In attesa delle trimestrali USA, prosegue la rotazione sui titoli ciclici

Prosegue la fase di consolidamento sui mercati azionari, con gli investitori che restano in attesa dell’inizio della reporting season, che prenderà il via nella giornata di Venerdì con i primi dati provenienti dal mondo bancario statunitense. Nonostante la debolezza, prosegue la rotazione settoriale tra gli investitori, con i settori ciclici, come l’automotive e l’energetico, che continuano a mostrare forza relativa e acquirenti su questi livelli. 

L’azionario europeo ieri ha evidenziato una maggior tenuta, grazie a raccomandazioni positive dei broker e ai guadagni dei titoli più ciclici, sulle attese di maggiori stimoli economici negli Stati Uniti, dopo l’insediamento del presidente eletto Joe Biden.  Biden entrerà in carica il 20 gennaio, con il partito Democratico che detiene il controllo di entrambe le Camere. Nonostante le lievi prese di profitto, un rimbalzo dei prezzi del petrolio, sulle speranze di un calo delle scorte di greggio, ha favorito le major petrolifere come BP, Royal Dutch Shell e Total.  In rialzo anche i titoli legati al settore turismo, trainati dai guadagni di Sodexo, che è avanzata di oltre il 2.10%, dopo che J.P.Morgan ha promosso il titolo a “neutral”. 

A Wall Street l’indice gli indici si sono mossi limitatamente, con gli investitori che restano cauti in vista dell’avvio della stagione delle trimestrali, dalle quali si attendono segnali sullo stato di salute delle società americane e dell’economia. Bene General Motors, salita del 6.24%, dopo che il CEO Mary Barra ha delineato i piani per i primi furgoni commerciali elettrici BrightDrop che saranno consegnati a FedEx entro la fine dell’anno. Bene ancora Tesla, salita del 4.72%, Nel complesso, cinque degli 11 settori principali dell’S&P hanno chiuso in positivo, guidati dal settore energetico.

La seduta asiatica è stata all’insegna di moderati guadagni, con gli investitori osservano gli sviluppi sul fronte del coronavirus. Da sottolineare la nota del governo giapponese che si è detto pronto ad espandere lo stato di emergenza in un numero maggiore di aree, secondo quanto riportato dai media locali.

Sul piano macroeconomico, oggi sono attesi i dati sull’inflazione americana e la scorte petrolifere negli Stati Uniti.

TECHNICALS IN FOCUS

BTC

Sul timeframe H1 nella giornata di Lunedì si è osservata una divergenza rialzista su Bitcoin, con il primo minimo di prezzo e di RSI registrato alle ore 7:00 ed un secondo minimo di prezzo alle 17:00, che è stato tuttavia accompagnato da un minimo crescente di RSI, andando appunto a configurare una divergenza rialzista. I segnali di accumulazione sono poi proseguiti nelle ore successive ed oggi la pressione rialzista sembra essere progressivamente ritornata. I primi target a rialzo sono in area $36.400, $38.400 ed infine nel range $41.200 – $40.000. La riduzione di volatilità è un elemento favorevole ad un ritorno verso l’uptrend. Il principale supporto è in area $32.500 ed una rottura al di sotto questo livello aprirebbe scenario di ulteriori discese del prezzo.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Gold: in 8 degli ultimi 10 anni, Gennaio ha chiuso a rialzo.

Sul mercato delle materie prime il manifestarsi di fenomeni di stagionalità, ossia di dinamiche prevalenti a rialzo o al ribasso in alcune fasi dell’anno, è un fattore storicamente osservato e di grande interesse per gli investitori. In particolare, dall’analisi delle serie storiche si può spesso osservare la presenza di finestre temporali, di uno o più mesi, in cui una materia prima evidenzia trend persistenti. 

Alcune materie, come quelle agricole, presentano stagionalità in funzione delle fasi di semina e di raccolto, in funzione di diversi elementi esterni (domanda di mercato, interferenze climatiche, qualità del raccolto). Altre materie prime, come il greggio, il gas naturale ed i metalli preziosi non hanno cicli di produzione pre-definiti ma evidenziano in ogni caso pattern di prezzo in funzione dei periodi dell’anno. Ad, i prezzi del petrolio sono mediamente più alti nella primavera, spesso in previsione della stagione estiva, che comporta maggiori spostamenti delle persone. 

Una stagionalità molto forte, negli ultimi dieci anni, si è osservata sull’oro nel mese di Gennaio, come possiamo osservare nel grafico a barre sottostante.

Con l’esclusione dei mesi di Gennaio del 2011 e del 2013, dove la chiusura è stata sostanzialmente in pari rispetto all’inizio del mese, il Gold tende a performare molto positivamente in questo mese, con una forza statistica notevole, ossia nell’80% dei casi negli ultimi dieci anni. Tra gli anni positivi, il rendimento medio è stato nell’ordine del 2% medio. 

Da inizio anno, il Gold ha perso circa il 2%, ma il ritorno sulla MM a 200 giorni ha visto un graduale ritorno degli acquisti, in corrispondenza di un supporto molto significativo.

Se consideriamo la tenuta dell’area di supporto del prezzo sui $1.830, l’analisi statistica ci ricorda che Gennaio è un mese storicamente positivo e che quindi, da qui alla fine del mese, potremmo verosimilmente attenderci una ripresa dei prezzi.

 

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