Le trimestrali tengono gli indici sui massimi. Delude (in parte) il Q2 di Amazon

La reporting season in Europa e negli Stati Uniti continua a fornire indicazioni nel complesso molto positive, sia pure nel quadro di un mercato azionario che evidenzia ancora indecisione, continuando a muoversi all’interno del trading range degli ultimi tre mesi. 

Se osserviamo i numeri della reporting season osserviamo alcuni elementi persistenti: in primis la debolezza del comparto dei Consumer Staples, qualcosa che avevamo anticipato, visto l’aumento dei prezzi delle materie prime, sebbene negli Stati Uniti tale debolezza sia meno marcata rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti. Resta positivo il momento sulle materie prime, con i titoli del settore petrolifero e dei materiali di base che continuano a fornire indicazioni positive, soprattutto per i primi, che progressivamente stanno tornando in condizione di offrire rendimenti sotto forma di dividendi agli investitori. In questo senso, in Europa Royal Dutsch Shell e Total Energies ieri hanno chiuso in deciso rialzo, dopo aver entrambe annunciato riacquisti di azioni proprie, grazie che l’aumento dei prezzi di gas e petrolio ha contribuito ad un rialzo degli utili. Bene anche Anglo American, che ha incrementato il dividendo per gli azionisti alla cifra record di $4,1 miliardi. Al contrario, sul fronte dei Consumer Staples, Nestlè e Anheuser Busch hanno chiuso in calo dopo aver riportato risultati deboli e lievemente inferiori alle stime di consenso.

Negli Stati Uniti, l’S&P500 ha toccato nuovi massimi storici in intraday, salvo poi ripiegare successivamente. Tra i singoli titoli, bene Ford, che ha chiuso in rialzo del 3.82%, dopo aver alzato le previsioni di utile per l’anno. Bene anche Yum Brands, dopo aver battuto le stime sui ricavi trimestrali. Da sottolineare anche il rialzo dell’11.16% di DIDI Global, sulla scia di indiscrezioni stampa secondo cui starebbe considerando l’uscita dal mercato per calmare le autorità cinesi e compensare le perdite degli investitori da quando la società di viaggi è quotata negli Stati Uniti. La società ha successivamente smentito quella che ha definito soltanto una “voce” sul suo possibile delisting.

Debole invece Amazon, che ha riportato a mercati chiusi, arrivando però a perdere fino al 7% nell’after market, dopo aver riportato i risultati del secondo trimestre. La flessione in larga misura è da imputare alla flessione di ricavi e utili rispetto all’anno precedente, nonostante la crescita dei ricavi sia stata intorno al 27% su base trimestrale. Tale sottoperformance va tuttavia valutata nel contesto straordinario del secondo trimestre dello scorso anno (+45%), in una fase in cui l’economia mondiale era ancora in pieno lockdown, ragion per cui gli analisti non hanno espresso preoccupazione rispetto alle dinamiche sostanziali del business. 

Oggi sono attesi diversi dati macroeconomici in Europa e negli Stati Uniti, mentre sul fronte corporate sono attese le trimestrali di Linde, ExxonMobil, Abbvie, Chevron ed Hermes.

TECHNICALS IN FOCUS

TESLA

Nonostante la fase di distribuzione sul titolo prosegua da mesi, la figura tecnica c.d. di pennant intorno alla MM a 200 giorni delle ultime sedute appare prodromica ad un movimento maggiormente direzionale nelle prossime seduta. I segnali sono di accumulazione e i target più vicini sono in area $700 e $780. L’area $615 – $600 rappresenta il supporto chiave di questa fase, al di sotto del quale il quadro tecnico diventerebbe molto più incerto e decisamente meno decifrabile. Allo stato attuale, il set-up attuale offre un ottimo rapporto rischio – rendimento, a condizione di operare con disciplina nell’utilizzo degli stop-loss e nella gestione del money management.  

ZM

Dopo la correzione iniziata a fine 2020, Zoom ha registrato dei minimi di periodo alla fine del mese di Maggio, mettendo a segno un rialzo notevole da quei livelli. Successivamente sul titolo sono intervenute una serie di prese di profitto ma il massimo di periodo, in area $400 è nuovamente tornato in focus. Un suo superamento proietterebbe potenzialmente il titolo nuovamente verso area $450 e $500, con possibili estensioni verso l’area dei massimi, identificata nel range $570 – $550. Fondamentale è la tenuta dell’area dei $340, affinché il titolo non perda la spinta rialzista evidenziata negli ultimi due mesi.

 

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