Mercati in modalità Risk On 

Wow! Come diverse volte riportato nelle nostre analisi giornaliere, sebbene sui salotti della finanza restino presenti i timori sui mercati (rallentamento economico, inflazione, tapering, Evergrande, supply chain ecc.) questi continuano invece a mostrare una forte resilienza. La giornata di ieri ha visto una crescita giornaliera dello S&P 500 (+1.71%), del Nasdaq (+1.73%) e del Dow (1.56%) che non vedevamo da molto tempo. Per la precisione dal 5 marzo per lo S&P 500, dal 20 maggio per il Nasdaq e dal 20 luglio per il Dow.

Tutti gli 11 settori in territorio positivo, con il settore Basic Material e Tecnologico nella parte alta della classifica e Consumo Difensivo e Ciclico nella parte bassa. 

Ottime le trimestrali del settore bancario con Citigroup, Bank of America Corp e Morgan Stanley che ieri hanno battuto le attese. In particolare, il rimbalzo dell’economia ha permesso al settore di rilasciare riserve mantenute durante il periodo di pandemia e la parte industriale, finanziaria e di trading ha aggiunto profitto al settore. 

Le azioni di Moderna Inc sono salite del 3,2% dopo che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha votato per raccomandare i richiami del suo vaccino COVID-19 per gli americani over 65 e per quelli ad alto rischio di malattie gravi.

Walgreens Boots Alliance Inc ha registrato un balzo del 7,4% dopo che la catena di farmacie ha riportato entrate del quarto trimestre e profitti superiori alle stime e ha previsto una crescita dell’11%-13% nel lungo termine.

Mercati asiatici in rialzo nella seduta odierna di venerdì, sulla scia del sentiment positivo di Wall Street, anche se le preoccupazioni per l’economia cinese hanno bloccato i guadagni. Il Paese annuncerà l’aggiornamento sui tassi a uno e cinque anni la prossima settimana, con gli analisti che prevedono un possibile maggiore taglio sulla riserva bancaria (RRR), piuttosto che attraverso una riduzione diretta del costo del denaro.

Di seguito le società americane in attesa della pubblicazione delle trimestrali per la giornata odierna, dove risaltano Charles Schwab e Goldman Sachs:

Per gli amanti sul settore HealthCare da segnalare per il 17 Ottobre l’attenzione sul titolo Biogen il quale ha annunciato come saranno pubblicati in tale data i risultati del suo studio cardine di fase 3 VALOR sul tofersen, un farmaco oligonucleotidico antisenso (ASO) in fase di sperimentazione valutata per le persone con sclerosi laterale amiotrofica (SLA) superossido dismutasi .1

Continua il rally nel settore energetico con il prezzo del petrolio che superano gli $81 dollari al barile sulla scia dei commenti sauditi, i quali hanno respinto le richieste di ulteriore fornitura dell’OPEC+ mentre l’Agenzia internazionale per l’energia ha affermato che l’aumento dei prezzi del gas naturale potrebbe aumentare la domanda di petrolio tra i generatori di energia.

Continua infine il rally del Bitcoin prossimo all’area $60.000

USDOLLAR

Prima di addentrarci alla analisi tecnica sull’indice facciamo un po’ di educazione finanziaria, prometto solo poche righe (non vi annoio con la teoria). 

Lo U.S. Dollar Index è un paniere ponderato composto da sei valute rispetto al il dollaro statunitense. È stato originariamente sviluppato dalla Federal Reserve nel 1973 per fornire un valore medio esterno bilaterale ponderato per il commercio del dollaro statunitense. 

Come possiamo vedere dalla torta rappresentata alla sinistra non tutte le valute hanno lo stesso peso all’interno del paniere. L’euro pesa per quasi il 57.6% dell’indice, seguito dallo yen giapponese con circa un 13% e sterlina con un 11%. Seguono dollaro canadese, corona svedese e franco svizzero.

Entriamo ora, come promesso, nella parte di analisi tecnica. L’indice sul dollaro americano, sembra in prossimità della formazione di un pattern di inversione ribassista, conosciuto come Ending Diagonal Pattern, in prossimità della sua resistenza in area 95. In aggiunta si osserva una divergenza ribassista nel suo RSI. La media mobile a 52 periodi rappresenta un possibile target in caso di rottura al ribasso del modello. 

In caso invece di rottura al rialzo dell’area dei 95, potremmo vedere pressioni rialziste sull’indice con possibile target in area 96

GECINA

Valutiamo oggi il titolo francese Gecina, attivo nel settore immobiliare. 

Come possiamo osservare il titolo è ancora scambiato al di sotto del suo valore pre covid. Ancora prematuro, tuttavia, puntare nel breve a tale target. 

La società, nonostante la crescita del suo portafoglio dal 2009 ha concentrato la sua offerta prevalentemente nel settore Ufficio e Residenziale. In una nota dell’11 Ottobre viene appunto ad essere riportata la notizia di vendita di 4 non strategici asset per un valore di EUR 83m (link). Alcuni analisti riportano come il mercato degli uffici di Parigi sia in ripresa, soprattutto nel centro città, dove Gecina è prevalentemente esposta. 

Possibili fattori di crescita includono la crescita degli affitti (dai minimi attuali) nonché per chi volesse diversificare il portafoglio dai timori inflazionistici. Ricordo come spesso il settore trasferisce contrattualmente l’aumento dell’inflazione agli inquilini.

Target Price nei prossimi 12 mesi sul titolo che attualmente vede una media a EUR 136,64

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