Volatilità in aumento: proseguono le prese di profitto

Nel quadro di una settimana che si sapeva essere povera sul piano macroeconomico, oltre alla debolezza generale che si è registrata su tutte le asset class, indistintamente, l’altro elemento persistente di queste sedute è il ritorno su livelli di volatilità strutturalmente più alti rispetto alle settimane precedenti. 

In questo senso, la seduta di ieri è stata particolarmente indicativa, con una correzione generalizzata sulle asset class, con pochissimi titoli o asset che hanno retto alla spinta ribassista sviluppatasi. La storia di giornata è sicuramente la correzione delle criptovalute, che hanno registrato una flessione largamente in doppia cifra, recuperando solo parte della stessa sul finale di seduta. 

Nello specifico, la correzione delle cripto si è verificata con forte correlazione con quella del mercato azionario, con i minimi di giornata su entrambe le asset class che sono state registrati quasi in contemporanea. Nel caso del Bitcoin, questo ha visto una flessione fino a rompere a ribasso area $30.000, salvo poi mettere a segno un rimbalzo che lo ha temporaneamente riportato sopra i $40.000. Dinamiche simili sono state osservate anche su Ethereum e Cardano, con il raggiungimento di alcuni livelli chiave che hanno dato luogo ad acquisti. 

Sul piano macroeconomico, la pubblicazione delle minute della Fed ha evidenziato come alcuni membri della banca centrale americana siano dell’opinione di dover riconsiderare nelle prossime riunioni l’attuale livello di stimolo monetario, in particolare l’ammontare di acquisti mensili di titoli di stato. Di conseguenza, l’obbligazionario è sceso ulteriormente sulla notizia, senza tuttavia accentuare ulteriormente la flessione già in atto sul mercato azionario e su quello delle commodities. 

Sul piano generale, la flessione di ieri ha formato una struttura di doppio minimo sulla maggior parte degli indici azionari, andando ad identificare dei livelli chiave che, se testati nuovamente, potrebbero favorire un’estensione della correzione di queste ultime settimane.              

TECHNICALS IN FOCUS

BTC

La flessione di ieri di Bitcoin ha visto un minimo al di sotto di area $30.000, in una giornata in cui il prezzo di apertura era $43.442. Considerando l’espansione di range osservata ieri, il livello chiave nel breve periodo è $36.680, ossia il 50% dell’escursione del range di prezzo osservato ieri. La tenuta di quest’area favorirebbe una ripresa costruttiva in termini di dinamica di prezzo sulla criptovaluta. Diversamente, la debolezza del quadro generale e l‘aumento della volatilità sullo strumento, passata dal 4% al 12% (ATR/Prezzo), suggeriscono un’estensione della flessione in atto.

DJ30

La seduta di ieri ha visto una flessione del DJ30, che tuttavia in area 33.500 ha trovato degli acquisti, andando a contenere l’entità della flessione della giornata di ieri. L’osservazione dell’indice, tanto sul grafico a 4 ore che su quello giornaliero evidenzia una debolezza diffusa dei prezzi, accompagnata da una volatilità in espansione. L’ATR a 14 periodi è infatti salito di circa un 25% dai massimi di prezzo del 10 Maggio scorso. L’uscita da questa fase di lateralità ed il cedimento di area 33.500, dove passa la MM a 50 giorni, aprirebbe spazi per una discesa potenzialmente nel range di 1.000 punti, con area 32.600 come prima area di supporto. La tenuta dei 33.287 (minimo della scorsa settimana) resta il supporto chiave per la tenuta dell’indice nel breve periodo.

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