In attesa dei NFP, il vaccino resta il tema principale

Una seduta nel complesso debole, sul piano della price action, quella di ieri. Gli indici ieri si sono mossi lievemente al ribasso, in una dinamica che è normale nelle sedute che precedono il rilascio dei Non Farm Payrolls, previsto per il pomeriggio di domani. 

A dominare sono ancora le notizie relative al prima adozione del vaccino, con la conferma del governo britannico dell’autorizzazione alla somministrazione del vaccino sviluppato dal duo Pfizer-Biontech. Anche il neo-insediato governo Biden inizia a muovere i primi passi, con le indiscrezioni secondo cui sarebbe prossima l’approvazione di un pacchetto di stimolo di oltre $900 milioni. In aggiunta sempre l’amministrazione Biden sarebbe propensa, in questa fase, a non rivedere l’accordo commerciale con la Cina definito dall’amministrazione Trump.

Come anticipato, l’azionario europeo ieri è sceso nel complesso di una seduta debole. A dominare è Biontech, salita del 6.21% ieri, rispetto ad un calo dello 0,2% dell’indice di riferimento tedesco GER30. In flessione più marcata ieri i titoli ciclici, l’automotive in primis, nell’ambito di una serie di prese di profitto naturali dopo il rally del mese di Novembre.

Anche Wall Street ieri ha perso terreno, con l’indice S&P 500 e il Nasdaq in calo dai massimi storici toccati nella giornata precedente, dopo che l’incremento inferiore alle stime degli occupati del settore privato a novembre ha acuito i timori di una pressione a breve termine sull’economia. Il titolo peggiore ieri è stato Salesforce, che ha chiuso in ribasso dell’8.52%, dopo aver acquisito l’app di messaggistica aziendale Slack Technologies, in un accordo da $27,7 miliardi, sulla scommessa di un periodo prolungato di lavoro in remoto. 

La seduta asiatica questa notte ha visto movimenti limitati, con l’indice PMI dei servizi Caixin / Markit per il mese di Novembre che è uscito a 57,8, in aumento dal dato di Ottobre, pari a 56,8. Gli investitori continuando a monitorare gli sviluppi sui negoziati per lo stimolo fiscale negli Stati Uniti, con i legislatori che si stanno affrettando ad approvare un pacchetto di aiuti prima della fine dell’anno.

Sul piano macroeconomico, oggi usciranno una serie di indici PMI in Europa ed il PMI Composite nell’Eurozona. Negli Stati Uniti uscirà il dato relativo all’indice ISM-Non-Manifatturiero per il mese di Novembre.

TECHNICALS IN FOCUS

PFE

Le recenti notizie sull’approvazione del vaccino, realizzato in partnership con Biontech, hanno rapidamente spinto Pfizer sulla resistenza di area $41. In presenza di una forte accelerazione di volatilità, si tratta di un livello di prezzo da consolidare. Se tale livello fosse tenuto, i prossimi target in focus sarebbero in area $43 e $45, massimo storico di inizio anno. Sul piano dei supporti, il livello chiave è area $35.5-35, dove passa la MM a 200 giorni. Solo una flessione sotto tale invertirebbe il quadro tecnico di medio periodo che, ad oggi, resta decisamente costruttivo, come confermato dagli indicatori quantitativi.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Snowflake: l’analisi della prima trimestrale post-IPO

Questa notte Snowflake ha riportato i risultati della prima trimestrale dall’IPO di Settembre, un evento decisamente atteso dalla comunità finanziaria, per uno dei titoli considerati a maggior potenziale: basti ricordare che Snowflake era valutata circa $12 miliardi ad inizio Febbraio ma, in sede di IPO, il suo valore si è di fatto quintuplicato e, con una performance di inizio quotazione del 20%, ha spinto la società verso una capitalizzazione di mercato superiore agli $80 miliardi.

La scorsa notte il titolo ha perso l’8% nel after-trading, dopo che il produttore di software per data warehousing ha pubblicato i dati del terzo trimestre dell’anno, conclusosi il 31 Ottobre. Nel trimestre precedente la società aveva registrato una crescita del 121% dei ricavi. Anche le perdite per azione si sono ridotte a -$1.01, dai -$1.92 per azione nello stesso trimestre di un anno fa, mentre il margine operativo lordo è sceso al 58,2% dal 59,6% precedente.

Snowflake fornisce un’alternativa basata su cloud ai data warehouse che unificano dati di diversa natura e consentono la loro gestione mediante altri hardware e software esterni. Con lo scoppio della pandemia il business si è naturalmente sviluppato profondamente facendo entrare nella società aziende come Salesforce e investitori come Warren Buffett.  

Fonte: Q3 Company Results

Il management ieri ha dichiarato che per il quarto trimestre si attende ricavi nel range $162 – $167 milioni, con un tasso di crescita compreso tra il 97% ed il 103% su base annua. Snowflake ha affermato che ora ha circa 65 clienti che contribuiscono con oltre $1 milione di ricavi negli ultimi 12 mesi. La società ha inoltre fatto presente di avere $927,9 milioni di contratti in pipeline ancora non contabilizzati, in aumento del 240% su base annua.

Nel corso del tempo Snowflake potrà ampliare i suoi margini fino a raggiungere circa il 70% di margine lordo, grazie a prezzi più favorevoli da fornitori di servizi cloud come Amazon e Microsoft, oltre a svilupparsi ulteriormente e migliorare la sua politica commerciale. Inoltre, l’azienda ha rafforzato la sua organizzazione, nonostante la recessione economica, e ha affermato di voler mantenere il ritmo delle sue assunzioni anche per il 2021.

Nel complesso, Snowflake ha riportato numeri in linea con quelli del consenso degli analisti e il sell-off dell’8% nell’after-market altro non è che una reazione tecnica. Sul piano fondamentale, la storia industriale resta intatta e ciò è quanto conta di più per gli investitori. Sul piano delle valutazione, non producendo utili, il titolo scambia ad un multiplo Enterprise Value / Sales vicino a 2.5, decisamente alto rispetto anche ad altri grandi nomi del tech. Tuttavia, il suo modello di business resta unico e quindi difficilmente valutabile in paragone ad altri tech player. Snowflake resterà a lungo un titolo volatile e, per queste ragioni, si raccomanda di considerare l’investimento nell’ottica di lungo periodo e con un’adeguata gestione della posizione, tenuto appunto conto della volatilità intrinseca dello stesso.

 

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