Verbali FOMC: la priorità è il ritorno alla piena occupazione

Prosegue l’aggiornamento di nuovi massimi di prezzo sui mercati azionari globali, in quello che in questa fase appare come un movimento quasi sincronizzato. Infatti, se guardiamo ai grafici su diversi timeframe, non emergono elementi di fragilità o di stress che potrebbero far pensare ad una correzione immediata.

Sicuramente andremo incontro a qualche presa di profitto nelle prossime sedute ma il quadro resta molto costruttivo, anche in ragione di un Nasdaq che è uscita dalla fase di consolidamento delle ultime settimane e ora è impostato per testare nuovamente i massimi di inizio anno.

Sempre con riferimento all’indice tecnologico, i massimi storici di area 13.900 sono oramai a portata di mano e sarà interessante vedere se assisteremo ad un breakout del livello o ad un arresto, con la formazione di un doppio massimo. In linea generale, l’uscita con forza dalla congestione intorno ai 13.000 punti, ed il rapido ritorno verso l’area dei massimi, lascia presumere che presto potremmo approdare sopra area 14.000. Come sempre, un retest dei massimi va affrontato con cautela e pazienza, tanto per i trader quanto per gli investitori.

Sempre sul mercato azionario, registriamo anche un avvicinamento ai nuovi massimi (relativi) dell’indice britannico, molto vicino ai livelli di inizio Gennaio, nonostante i massimi storici pre-Covid siano ancora lontani.

Gli investitori ieri guardavano con attenzione alla pubblicazione dei verbali del FOMC, nel timore che un eventuale accenno all’inflazione potesse produrre effetti sull’attuale sentiment del mercato. Nella realtà, i verbali hanno evidenziato una stance prospettica molto accomodante di politica monetaria da parte della Fed, con il documento che in larga misura si è concentrato sulla necessità di favorire il più rapidamente possibile un ritorno ai livelli occupazionali pre-pandemia negli Stati Uniti. A conferma di ciò, anche il consolidamento dei rendimenti dei Treasuries favorisce la stabilità di questa fase di mercato.

Il principale market mover di oggi è rappresentato dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Le attese sono per una conferma del miglioramento del quadro occupazionale già manifestatosi nelle scorse settimane.

TECHNICALS IN FOCUS

UK100

L’indice inglese ha appena rotto a rialzo la trendline ribassista che congiunge i massimi decrescenti che partono da Gennaio 2020. La rottura è avvenuta con volatilità e dopo un lungo periodo di accumulazione. In ragione di ciò, l’attesa è che rapidamente possa essere raggiunta area 7.000, resistenza molto significativa e che successivamente potrebbe proiettare l’indice verso area 7.500 e 7.730. In un’ottica di medio termine, l’indice è sostenuta da un’ampia area di supporto compresa tra 6.650 e 6.300.   

NSDQ100

Dopo un consolidamento intorno ad area 13.000 ed il test ripetuto di area 12.600, il Nasdaq100 è andato a rompere l’area chiave di questa fase, 13.200 e ora si trova a meno di 200 punti dai massimi storici, un livello su cui potremmo attenderci una presa di profitto di quanti hanno comprato nell’area di minimi di Marzo scorso. Tuttavia, l’accumulazione è evidente anche sull’RSI, il che ci fa presumere che l’indice potrebbe ricominciare ad aggiornare i nuovi massimi anche nelle prossime settimane. Fondamentale sarà la dinamica di prezzo che si svilupperà intorno ad area 14.000, considerando che il primo supporto significativo resta quello dei 13.200 punti.

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