Sedute incerte

Giornata di martedì comunque positiva sulle principali Piazze Finanziarie con gli investitori che si spostano sul comparto difensivo, dopo quasi quattro giorni di forti guadagni.

Nel Vecchio Continente gli acquisti si sono concentrati prevalentemente sul comparto utilities, il quale beneficia del calo dei prezzi del gas, TTF olandese che dai massimi di martedì 21 dicembre ha registrato un -40%. Proprio nel settore osserviamo come in Spagna è Iberdrola +2.59% a registrare i maggiori guadagni +2.59%, segue Veolia Environment in Francia con un +2.47%, in Italia Italgas +2.07% mentre in Germania RWE 1.75%.

Proprio Madrid ieri ha approvato il suo bilancio per il 2022, segnato da un livello record di spesa pubblica a 240 miliardi di euro. Il Premier Sanchez scommette che il budget espansivo alimenterà un rimbalzo economico dalla pandemia di Covid che ha perso slancio a causa del debole consumo interno e di una ripresa più lenta del previsto nel suo settore chiave del turismo.

Anche in America il settore utilities è stato il più comprato, seguito dal consumo difensivo e Real estate. Forti vendite si sono concentrate sul settore tecnologico il quale ha chiuso la seduta con un -0.84%. Settore Value che sovraperforma quello Growth, con rispettivamente l’ETF IWD +0.17% rispetto a IWF -0.44%

Nuovo massimo storico per lo S&P 500, il settantesimo registrato da inizio. Solo il 1995 ha registrato più massimi storici in un singolo anno solare, pari a 77.

La forte diffusione di Covid-19 inizia nuovamente ad intimorire gli investitori. Solo ieri, a causa di avverse condizioni meteorologiche e dell’aumento di casi di Covid sono stati cancellati 2081 voli, con le compagnie cinesi China Eastern e Air Cina tra le più colpite. Nel suo bollettino settimanale l’OMS avverte che “Il rischio globale legato alla nuova preoccupante variante rimane molto alto”. Apple, che ieri ha ceduto circa mezzo punto percentuale -0.58%, ha annunciato la chiusura dei suoi negozi di New York a causa di casi in aumento.

Secondo i dati pubblicati martedì del Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) la variante Omicron è stata stimata essere il 58,6% delle varianti di coronavirus in circolazione negli Stati Uniti al 25 dicembre.

In Asia seduta negativa, che potrebbe anticipare vendite anche in Europa, con l’indice di Tokyo che è sceso dello 0,56% dopo aver toccato martedì il livello più alto in un mese, penalizzato dal calo dei valori legato ai semiconduttori.

In rosso anche le borse cinesi, dove pesa il settimo giorno consecutivo di chiusura per la città di Xian.

Giornata odierna che vede prevalentemente le pubblicazioni dello ZEW svizzero, e dei dati sul mercato immobiliare americano, il cui settore viaggia su record storici.

Aspettiamoci una giornata incerta.

Criptovalute: Ultime 24 ore di correzioni nel mercato delle criptovalute. Bitcoin viaggia sotto i $50.000 a $47.614, meno 31% dai suoi massimi storici. Proprio osservando i tali valori notiamo come tra le prime cinque criptovalute per capitalizzazione abbiamo correzioni importanti dai priori massimi storici:  Ethereum (ETH) -22%, Binance (BNB) -22%, Solana (SOL) -32% e Cardano (ADA) -55%.

Giornata di ieri caratterizzata anche da forti liquidazioni di posizioni in acquisto, pari a $423 milioni, valori che non assistevamo da inizio mese.

OIL

Prezzo del petrolio che si riavvicina ai valori di fine novembre. Siamo ancora lontani dai 90 dollari a barile, tuttavia nelle ultime sette sedute il greggio WTI ha visto un incremento di quasi 10 punti percentuali.

Da un punto di vista tecnico osserviamo un trend ancora rialzista, tuttavia in prossimità della sua resistenza dinamica offerta dalla media mobile giornaliera a 50 periodi.

Resistenza dell’area maggiormente visibile mediante un grafico settimanale, dove sia ad ottobre 2018 che a luglio 2021 aveva offerto zone di rimbalzo.

Un eventuale rottura potrebbe spingere il prezzo a testare gli 85 dollari a barile. Al ribasso importante la tenuta dei $66 – 60$

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