Investitori in attesa della insediamento di Biden

I mercati azionari hanno vissuto ieri una seduta di consolidamento, complice una finestra temporale molto ridotta ieri sui mercati americani, per via del Martin Luther King Day. I volumi ieri sono stati molto sottili, con la seduta europea che ha evidenziato un’iniziale debolezza, per poi andare a girare in positivo nel pomeriggio.

Tra le notizie di ieri, da sottolineare è la correzione di Carrefour, che ha chiuso a ribasso del 6.58%, dopo che il retailer francese ha interrotto le trattative per la fusione da 16,2 miliardi di euro con Alimentation Couche-Tard. Da sottolineare anche la flessione dei titoli petroliferi, con perdite indistinte su tutte le major del settore, quali BP, Royal Dutch Shell e Total. 

Altre tematiche di M&A hanno mosso gli indici azionari ieri, con l’azienda francese di waste e water management Suez che ha chiuso in rialzo del 3.75%, in lotta contro una proposta di acquisizione da parte dell’acerrima rivale Veolia, dopo aver comunicato di aver ricevuto una proposta alternativa dai fondi di investimento Ardian e Global Infrastructure Partners. Di conseguenza, Veolia ha ceduto l’1.75%. Tra i titoli di giornata, anche la tedesca Infineon, che ha chiuso al rialzo del 3.46%, dopo che Goldman Sachs ha promosso il titolo a “buy”, favorendo un rimbalzo generale del settore.  

In America, la notizia di ieri è che Il Campidoglio è stato messo in lockdown ed è stato vietato l’ingresso e l’uscita dal complesso, a causa di una minaccia esterna alla sicurezza, con le persone all’interno costrette a trovare riparo nell’edificio, secondo quanto riferito da una informativa Reuters. Una nota ha poi confermato la chiusura del complesso per un “eccesso di cautela”, precisando che allo staff è stato chiesto di trovare rifugio sul posto mentre si indaga sull’accaduto. Tale blocco dell’edificio arriva a poche ore dalla cerimonia di insediamento del presidente eletto Joe Biden, prevista per domani.

In generale, il quadro più rasserenante sull’insediamento di Biden ha spinto la seduta asiatica questa notte ad una chiusura positiva, con l’indice MSCI Asia ex Japan che ha chiuso al rialzo dell’1.32%, insieme agli altri indici della regione

TECHNICALS IN FOCUS

EURUSD

Sul grafico a 4 ore l’EURUSD è andato a toccare un livello di iperveduto su RSI che negli ultimi mesi ha solitamente fornito un segnale di inversione rialzista. La pressione rialzista sembra sostenuta e la prima resistenza è in area 1.2180, dove passa la MM a 200 periodi. Successivamente il cross punterebbe ad area 1.2250 ed fine in area 1.23-1.2340. A ribasso, un ritorno ed una flessione sotto area 1.2060, proietterebbe rapidamente il cross su un altro supporto chiave, in area di 1.1965.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Enbridge: business diversificato e titolo in forte repricing

All’inizio della reporting season americana, abbiamo sottolineato come molte società avessero già rivisto al rialzo le stime per il 2020. Si è trattato di un fenomeno piuttosto diffuso e comprensibile per le società di settori come il tecnologico, i consumi di base o quelli discrezionali. Più difficile che ciò accada per un titolo appartenente al peggio settore del 2020: quello energetico.

Enbridge è una società canadese, presente nel comparto Oil & Gas, ed opera secondo le seguenti linee di business: Liquids Pipelines, Gas Distributions, Energy Services, Gas Transmission & Midstream e Green Power & Transmission. Attualmente il titolo presenta a questi prezzi una capitalizzazione di mercato di $87 miliardi circa. 

Nell’ultimo reporting, Enbridge ha riportato risultati complessivi nel trimestre che hanno evidenziato una notevole resilienza a fronte di un contesto operativo estremamente difficile. Chiaramente in numeri hanno riflesso un business in difficoltà, con l’EBITDA che è diminuito del 3,6% nel trimestre, mentre il flusso di cassa ha sperimentato una flessione più contenuta, solo dello 0,8% su base annua. La capacità di dimostrarsi resistente alle recessioni è il grande valore di Enbridge, nel confronto con i suoi competitors americani. Ciò è possibile in larga misura grazie alle sua diversificazione di business e all’alta qualità dei suoi flussi di cassa.

Negli ultimi dieci anni Enbridge ha prodotto una crescita estremamente consistente sul fronte dei flussi di cassa per azione, mettendo a segno una crescita positiva in ogni anno, con un tasso di crescita dei flussi di cassa nell’ordine del 10% all’anno. 

Le attese sono per una crescita annua del flusso di cassa per azione nell’ordine del 5% nei prossimi cinque anni, principalmente a causa dello sviluppo di nuovi progetti. Nello specifico, Enbridge ha investito più di $10 miliardi in progetti negli ultimi due anni ed altri sono in via di sviluppo.

Sul piano della guidance, l’8 dicembre scorso il management di Enbridge ha alzato le sue linee guida per il 2020 e 2021 ed ora per l’anno si attende un flusso di cassa per azione in un intervallo compreso tra $4,70 e $5,00, rispetto alla stima iniziale che era compresa tra $3,67 e $3,90. 

La società ha recentemente anche aumentato il dividendo del 3% circa. Sul piano generale, la combinazione di una crescita del flusso di cassa operativo, di un dividend yield ai prezzi attuali vicino al 7% ed un repricing dei multipli sui livelli storici degli ultimi cinque anni dovrebbe portare la società a rendimenti attesi nell’ordine del 12% annuo nei prossimi cinque anni.

 

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