Trump, Covid e stimolo fiscale: investitori in cerca di risposte

La settimana che ci lasciamo alle spalle ha evidenziato un quadro in chiaroscuro per il mercato del lavoro americano, che ha mancato le stime degli analisti, con un calo del tasso di partecipazione alla forza lavoro che in parte spiega la diminuzione della disoccupazione nel paese. Nelle ultime sedute gli indici azionari hanno dato via ad un rimbalzo ed hanno guadagnato oltre il 3% dai recenti minimi. L’attenzione ora si sposterà sulle prossime trimestrali, sulle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, con Trump che sembra sulla via del recupero fisico dopo la sua riscontrata positività, e sugli aggiornamenti sul Covid-19 in Europa.

In generale, da Luglio stiamo assistendo a dati meno convincenti sul fronte della ripresa economica americana, una dinamica che pone sotto la lente la prospettiva di ulteriori stimoli fiscali negli Stati Uniti. La Camera dei Rappresentanti ha approvato un intervento di stimolo fiscale da $2,4 trilioni la scorsa settimana, tuttavia l’assenza di un accordo al Senato mette fortemente a rischio la sua approvazione prima delle elezioni.

Per queste ragioni la prossima settimana i verbali del FOMC potrebbero fornire supporto al mercato, con la Fed che potrebbe ribadire alcuni dei suoi cauti giudizi sulle prospettive economiche del paese. Anche il tema della Brexit resta sotto i riflettori, mentre si avvicina la scadenza del periodo di transizione per l’uscita del Regno Unito. Sono in programma anche interventi del presidente della Fed Jerome Powell, del presidente della BCE Christine Lagarde e del governatore della BoE Andrew Bailey.

Questa notte la seduta asiatica ha visto i principali indici della regione chiudere al rialzo, nonostante il mercato cinese sia chiuso per festività. In particolare, a caratterizzare il rialzo degli indici è stato il rimbalzo del petrolio, dopo la flessione di venerdì.

Sul piano macroeconomico, oggi sono attesi il PMI composite nell’eurozona e l’indice PMI-ISM negli Stati Uniti.

TECHNICALS IN FOCUS

OIL

Da oltre quattro mesi il WTI si muove nel range $35-$40, con scarsa direzionalità. Sul grafico a 4 ore il WTI è andato a fare un doppio minimo in area $36-$35, con una lieve divergenza rialzista di RSI che evidenzia una tenuta dei supporti attuali. Sul piano delle resistenze, è fondamentale il recupero dei $40, per poi puntare ad area $41.2, $43.6 ed area $48.50. Sul fronte dei supporti la tenuta dei $35 è fondamentale per operare a rialzo. Una discesa sotto tale livello proietterebbe il crude oil direttamente in area $30.

FUNDAMENTALS IN FOCUS

Nucor: ciclico, sottovalutato e Dividend Aristocrat 

In un quadro macroeconomico complesso e difficilmente prevedibile i titoli ciclici naturalmente rappresentano una componente più volatile del portafoglio e, in ragione di ciò, vanno gestiti con particolare attenzione. Tuttavia, esistono titoli che negli anni sono riusciti a stabilizzare il livello di remunerazione per gli azionisti, pur essendo chiaramente legati all’andamento del ciclo economico.

Nucor è la più grande società siderurgica degli Stati Uniti ed ha una capitalizzazione di mercato di circa $13,4 miliardi. L’’industria siderurgica è notoriamente ciclica, il che rende particolarmente significativa la serie di 47 anni consecutivi di aumento dei dividendi. In questo senso, Nucor è un membro dell’indice Dividend Aristocrats e aspira a breve ad entrare nei Dividend Kings. 

Alcuni paesi, in primis la Cina, i governi sovvenzionano l’industria siderurgica, producendo acciaio che viene esportato negli Stati Uniti a prezzi più bassi. In questo senso, il presidente Trump ha firmato un disegno di legge nel Marzo del 2018 che imponeva una tariffa del 25% sull’acciaio importato per tutti i paesi, eccetto per Canada e Messico. 

Il 23 Luglio scorso Nucor ha riportato i risultati del secondo trimestre 2020. L’utile netto si è attestato sui $108,9 milioni ($0,36 per azione), in crescita dal primo trimestre da $0,07, ma in calo da $1,26 anno su anno. L’azienda ha recentemente rafforzato la propria liquidità, emettendo $500 milioni di debito ad tasso di interesse del 2%, con scadenza nel 2025 e $500 milioni di debito ad un 2,7% in scadenza nel 2030. Di conseguenza, la loro posizione in liquidità di fine trimestre si è attestata a oltre $ 3 miliardi. Di conseguenza, la società continua a vantare il rating di credito più elevato nel settore siderurgico.

L’utile per azione di Nucor fluttua con i prezzi dell’acciaio. Il massimo dell’utile per azione della società è stato registrato nel 2008, che ha coinciso con i prezzi più alti di tutti i tempi per l’acciaio negli Stati Uniti. In futuro, ci si attende una forte ripresa fino al 2025, poiché le condizioni probabilmente miglioreranno una volta superata l’incertezza del coronavirus e una volta migliorate le relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. In questo senso, gli analisti vedono il dividendo do Nucor continuare a crescere, passando dagli attuali $1,61 per azione ad $1,80 nei prossimi cinque anni.

Sul piano della valutazione, il dividend yield di Nucor si è attestato intorno al 3% negli ultimi dieci anni e, ai prezzi attuali, il titolo appare sottovalutato. Inoltre, utilizzando gli utili per il 2020, il multiplo Prezzo / Utili scambia al livello di 8,2, inferiore alla media storica di 10.

In qualità di produttore di materie prime, Nucor è vulnerabile alle fluttuazioni del prezzo dell’acciaio. La domanda di acciaio è legata alle costruzioni e all’economia in generale. Durante la Grande Recessione, la società ha registrato un calo degli utili per azione da $ 6,01 nel 2008 ad una perdita di $ 0,94 nel 2009, e il titolo ha perso due terzi della sua capitalizzazione di mercato in soli sei mesi. Detto questo, Nucor ha aumentato il suo dividendo per 47 anni consecutivi. Ciò sta ad indicare la forza del suo modello di business e del management. La società ha un payout ratio previsto di circa il 75% nel 2020. 

Nucor presenta un chiaro vantaggio competitivo nell’industria siderurgica, che dovrebbe mettere a riparo i dividendi anche per il prossimo futuro. Inoltre è un produttore competitivo, con un bilancio molto solido. La combinazione di titolo Dividend Aristocrat, con una valutazione che implica uno sconto sui multipli di circa il 20%, rende Nucor uno dei titoli migliori nei settori ciclici.

Edoardo Fusco Femiano,

Market Analyst

 

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