Inflazione e banche centrali in focus

La settimana che si è appena conclusa ha visto la prosecuzione del clima di debolezza sulle piazze azionarie globali, in un quadro di crescente volatilità, sebbene gli indici gravitino in un’area di massimi di prezzo. La riunione della BCE ha evidenziato un generale miglioramento del quadro macroeconomico nell’eurozona, un lieve aumento dell’inflazione ed un apprezzamento dell’Euro, che genera qualche preoccupazione per la ripresa economica dell’eurozona. Sull’EUR/USD il raggiungimento di area 1.20 sembra un target intermedio ed il cross sembra impostato per continuare a muoversi a rialzo. Dovesse proseguire in questa direzione, la BCE si troverebbe in qualche modo obbligata ad intervenire.

In questa settimana le banche centrali torneranno protagoniste. La prima ad essere chiamata in causa sarà la Federal Reserve, che, mercoledì pubblicherà l’aggiornamento delle proiezioni economiche, per poi essere seguita dalla Bank of Japan e della Bank of England nella giornata di giovedì.

Su fronte macroeconomico, in settimana usciranno i dati sull’inflazione in Europa, particolarmente importanti dopo che, la scorsa settimana, la Banca centrale europea ha sottolineato come non sussistano rischi deflazionistici. In generale, nei prossimi mesi sarà importante comprendere se il rialzo dei prezzi delle ultime rilevazioni sia da considerare come temporaneo, in ragione dello shock economico legato al Covid-19, o sia da valutare come potenzialmente strutturale.

Il mercato valutario sarà ulteriormente movimentato dalla rilevazione dell’indice ZEW sul sentiment degli investitori in Germania, principale spia dell’andamento economico in tutta l’Eurozona.

Infine, d inizio di settimana uscirà il report mensile dell’OPEC: il prezzo del petrolio resta uno dei fattori di rischio di questa fase economica, essendo tornato a scendere sotto i $40 al barile.

Questa notte l’Asia ha iniziato la settimana su toni positivi, spinti anche dal rialzo del 10% delle quotazioni di Softbank, dopo la vendita della controllata Arm ad Nvidia. L’indice MSCI Asia ex Japan ha chiuso a rialzo dello 0.8% ed anche i futures europei sono positivi in pre-apertura.

TECHNICALS IN FOCUS

IWM

Dopo il test di area 160, IWM sta andando in pullback su un area di supporti decisamente rilevante, 148-145, dove passa la MM a 200 settimane e la trendline che congiunge i minimi dal 2016. La tenuta di questa area di prezzo porrebbe le condizioni per un ritorno verso il primo target di area 160, per poi puntare al livello di doppio massimo di area 170. L’RSI mostra ancora debolezza, sul piano settimanale, a conferma del pullback in atto, ma l’area di supporto identificata resta il test chiave di queste settimane.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Prudential Financial: business ciclico ma dividend yield di assoluto interesse

Nell’ambito dei titoli finanziari USA, che decisamente risentono del contesto di tassi d’interesse strutturalmente bassi, esistono delle nicchie di valore, come l’asset management e la gestione dei patrimoni, che continuano ad offrire buoni rendimenti, in un quadro di relativa stabilità

Prudential Financial è un’istituzione finanziaria globale con circa $1,5 trilioni di asset in gestione. L’azienda fornisce prodotti finanziari tra cui assicurazioni sul ramo vita, rendite, servizi pensionistici, fondi comuni di investimento e gestioni patrimoniali.

Il 4 agosto 2020 Prudential ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2020, con una perdita netta di $2,4 miliardi o – $6,12 per azione rispetto all’utile netto di $708 milioni o $1,71 per azione nel secondo trimestre 2019. Tuttavia, questi risultati includono perdite su investimenti. Su base rettificata rispetto a queste componenti straordinarie, l’utile operativo ammonterebbe a 742 milioni di dollari o 1,85 dollari per azione rispetto a 1,262 miliardi di dollari o 3,03 dollari nel trimestre di un anno fa.

Sebbene i risultati siano in calo, le metriche continuano a essere sostenute da un conteggio inferiore delle azioni. Il valore di libro (Book Value) rettificato per il numero di azioni ammontava a 92,07 dollari contro 97,15 dollari nel secondo trimestre del 2019. Alla fine del secondo trimestre 2020 Prudent deteneva $1,605 trilioni di asset in gestione rispetto ai $1,497 trilioni dell’anno fa periodo, come evidenziato dalla presentazione per gli azionisti per il secondo trimestre.

Fonte: Company 2Q results

Dal 2007 al 2019, Prudential ha incrementato l’utile per azione di circa il 4,0% all’anno. Per il futuro, prevediamo che la crescita degli utili sarà in linea con la media storica dell’azienda, arrivando al 4% annuo fino al 2025.

Prudential ha degli importanti catalyst di crescita anche in un contesto in cui i tassi resta bassi. La maggior parte delle attività di Prudential è negli Stati Uniti e in Giappone, entrambi mercati maturi con una solida crescita economica. La crescita degli utili sarà anche aiutata dal taglio dei costi e dagli investimenti in iniziative di crescita. L’anno scorso, la società ha avviato una trasformazione di processi, talenti e tecnologia con un risparmio previsto di 500 milioni di dollari.

Sul piano della crescita per linee esterne, a Settembre 2019 Prudential ha acquisito Assurance IQ per $ 2,35 miliardi, più una somma aggiuntiva fino a $ 1,15 miliardi al raggiungimento di obiettivi di crescita pluriennali. Assurance è una piattaforma direct-to-consumer ad alta crescita che migliora l’esperienza del consumatore per chi cerca soluzioni per la salute e per il benessere finanziario. L’acquisizione offre a Prudential l’esposizione al mondo del digital banking, una categoria in crescita nel settore finanziario.

Durante l’ultima recessione, Prudential ha generato utili per azione di $7,31 nel 2007, seguiti da $2,69, $ 5,58 e $6,27 nel 2008 fino al 2010. Solo a partire dal 2014 i guadagni hanno finalmente eclissato il loro picco pre-recessione. Questo tipo di ciclicità è certamente possibile nella prossima recessione. Tuttavia, la società ha un basso payout ratio, intorno al 45%, una solida posizione finanziaria ed un dividend yield a questi prezzi intorno al 6%.

Edoardo Fusco Femiano,

Market Analyst

 

Il contenuto di questa newsletter è di natura informativa ed educativa e non può essere considerata come attività di consulenza finanziaria né come raccomandazione all’investimento.

Performance passate non sono indicative di performance future. Il trading è rischioso e si raccomanda di rischiare solo il capitale che si è disposti a perdere.

Il prezzo delle cryptovalute può variare significativamente e non sono adeguate per tutti gli investitori. Il trading sulle cryptovalute non è supervisionato da alcun quadro regolatorio dell’Unione Europea

61 Visualizza