Inizio di settimana debole, bene Coca-Cola e IBM

Inizio di settimana in flessione sui mercati azionari globali e, in generale, su tutti gli asset rischiosi, Bitcoin in primis, nell’ambito di quella che è stata una seduta debole sin dalle prime ore di contrattazione. Nella realtà, gli indici europei hanno evidenziato segnali di tenuta nella prima parte della sessione, salvo poi accodarsi alla debolezza di Wall Street dopo l’apertura in negativo degli indici americani.

Nel contesto del quadro appena descritto, ieri i più resilienti sono stati i titoli del settore dei trasporti, che continuano a beneficiare delle aspettative di una rapida riapertura della maggior parte delle economie avanzate, e i comparti dei servizi finanziari e dell’energia.

Da sottolineare ieri l’importante flessione del Bitcoin che è arrivato a toccare area $51.000, dopo un massimo recente in area $64.000. In questo senso la scorsa settimana avevamo identificato un probabile movimento di “fake breakout”, spiegato dalla debole pressione rialzista con cui Bitcoin si era approcciato ai nuovi massimi.

Prosegue positivamente la stagione delle trimestrali, con Coca Cola e IBM che hanno battuto nettamente le stime degli analisti. Nello specifico IBM ha messo in luce un piano di acquisizioni molto aggressivo, con l’acquisizione di due società del settore del cloud, mentre Coca Cola ha segnalato una crescita dei ricavi e un livello di produzione che in Europa e negli Stati Uniti è tornato ai livelli pre-Covid. Sul fronte delle trimestrali oggi sarà la giornata di Netflix.

Infine, sul fronte della campagna vaccinale, sono da sottolineare le parole di Anthony Fauci il quale ha affermato di attendersi un rapido ritorno alla distribuzione del vaccino di Johnson & Johnson, dopo gli approfondimenti resisi necessari a seguito di alcuni casi sospetti di trombosi.

TECHNICALS IN FOCUS

BTC

Il fake breaout sopra area $61.000 ha spinto il BTC verso un massimo in area $64.500, prima di un rapido drawdown fino al minimo recente di $51.500. La correzione sta proseguendo ed un retest di area $50.000 è lo scenario ad oggi più probabile. Sotto $50.000 il prossimo supporto sarebbe in area $43.800, dove passa il 61.8% di Fibonacci del rally che parte da area $10.000. L’RSI è sceso sotto 40 per la prima volta dal Settembre scorso, la volatilità resta in espansione e non vi sono segnali di frenata della correzione. Tuttavia, il raggiungimento di alcuni supporti potrebbe essere molto rapido, ponendo le condizioni, in presenza di un segnale di inversione, di un’opportunità di ingresso a rialzo. Ad oggi BTC resta da monitorare.

 

FUNDAMENTALS IN FOCUS

JPM: numeri ed outlook in miglioramento, valutazione ancora conveniente

La reporting season americana ha evidenziato un ottima tenuta dei titoli finanziari, in particolare per gli operatori che hanno una forte esposizione ai settori del private banking e dell’asset management. JPM presenta un profilo di business più diversificato, con una maggiore esposizione al mercato del credito. 

Ciononostante, i numeri del Q1 sono stati largamente superiori alla stime di consenso, sebbene il margine d’interesse continui a soffrire di una contesto di tassi d’interesse particolarmente penalizzante. A favorire gli utili del trimestre è stato anche il rilascio di circa $5.2 miliardi di riserve per accantonamenti su crediti.

Sul piano strategico, oltre ad una forte esposizione al comparto del credito, che dovrebbe intercettare la ripresa economica di questa fase, JPM ha investito decisamente nel segmento del fintech, con la ragionevole aspettativa che la banca sia in condizione di sfruttare la sua enorme base di clienti e le sue economie di scala per competere attivamente in un quadro tecnologico del settore profondamente mutato. In questo senso, JPM ha sviluppato volumi di prestiti per $1.5 trilioni negli ultimi quattro trimestri.

Nonostante un credit rating pari da AAA e un’esposizione bilanciata alle diverse linee di business della sua industry, il titolo sta attualmente scambiando ad una valutazione relativamente interessante. Sulla base delle stime degli analisti, il titolo scambia ad un multiplo P/E pari a 13,5, un livello nel complesso economico per una delle banche storicamente più profittevoli del comparto financials a livello globale.

La società ha realizzato un tasso di crescita dei dividendi superiore al 15% annuo, con il management che ha emesso riacquisti di azioni proprie per circa il 20% del capitale nell’ultimo decennio.

Nel corso del 2020 la Fed ha imposto restrizione alle politiche di riacquisto di azioni proprie, al fine di garantire il mantenimento di un adeguato livello liquidità in una fase delicata come quella successiva allo scoppio della pandemia. I recenti stress test condotti dalla Fed hanno revocato la maggior parte delle restrizioni precedentemente imposte e, di conseguenza, JPM ha immediatamente pubblicato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per $30 miliardi, il che rappresenta quasi l’8% della sua attuale capitalizzazione di mercato.

In generale, il comparto delle banche commerciali negli Stati Uniti è sicuramente meno prezzato rispetto a quello degli asset manager o delle banche orientate al private banking, wealth e asset management. Le banche commerciali oggi sono quindi posizionate per meglio intercettare la ripresa economica in atto. JPM in questo senso ha riportato risultati superiori alle stime degli analisti ed anche gli investimenti sulla trasformazione tecnologica, unita alle politiche di riduzione dei costi, dovrebbero favorire il mantenimento degli attuali livelli di rendimento nei prossimi anni. 

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