In attesa della Fed, prosegue il rally dei ciclici

Inizio di settimana all’insegna del consolidamento sui mercati azionari, con singole storie societarie che sostengono gli indici, in un quadro che resta di attesa rispetto all’esito della riunione di politica monetaria della Fed nella giornata di Mercoledì. Il rendimento del Treasury decennale resta intorno ad area 1.60%, a conferma dell’incertezza che resta su questo fronte.

Sul mercato europeo ieri i guadagni sono venuti dal settore dei consumi di base, con Danone che è salita di oltre il 4%, il guadagno percentuale maggiore degli ultimi quattro mesi, dopo che il Cda della società ha estromesso il presidente e amministratore delegato Emmanuel Faber, a seguito della pressioni degli azionisti. Bene anche H&M, che ha annunciato una ripresa delle vendite a Marzo, dovuta all’allentamento delle restrizioni anti-Covid in alcuni mercati, consentendo a centinaia di negozi di riaprire.   

Più laterale la seduta negli Stati Uniti, con l’S&P500 che staziona sui massimi ed il Nasdaq che chiude in negativo, sebbene si stia avvicinando nuovamente all’area dei 13.000 punti, livello chiave per la ripresa di un’impostazione costruttiva di medio termine. Bene invece il DJ30, che ha nuovamente aggiornato i massimi storici ed è oramai vicino ai 33.000 punti. A Wall Street le migliori indicazioni vengono dai titoli ciclici, soprattutto dal settore dei trasporti, con Delta Air Lines, Southwest Airlines e JetBlue Airways che hanno affermato di aver registrato prenotazioni per viaggi turistici in aumento, uno dei primi segnali concreti che il peggio potrebbe essere passato per il settore aereo.  

La seduta asiatica di questa notte riflette l’incertezza di queste ore e l’attesa per l’evento centrale di questa settimana: la riunione di politica monetaria della Fed.

Sul piano macroeconomico, oggi in Europa è attesa la pubblicazione dell’indice ZEW in Germania, mentre negli Stati Uniti usciranno i dati relativi alle vendite al dettaglio e la produzione industriale per il mese di Marzo.

TECHNICALS IN FOCUS

BTC

Sul grafico orario oggi osserviamo una divergenza positiva di RSI, con il prezzo che è andato a formare nuovi minimi intraday non accompagnato da nuovi minimi dell’oscillatore. BTC è vicino a recuperare area $56.000, con area $57.000 e $58.000 come primi target, prima di puntare nuovamente ad area $60.000. Sul piano dei supporti, un nuovo cedimento sotto area $53.300 creerebbe le condizioni per un’estensione del pullback attuale. In considerazione del timeframe considerato (1 ora), si consiglia di non considerare questo pattern di rimbalzo al di là della giornata di oggi e di usare il trailing stop per proteggere la posizione in caso di raggiungimento dei target identificati.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Enbridge: diversificare grazie ad uno dei principali Dividend Champions canadesi

Una delle dinamiche più evidenti di questa fase di mercato è quella della reflazione derivante dal rally di molte materie prime. Tra queste, oltre a quelle del mondo agricolo e dei metalli di base, il petrolio è forse quello che è meglio posizionato per continuare a fornire rendimenti agli investitori. In larga misura, la ragione è da ricercare nella chiusura di diverse trivelle, il che sta producendo una contrazione dell’offerta rispetto alla domanda, sostenendo i prezzi del greggio. 

Tra i titoli non americani, Enbridge è tra i player più promettenti, tanto sul piano finanziario quanto su quello del business, al punto che la società ha emesso un bond per $100 milioni con un rendimento del 4.7%, con scadenza nel 2112, ossia tra 91 anni. 

La società ha appena riportato i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2020 e l’EBITDA è stato pari a quello del 2019, mentre il flusso di cassa operativo è cresciuto del 2% su base annua. 

La società è riuscita a raggiungere risparmi operativi per $300 milioni nel 2020, senza godere di alcun supporto governativo e oggi punta ad ulteriori $100 milioni di risparmi operativi nel 2021. La società ha una pipeline di progetti d’investimento per circa $16 miliardi e punta ad una crescita annuale del flusso di cassa operativo nell’ordine del 5% – 7% da qui fino al 2023.

In un quadro simile, l’aumento dei prezzi del petrolio dovrebbe favorire la crescita tanto dei ricavi quanto degli utili nel comparto midstream, con i produttori di petrolio che dovrebbero aumentare la produzione, traducendo il tutto in una maggiore distribuzione di petrolio negli oleodotti di Enbridge. 

In aggiunta, Enbridge sta anche aumentando il suo portafoglio di investimenti nelle energie rinnovabili, andando incontro al trend del cambiamento delle fonti energetiche. La società ha ad oggi circa 43 progetti sul segmento delle rinnovabili in Nord America ed in Europa. 

Sul piano finanziario, uno degli elementi più interessanti di Enbridge è il suo dividend yield, a questi prezzi pari al 7,5% circa. La società inoltre ha aumentato i suoi dividendi consecutivamente negli ultimi 26 anni e non sembrano esserci segnali che questo trend sia destinato ad arrestarsi. In questo senso, è importante considerare che Enbridge è un titolo che scambia dollari canadesi e quindi esiste un rischio cambio associato. Infine, sul piano della valutazione, il titolo oggi scambia a circa 33 volte gli utili del 2021, di poco superiore alla sua media degli ultimi cinque anni, 32.17.

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