Nuovi massimi del Nasdaq, oggi riportano i finanziari USA

Prosegue la compressione dei range sugli indici azionari, nella giornata che precede l’inizio della reporting season americana, e che in ogni caso non impedisce al Nasdaq di aggiornare i nuovi massimi storici, al pari di quanto avviene sugli indici europei e sull’S&P500 e sul Dow Jones da alcune settimane. Sul sentiment generale non indice eccessivamente la pausa negli Stati Uniti alla distribuzione del vaccino Johnson & Johnson, che tuttavia resta la news di giornata.

La società farmaceutica ieri ha perso l’1.34% dopo che le agenzie sanitarie federali hanno raccomandato la sospensione delle somministrazioni del vaccino, a seguito dell’episodio di sei donne che hanno sviluppato rare forme di trombosi dopo la somministrazione del vaccino. A commento della notizia, il consigliere economico della Casa Bianca, Jared Bernstein, ha affermato che è presto per valutare l’entità dell’impatto che la sospensione di Johnson & Johnson avrà sulle decisioni del presidente Joe Biden circa la riapertura del paese. Della notizia non ne ha risentito il settore farmaceutico, con Pfizer e Moderna che hanno chiuso a rialzo rispettivamente dello 0.51% e del 7.4%.

L’altra notizia di giornata è stata la release dei dati relativi all’inflazione (CPI Core), uscita a rialzo rispetto alle stime degli analisti, ma che tuttavia non ha prodotto una reazione sui Treasuries, che hanno continuato a flettere in area 1.6% dai massimi di 1.72%.  

In Europa gli indici europei sono rimasti vicino ai massimi storici, con i dati incoraggianti sull’export cinese che hanno consolidato l’ottimismo per una ripresa economica più rapida del previsto.

Come anticipato, oggi inizierà la stagione delle trimestrali, con i risultati di Goldman Sachs, JPMorgan e Wells Fargo in agenda oggi. Gli analisti si attendono che gli utili delle società dell’S&P500 dovrebbero salire del 25% rispetto allo scorso anno, guidati dalle società dei consumi di base e dai finanziari. 

TECHNICALS IN FOCUS

OIL

Sul grafico a 4 ore, il WTI è uscito dal consolidamento delle ultime sedute e ha rotto a rialzo la trendline ribassista, che congiunge i massimi decrescenti che partono dal massimo di periodo dell’8 Marzo scorso. La rottura è avvenuta con volatilità crescente ed è accompagnata da un RSI in espansione sopra area 50. Il primo target a rialzo è in area $62, dove passa la MM a 200 periodi. Se superata, i prossimi livelli a rialzo sono in area $63.7 e $66.3. Un ritorno sotto area $60 rappresenterebbe un indebolimento del segnale mentre un rottura al ribasso di area $57.5 proietterebbe il WTI su ulteriori supporti. 

TSLA

Segnale di inversione per Tesla, che ieri ha chiuso la seduta sopra la MM a 200 giorni, per la prima volta dal 25 Febbraio scorso. Il breakout è avvenuto con volatilità e la chiusura sui massimi di giornata lo conferma. Area $700 resta il principale supporto di questa fase, con area $800, $820 e il range $870 – $900 che rappresentano i target di prezzo di medio periodo. La volatilità sul titolo è in aumento e l’impulso rialzista potrebbe essere accompagnato da diversi pullback, tuttavia il segnale di ieri deve ancora trovare conferma ma è decisamente significativo in un’ottica di medio periodo.

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