Il Settore Tecnologico tiene alto Wall Street, in attesa di Apple e Amazon

Giornata di mercoledì sui mercati finanziari che vede una leggera correzione diffusa sui principali listini mondiali. Si salva solamente il Nasdaq, grazie ai guadagni di Microsoft +4.21%, Google +4.96%, Amazon +0.49 e Tesla +1.91%. Mancano all’appello Apple -0.32 % ma soprattutto Facebook -1.14%.

Proprio quest’ultima fatica a riprendersi dai capi di accusa del cosiddetto scandalo Facebook Files. Scandalo iniziato lo scorso settembre, con le pubblicazioni da parte del Wall Street Journal (editoriale di Murdoch, dove è nota la sua “non proprio amicizia” con Zuckerberg) e che, il 26 ottobre, ha visto la pubblicazione dei c.d. “Facebook Papers”, 10mila documenti consegnati dalla talpa Frances Haugen. Ora si parla di possibili dimissioni da parte del CEO Zuckerberg, ormai alle strette nell’arginare le accuse. Critiche che possono essere sintetizzate principalmente nella frase: a Facebook hanno sistematicamente posto il profitto davanti a tutto. Mi domando tuttavia quale società, nei limiti delle leggi, non lo abbia fatto? Ovvero, porre il profitto prima dell’interesse sociale. Il capitalismo e il consumismo si basano proprio su tali principi. Intanto il titolo perde dai suoi massimi circa un 19%, tornando ad essere scambiato ai valori di maggio, al di sotto della sua media mobile a 200 periodi.

Nel Regno Unito rally dei titoli delle società di pub britannici con JD Wetherspoon che, nella seduta di ieri, ha visto un +6.22%, segue Mitchells & Butlers con un +6.11%e infine  Marston’s +6.08%. A innescare la salita l’annuncio del cancelliere Sunak su tagli alla tassazione sull’alcol.

Nel settore bancario la Commissione Europea ha pubblicato ieri una proposta per finalizzare l’attuazione di Basilea 3, la cui attuazione è comunque slittata al 2025. La reazione dei titoli bancari in Europa è stata tuttavia negativa con l’indice STOXX Europe 600 Bank che ha visto una flessione del 1.22%.

La giornata odierna sarà ricca di importanti eventi macroeconomici e di pubblicazioni societarie. In Europa è attesa la riunione da parte della BCE per le 13:45. È probabile, tuttavia, come la riunione del 16 dicembre possa offrire maggiori sviluppi sulle prossime mosse di politica monetaria da parte dell’istituto di Francoforte. Ad ogni modo l’attenzione resta, per oggi, sulle parole che la presidente Christine Lagarde utilizzerà nella successiva conferenza stampa attesa per le 14:30. Altri dati macroeconomici da segnalare: gli indici di fiducia per la zona Euro, le pubblicazioni sul livello di inflazione in Germania, la crescita del PIL e le richieste di sussidi di disoccupazione in America.

Oggi è la giornata di Apple e Amazon, con le pubblicazioni attese alla chiusura dei mercati.

Si segnalano inoltre le pubblicazioni in America per Shopify, Mastercard, Caterpillar, Merck, Altria, Overstook, ABinBev, Comcast, American Tower, Starbucks, Gilead, Western Digital e Atlassian. In Europa fari puntati su Royal Dutch Shell, Volkswagen, TotalEnergies, Sanofi, Airbus e STMicroelectronics. In Italia ricordo invece le trimestrali per Unicredit, Stellantis, Monclear e Recordati.

Sul fronte valutario abbiamo assistito ieri ad un forte rally da parte del dollaro canadese (CAD) a seguito della decisione da parte della Bank of Canada di terminare il programma di acquisto obbligazionario QE e annunciare che i tassi di interesse potrebbero salire prima del previsto.  Preludio ad un annuncio di tapering della FED e al primo rialzo dei tassi della Bank of England la prossima settimana.

Sul fronte crypto. Bitcoin scende sotto il livello psicologico dei $60k, attualmente a $58676. La discesa del BTC ha portato al ribasso le altre altcoin con Polkadot, Binance Coin, Solana e Cardano solo per citare alcuni token principali. In controtendenza Shiba e 1inch, token utilizzato all’interno del settore DeFi, che ieri ha visto un +43%.

GOLDBTC

Nonostante le preoccupazioni sull’inflazione il Gold, strumento di acquisto per antonomasia a copertura, oltre a non sovraperformare nei confronti del mercato azionario crolla al cospetto del Bitcoin.

Dal grafico sottostante possiamo infatti osservare come la coppia, Gold al numeratore e Bitcoin al denominatore, dopo la forte correzione del 2020 sia entrata in una area di congestione tra la resistenza dell’area 0.0615 e il supporto dell’area 0.0263. Da monitorare la possibile evoluzione per prossime rotture di tali livelli

Boeing

Rottura al ribasso del triangolo per Boing. Un eventuale suo completamento potrebbe vedere il titolo testare i $192 (valori di febbraio) o in estensione i $175. Non si escludono tuttavia nuovi retest della resistenza – da monitorare quindi la relativa tenuta – a $215 prima di possibili nuove discese.

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