laterale anche Wall Street, con il Nasdaq che è stato sostenuto da Apple, salita del 2.85%, dopo che Reuters ha riportato che il produttore di iPhone pianifica la produzione di auto e batterie, mentre Dow e S&P500 hanno risentito maggiormente dei dati deboli relativi alla fiducia dei consumatori e alle vendite di nuove case. Le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno subito una flessione superiore alle attese, mentre la fiducia dei consumatori è scesa inaspettatamente questo mese, anche a seguito di un balzo del numero di nuovi contagi e decessi negli Usa. Bene Peloton, salita dell’11.65%, dopo la revisione al rialzo del target da parte di diversi broker.

Sul piano macroeconomico, oggi è attesa la pubblicazione del PIL in Spagna ed in Canada. Dagli Stati Uniti attendiamo, nel pomeriggio europeo, gli ordini di beni durevoli ed il dato sui sussidi settimanali di disoccupazione.

TECHNICALS IN FOCUS

OIL

In prossimità dei $50 al barile, il WTI è andato a correggere, al momento in area $46. Il supporto chiave di breve termine si trova nel range $46-$44.6, dove passa la MM a 200 giorni. Un’eventuale correzione sotto tale livello proietterebbe il petrolio verso i $43.5, resistenza chiave che, dopo il recente breakout, è diventato supporto. L’RSI evidenzia debolezza, a conferma che lo strumento è alla ricerca di supporti, prima di tentare nuovamente l’attacco al livello chiave dei $50.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Lazard: quadro tecnico in miglioramento e dividend yield vicino al 5% 

Le società del comparto finanziario hanno registrato una solida ripresa dal Marzo di quest’anno ad oggi e Lazard (LAZ) non fa eccezione. In molti casi, il settore resta al di sotto dei livelli di Febbraio di quest’anno ma, diversamente, le società del settore dell’asset management e della consulenza finanziaria hanno evidenziato maggior resilienza e, in alcuni casi, addirittura forti catalyst per la crescita futura.

Lazard ha una storia di oltre 170 anni e fornisce servizi di consulenza su fusioni e acquisizioni, ristrutturazioni aziendali, strategie aziendali, raccolta di capitali e finanza aziendale. La società opera in 25 paesi in 5 continenti e ha $247,6 miliardi in masse in gestione, con un fatturato nel 2019 pari a $ 2.6 miliardi.

Il segmento della consulenza finanziaria di Lazard è stato piuttosto resiliente nell’attuale clima economico, con ricavi operativi in aumento del 4,8% su base trimestrale, da $293 milioni nel secondo trimestre del 2020 a $307 milioni nel terzo trimestre dell’anno. Questo rialzo dell’1% è stato trainato dall’aumento dell’M&A e dall’attività di ristrutturazione dei debiti. La società ha lavorato e chiuso diversi deal in questo senso.

Inoltre, anche l’attività di asset management sta assistendo a un rimbalzo, con ricavi in aumento del 5% dal secondo trimestre e le masse in gestione salite del 6% dal 30 giugno 2020 al 30 settembre 2020. Questo aumento è stato trainato principalmente dall’apprezzamento dei mercati azionari.

In una prospettiva futura, permane la forza nel segmento della consulenza alle aziende, soprattutto nell’attesa di maggiore attività nelle ristrutturazioni aziendali, alla luce dell’attuale contesto economico, con molte aziende in difficoltà per via della pandemia. Nella ultima call con gli analisti, il management ha confermato il forte trend dell’M&A anche nel 2021.

Sul fronte dell’asset management, le prospettive non sono diverse, in ragione dell’aumento delle masse in gestione, salite a $247,6 miliardi, in aumento dell’8,6% a miliardi alla fine del terzo trimestre del 2020. Un trend destinato a restare forte, con il costo del denaro così basso per i prossimi anni.

Questi catalyst si traducono positivamente sul piano della valutazione, con un potenziale di rialzo per il prezzo delle azioni, nonostante il 2020 dovrebbe essere un anno di calo per l’utile per azione. Tuttavia, gli analisti prevedono una ripresa degli utili nei prossimi due anni, con un Prezzo / Utili al 2020 ad oggi pari a 10. 

La società eroga attualmente un dividendo annuo vicino ai $2 per azione, con payout ratio vicino al 35%, che rende il dividend yield del 4,7% piuttosto sicuro ed interessante a questi livelli. La società intende inoltre proseguire nelle politiche di riacquisto di azioni proprie, dopo averne riacquistate circa il 2% di quelle in circolazione nel 2020. Infine, sul piano tecnico, la rottura della trendline ribassista, che congiunge i massimi decrescenti che partono da Gennaio 2018, unito al superamento della MM a 200 giorni, rinforza l’idea di un deciso miglioramento del quadro tecnico del titolo.

Il contenuto di questa newsletter è di natura informativa ed educativa e non può essere considerata come attività di consulenza finanziaria né come raccomandazione all’investimento.

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