Stagflazione. Paura che scompare dai mercati?

Le trimestrali americane sostengono la crescita dei listini. Lo S&P 500 registra la sua quinta seduta positiva, avvicinandosi ormai sui suoi massimi storici. La seduta di ieri ha visto nuovamente il settore tecnologico sostenere la ripresa con tutti gli undici settori americani chiudere al rialzo. Tra le notizie degne di nota da segnalare la pubblicazione delle trimestrali di Netflix, con il fenomeno “Squid Game” che ha generato maggiori nuovi clienti rispetto alle attese. Proctor & Gamble, in flessione dopo le preoccupazioni sui maggiori costi delle materie prime e di trasporto. Walmart che grazie al giudizio di Goldman Sachs (vedi analisi giornaliera di ieri) è salita di un +2%.

Atea Pharmaceuticals Inc, titolo non presente in eToro, scendere di oltre il 60% dopo le deludenti ricerche della sua pillola antivirale Covid-19. Ricordo come la società collabora con Roche nello sviluppo del farmaco.

Coinbase, che dai minimi di lunedì 4 ottobre (in area $225) ha visto una crescita straordinaria superiore al 27%, attualmente il titolo è scambiato a $305. A spingere il rally il passaggio sui mercati NFT, l’approvazione dell’ETF sui futures del Bitcoin e la decisione di Facebook di affidare a Coinbase la custodia del progetto pilota di Novi, un nuovo portafoglio digitale che consente alle persone di inviare e ricevere denaro all’estero istantaneamente, in modo sicuro e senza commissioni.

Le azioni tecnologiche e le azioni ad alta crescita, che sarebbero state vendute con l’aumento dei rendimenti obbligazionari, si stanno riprendendo velocemente. Questo mostrerebbe come sia presente un forte ottimismo sui guadagni. Il VXX, l’indice della paura, torna su nuovi minimi a $22.15

Nuovo massimo per il dollaro Usa sullo yen giapponese, sostenuto dall’aumento dei rendimenti statunitensi. Come da analisi del 13 ottobre, la coppia ha perseguito al rialzo superando i 114.

Per la giornata odierna i futures Usa sono in territorio negativo, sulla scia dei rialzi dei Treasury americani a 10 anni, i quali hanno superato l’1.6% di rendimento. A innescare la salita i commenti del membro della FED su un possibile necessario maggiore intervento anche sui tassi… difficile tuttavia sostenere tale tesi, visto l’egemonia di Powell nel consiglio. Ricordo solamente come all’interno della FED stiamo assistendo ad un susseguirsi di scandali di insider trading che ha visto le dimissioni di Eric Rosengren e Robert Kaplan. Ora è il suo presidente, Jerome Powell, ad essere al centro dello scandalo (sebbene prevalga una possibile assoluzione). Il presidente infatti sarebbe accusato di aver effettuato insider trading, vendendo circa 4 milioni di dollari di azioni ad ottobre 2020, poco prima del sell-off che colpì i mercati, facendo perdere circa il 9% all’S&P 500.

Da segnalare per oggi le pubblicazioni del produttore di chip ASML Holding – dopo gli ottimi dati di Taiwan Semiconductor Manufacturing – del produttore automobilistico Tesla nonché per Roche, Nestlè, Verizon, Abbot Laboratories e. IBM.

Intanto tra le commodities corregge il petrolio sulla scia delle intenzioni della Cina di ammorbidire la carenza di carbone assicurando che le miniere lavorino a pieno regime.

Kering SA

Le trimestrali non aiutano il titolo del lusso francese Kering, il quale cede oggi oltre i quattro punti percentuali, non riuscendo a ritornare ad essere scambiato sopra la sua media mobile a 200 periodi.

A deludere il principale marchio del portafoglio, Gucci. Infatti, il gruppo ha visto ottimi dati dai marchi più piccoli, Saint Laurent e Balanciaga mentre Gucci, il quale pesa per circa il 70% dei margini, ha mancato le previsioni di crescita.

Prevale tuttavia ottimismo tra gli analisti che coprono il gruppo con una serie di conferme di raccomandazioni di buy sul titolo (Jefferies: target price a €750, RBC: target price a € 830, Goldman Sachs, target price a € 900).

Tra i valori da monitorare al ribasso la tenuta dell’area dei €600 o in estensione del livello dei €572. Questo ultimo punto è di maggiore interesse essendo un livello di supporto passato e dove passa il livello 50% di Fibonacci, sullo swing rialzista di marzo 2020 – agosto 2021.

Delta Air Lines

Continua la discesa del titolo americano. Le trimestrali pubblicate il 13 ottobre non hanno aiutato il titolo, il quale ha visto cedere circa cinque punti percentuali da tale data. Gli allentamenti delle restrizioni COVID rappresentano la buona notizia sul settore, le cattive invece sono legate agli aumenti dei prezzi sul carburante e delle tensioni sul personale.

Da un punto di vista tecnico osserviamo la persistenza di pressioni ribassiste, con l’RSI che potrebbe ancora sostenere la discesa. La tenuta dei livelli dell’area dei $38 – $37 rappresenterà il principale supporto da monitorare.

Catalizzatore da ricordarsi le pubblicazioni di giovedì da parte di American Airlines Group.

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