Settimana “corta” ma diversi dati macro in uscita

I mercati entrano nella settimana natalizia con gli indici americani su nuovi massimi e con una price action che, su questi livelli, potrebbe risentire di volumi molto sottili, come tipicamente avviene nel periodo natalizio. Anche l’Europa fornisce segnali positivi, con l’Eurostoxx50 che torna sui massimi da Marzo e il GER30 che scambia a poche centinaia di punti dai massimi storici di Febbraio.

La settimana che inizia non sarà in ogni caso priva di dati macroeconomici e di potenziali market movers, con gli Stati Uniti che resteranno protagonisti. Martedì sono attesi i dati definitivi sul PIL per il terzo trimestre e sulle vendite di immobili esistenti per il mese di Novembre. Mercoledì sono attesi i dati sull’inflazione e sulle spese personali, con il primo dato che è atteso in rialzo e che potrebbe incidere decisamente sulla dinamiche di prezzo dei cross valutari che coinvolgono il Dollaro americano, in particolare l’EUR/USD. Infine, Giovedì sono attesi i dati sugli ordini di beni durevoli e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Diversamente dagli Stati Uniti, in Europa sarà caratterizzata dal rilascio di un numero limitato di dati macroeconomici, con la maggior parte dei mercati europei che resteranno chiusi nelle giornate di Giovedì e Venerdì. Francia e Spagna hanno una seduta abbreviata Giovedì, mentre Germania e Italia resteranno chiuse in entrambi i giorni.

La seduta asiatica hanno iniziato la settimana su toni lievemente negativi, nonostante oramai gli investitori abbiano scontato la notizia del raggiungimento di un accordo su una legge sull’accordo fiscale negli Stati Uniti. L’indice MSCI Asia ex Japan ha chiuso sostanzialmente invariato, mentre l’indice Nikkei ha ceduto dello 0,75%.

TECHNICALS IN FOCUS

ISP

Ad inizio Novembre Intesasanpaolo ha registrato un doppio minimo in area 1.35, per poi andare a generare un impulso rialzista, sulla rottura a rialzo della MM a 200 giorni, in area 1.70, prima di andare a consolidare sulle resistenza di area 2. La lateralizzazione del prezzo potrebbe portare il titolo verso 1.8 con l’obiettivo di tornare sull’ultima resistenza. Successivamente, i livelli in focus sono area 2.30, 2.50 e 2.62, massimo di Febbraio dell’anno. L’ADX mostra direzionalità della price action ma la volatilità sta tornando sui livelli più contenuti, il che fa ritenere probabile un consolidamento sui supporti prima di un’estensione del prezzo nella direzione dei livelli identificati. 

FUNDAMENTALS IN FOCUS

AirBnB: cosa possiamo attenderci per il futuro

L’impatto della tecnologia su diversi settori è stato non solo indiscutibile ma rivoluzionario. Tra molti, quello dei viaggi è stato tra i più toccati, con lo sviluppo di un business che è diventato completamente on-line. Mentre alcuni settori come le compagnie aeree e gli operatori crocieristici storicamente hanno generato rendimenti per gli azionisti, il settore alberghiero lo è stato in misura inferiore e l’avvento dell’hospitality online rende il comparto ancora più sfidante.

Airbnb (ABNB) è stata ammessa alle negoziazioni il 10 Dicembre scorso, diventando immediatamente un titolo a larga capitalizzazione, per una valutazione complessiva di $70 miliardi. Fondata nel 2007, la società è cresciuta lentamente ed è diventata la prima piattaforma di prenotazione al mondo in un mercato molto frammentato. 

Nello specifico, gestisce un modello di mercato in cui abbina le richieste degli ospiti tramite dispositivi mobili o online, prendendo una commissione nell’operazione. Il modello dell’azienda è diverso da alcuni dei suoi concorrenti, in quanto si concentra su camere e intere residenze piuttosto che su catene alberghiere tradizionali.

L’azienda ha più di quattro milioni di host sul suo mercato, che hanno accolto oltre 800 milioni di ospiti, in 100.000 città in tutto il mondo. Il titolo ha raddoppiato la sua capitalizzazione nella prima giornata di negoziazione La società dovrebbe produrre circa $ $3.3 miliardi nel 2020 e la crescita è attesa ampiamente doppia cifra per i prossimi anni. 

Il mercato degli alloggi di viaggio, come hotel, resort e residenze, vale più di $800 miliardi all’anno ed è cresciuto per molti anni. Con il crescente utilizzo delle prenotazioni online riteniamo che Airbnb abbia un’enorme spazio per una crescita continua nei prossimi anni. Attualmente le attese sono che Airbnb produca una crescita dei ricavi annua di oltre il 20% annuo per almeno i prossimi cinque anni, alla luce di un trend industriale.

In aggiunta al trend industriale in crescita, il mercato degli host è in piena espansione, con i consumatori che sono sempre più disposti ad affittare porzioni o la totalità della loro casa, al fine di generarne un reddito. Inoltre, i consumatori sono disposti ad affittare la casa di un’altra persona per avere in cambio un’esperienza di viaggio diversa rispetto al soggiorno in un hotel tradizionale, scambiando gli appartamenti. Questa rapida accelerazione nell’adozione del modello di viaggio è un vantaggio competitivo di grande importanza per Airbnb.

La nicchia dei viaggi online in cui la società opera è anche inoltre meno competitiva rispetto alle destinazioni di viaggio tradizionali coperte dagli hotel: di fatto Airbnb è un leader in un mercato nascente e in forte crescita. Alla luce di questa notevole espansione, ci aspettiamo che l’azienda sia in grado di generare profitti per remunerare gli investitori. 

Affinché l’azienda eroghi nel futuro un dividendo, è tuttavia necessaria la generazione di flussi di cassa affidabili per i prossimi anni. Airbnb ad oggi è molto lontana da questa condizione, quindi vediamo la probabilità di un dividendo nei prossimi cinque anni piuttosto remota. 

La società dovrebbe attualmente registrare perdite almeno fino al 2023, il che implica che per molti anni a venire non potrà minimamente prendere in considerazione la possibilità di erogare dividendi per anni. Riteniamo che Airbnb avrà diverse opportunità di reinvestire capitali negli anni a venire, essendo solo all’inizio del suo ciclo di crescita e quindi mostra tutte le caratteristiche generali di un destinato a crescere solo in linea capitale per i prossimi anni. 

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