Il tapering non ferma Wall Street

Il tanto discusso e temuto tapering è finalmente iniziato in America. La risposta dei mercati, a tale decisione, non è stata di correzione. Ieri Il Nasdaq ha superato per la prima volta i 16.000 punti (attualmente scambia intorno ai 16181 punti), così come il Dow Jones 30 e lo S&P500 continuano, senza sosta, ad aggiornare i propri massimi storici.

Il comitato monetario della Federal Reserve ha ieri deciso all’unanimità di mantenere invariati i tassi di interesse. Modifiche, come attese, sono state apportate negli acquisti sul mercato obbligazionario, con una riduzione mensile di $15 miliardi. La dichiarazione del FOMC ha espresso come il Comitato sia “preparato ad aggiustare il ritmo degli acquisti se giustificato“. Tuttavia, tale linguaggio, volto ad esprime flessibilità, è probabile essere più di routine. La conferenza stampa di Powell ha enfatizzato la necessità dell’istituto di essere paziente e ha ribadito l’opinione secondo cui l’alta inflazione rifletta squilibri transitori tra domanda e offerta – e che in gran parte si andranno a risolvere autonomamente. Transitori, stando alle parole di Powell, non significano di breve durata, ma piuttosto che l’attuale aumento dell’inflazione non lascerà un’inflazione stabilmente più elevata, ad esempio avviando una spirale salari-prezzi o aumentando le aspettative di inflazione. Interessante invece la dichiarazione sul lato occupazione. Powell ha infatti chiarito come l’occupazione massima potrebbe essere diversa dalle condizioni pre-Covid, con una partecipazione della forza lavoro che potrebbe rimanere depressa in parte per ragioni non economiche. Il presidente della Fed ha infatti riportato come alcune persone “si stanno trattenendo dal mercato del lavoro a causa delle esigenze di assistenza o per paura del COVID”.

Per la giornata odierna l’attenzione si sposta alle 13:00 sulla decisione di politica monetaria da parte della Bank of England – la quale potrebbe vedere al rialzo i suoi tassi d’interesse. Il mese scorso, il governatore della BoE ha aumentato le aspettative di rialzo dei tassi quando ha affermato come i responsabili delle politiche “dovrebbero agire” se l’aumento dei prezzi dell’energia avesse portato le persone ad aspettarsi una maggiore inflazione a medio termine.

Le trimestrali in America continuano a sorprendere. Con circa 360 aziende che hanno pubblicato i propri rendiconti, i guadagni dell’S&P 500 dovrebbero essere saliti del 40,4% nel terzo trimestre su base annua, secondo Refinitiv IBES.

Ieri buona ripresa per il settore del turismo con la catena alberghiera Marriott che ha guadagnato il 2.9% e Booking che in pre-market oggi viaggia su un +4,3%.  Nel settore gaming, dopo lo scivolone di Activsion, EA ha superato la prova delle trimestrali e in pre-market oggi gioca con un +4.12%. Buone anche le trimestrali per la società chimica Albemarle Corp (+2,6% in pre-market), grazie ai rincari su Litio e bromo. Nuovi massimi storici per Novo Nordisk, la principale società farmaceutica attiva nel campo della lotta al diabete (il titolo, insieme a Eli Lilly rappresentano i due principali pesi nel CopyPortfolio eToro Diabetes-Med, il quale vede un +32% da inizio anno).  Vola Qualcomm (+6.59% in pre-market) sostenuta dalla revisione al rialzo delle sua guidance 

Oggi i riflettori si spostano su Moderna, dopo i forti guadagni di Pfizer con il suo vaccino anti-Covid. Il settore sanitario vedrà ben dieci pubblicazioni (AmerisourceBergen, Becton Dickinson, Cigna, Dentsply Sirona, Illumina, Mettler-Toledo, Regeneron Pharmaceuticals, Zimmer Biomet e Zoetis).  Segue il settore utilities con ben otto pubblicazioni (AES, Alliant Energy, CenterPoint Energy, Consolidated Edison, Duke Energy, NRG Energy, PPL Corp e Southern)

Di interesse anche le pubblicazioni per Square, Toyota, Kellogg, Monster Beverage, Expedia, Occidental Petroleum e Motorola solo per citare alcuni esempi.

Settimana da dimenticare per Zillow Group, il titolo da inizio mese cede circa il 50%, tornando ai valori di agosto 2020. La società ha ieri riportato la decisione di chiusura della sua unità di acquisto case. La ragione? La sua intelligenza artificiale per l’acquisto di abitazioni non è riuscita a valutare accuratamente le case. L’annuncio è coinciso con la pubblicazione delle trimestrali al di sotto delle attese, sia sull’utile che sul fatturato. 

CRIPTOVALUTE: La Sec avrà molto da lavorare nei prossimi mesi. Dopo l’approvazione di ETF sui futures sul Bitcoin – come quello di ProShares – la prossima data da cerchiare sul calendario potrebbe essere quella del 14 Novembre. Molto probabilmente sarà negato a VanEct la domanda di un ETF sui prezzi del Bitcoin spot. Tuttavia, la lettera di rifiuto potrebbe fornire utili informazioni sulla visione dell’organo di controllo americano a riguardo.

Nuovi massimi storici per Ethereum che ieri ha superato i $4600. 

In un’intervista con il CIO di Saxo Bank Cathie Wood, CEO dei fondi ARK, ha affermato come gli investitori istituzionali e i mercati emergenti possono far salire il prezzo di Bitcoin (BTC) a $ 760.000. La motivazione dietro tale ragionamento sta nella bassa correlazione della criptovaluta rispetto ad una qualsiasi class asset.

Phillips 66

Il titolo petrolifero Phillips 66 entra a far parte del ristretto gruppo di azioni presenti nella Convicted List di Goldman Sachs.

Dall’inizio dell’anno il titolo ha sottoperformato il settore, nonché le società a maggiori capitalizzazioni. Tra le motivazioni di acquisto di Goldman Sachs sul titolo, oltre ad una valutazione interessante, una ripresa del settore dei distillati (maggiore esposizione della società rispetto ai concorrenti), venti positivi sui prodotti chimici e un miglioramento dello stato patrimoniale. 

Attualmente il titolo è negoziato sui $78.94 e il target price da parte di Goldman Sachs è stato rivisto a $95, con un +20.3% di upside

Nucor

Le azioni di Nucor, +109% da inizio anno, grazie ad una combinazione di aumento dei prezzi dell’acciaio e crescita della domanda di prodotti siderurgici, sembrano scambiare all’interno di un triangolo, spesso figura di continuazione della tendenza.

Essendo il più grande produttore di acciaio negli Stati Uniti, Nucor trarrà vantaggio dal previsto boom delle costruzioni derivante dal pacchetto di spese per le infrastrutture del presidente Joe Biden.

Una rottura al rialzo del triangolo potrebbe vedere il titolo toccare i $117 e $125 in estensione. Al ribasso, invece l’attenzione è sul’area dei $90, dove passa la media mobile a 200 periodi.

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