Indici azionari acquistati sui supporti, bene il mercato del lavoro USA

Nell’ambito della correzione verificatasi sugli indici azionari, avevamo osservato come questa fosse avvenuta in un contesto di aumento generalizzato delle attese inflazionistiche, ma che tuttavia non si era riflesso su un aumento di pari intensità sui rendimenti dei titoli di stato, Treasuries USA in particolare.

Il rimbalzo degli indici globali osservato ieri sembra favorire quindi l’idea che la correzione osservata sia di natura principalmente tecnica e non fondamentale. Ciò è tanto più vero se si considera che i dati sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione siano stati inferiori alle stime. Minori richieste di sussidi implicano un miglioramento del quadro occupazionale e, in linea tendenziale, un rafforzamento ulteriore delle aspettative inflazionistiche. 

Al contrario ieri abbiamo assistito ad un ritorno degli acquisti sui 13.000 del Nasdaq e ad un rapido ritorno del Dax sopra i 15.000, a poche centinaia di punti dai massimi storici. Diversi titoli dell’indice tecnologico scambiano ora su supporti chiave di prezzo e anche le lievi prese di profitto sulle materie prime fanno pensare che gli investitori abbiano scelto di sfruttare l’occasione per riequilibrare alcune posizioni in portafoglio.

Nel medio termine è probabile che osserveremo maggiori livelli di volatilità su tutte le asset class ma la sostanziale stabilità dei rendimenti dei titoli di stato rappresenta la migliore rassicurazione circa la permanenza di un quadro ancora costruttivo sul mercato azionario nel suo complesso 

TECHNICALS IN FOCUS

BTC

Analizzato su tutti i timeframe il quadro tecnico su BTC resta incerto. Il minimo della seduta di ieri, in area $45.000, è stato rapidamente comprato ma il quadro tecnico resta debole e, al momento, non vi sono segnali di ipervenduto o figure tecniche d’inversione. Il supporto chiave di medio termine resta in area $43.800, dove passa anche il 61.8% di Fibonacci che parte dal rally partito a Maggio 2020. Al di sotto di quel livello, il supporto successivo sarebbe in area $40.000 – 38.000, dove passa la MM a 200 giorni. Una tenuta dei livelli attuali favorirebbe una ripresa dei prezzi che ha in area $60.000 la prima resistenza in focus. 

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Natural Gas: stagionalità per il mese di Maggio

Il Natural Gas ha finora ben performato nel corso del 2021 e, sul piano tecnico, sta scambiando su un livello importante, al di sopra del quale si potrebbero aprire spazi di rialzo fino ad area 3.4, massimo del 2019 e 2020. 


Tuttavia, nel caso del gas naturale nel corso dell’anno si va solitamente incontro a regolari fluttuazioni dei prezzi, in larga misura in ragione della persistenza di una stagionalità che si osserva su questo strumento. 

Questo fatto gioca infatti un ruolo molto importante nell’analisi dell’offerta e della domanda di questa materia prima. Nella realtà, i produttori di gas, le aziende di stoccaggio e, in generale, le società fornitrici di servizi energetici adeguano le loro attività di acquisto e vendita in funzione del prezzo della materia prima e della sua possibile evoluzione nel corso dei mesi dell’anno.

In generale, se si osservano i consumi, la domanda di riscaldamento e refrigerazione sono i principali fattori che trainano i prezzi. In inverno, l’aumento del riscaldamento degli ambienti per uso sia residenziale che commerciale portano ad un aumento strutturale della domanda di gas naturale, mentre la domanda in generale durante l’estate è molto più contenuta. Nei fatti essendo la domanda di refrigerazione decisamente più stabile rispetto a quella di riscal 

In questo senso, se analizziamo la dinamica di prezzo del Natural Gas nel corso del mese osserviamo come questa storicamente si sia dimostrata palesemente ribassista, con soli 3 anni su 10 in cui si è assistito ad una salita dei prezzi, in media di poco superiore al 2.5%. Al contrario, in 7 degli ultimi 10 anni durante il mese di Maggio il Natural Gas ha sperimentato una flessione intorno al 4.4% medio. 

In conclusione, l’analisi sulla stagionalità del Natural Gas per il mese di Maggio ci conferma che, all’arrivare della stagione estiva, la domanda tende a contrarsi, in parte per ragioni climatiche generali ed in parte perché l’attività di stoccaggio da parte degli operatori istituzionali tende a ridursi con l’esaurirsi della stagione estiva.

 

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