La Fed ha diviso Wall Street in due

Il 16 settembre la Federal Reserve ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il target sui Fed Funds al 3,75-4,00%. Era il primo rialzo dal 2023. Da quella seduta l’S&P 500 ha guadagnato circa l’1,6%. Otto dei suoi undici settori, invece, hanno perso terreno.

erformance dei settori dell'S&P 500 dal 16 settembre 2026 dopo il rialzo dei tassi della Federal Reserve

Dei tre rimasti positivi, il settore industriale si ferma a +0,5% e sottoperforma comunque l’indice, il sanitario guadagna il 2,2% e la tecnologia il 5,9%. Tutto il resto è sotto la linea di partenza. Scendendo di un altro livello, le distanze aumentano. I semiconduttori guadagnano quasi il 12%, oltre dieci punti percentuali più dell’S&P 500.

Performance dei principali settori e industrie USA dal 16 settembre 2026, con semiconduttori e biotech in evidenza

Un indice positivo, otto settori negativi e soltanto due capaci di fare meglio dell’S&P 500. È una fotografia piuttosto diversa da quella restituita dal solo livello dell’indice.

Il confronto tra SPY e RSP racconta la stessa dispersione da un’altra prospettiva. Possiedono sostanzialmente le stesse 500 società, ma SPY le pondera per capitalizzazione mentre RSP assegna a ciascuna un peso simile. Dal 16 settembre le due traiettorie si sono progressivamente separate. SPY ha tenuto, l’equal weight ha perso terreno e il rapporto RSP/SPY è tornato verso 0,274, sui minimi dell’anno.

Confronto tra S&P 500 SPY e S&P 500 Equal Weight RSP nel 2026

Da gennaio SPY guadagna circa l’11,8%, contro l’8,6% di RSP. Nelle ultime due settimane il messaggio è diventato più netto. Il titolo medio sta facendo peggio dell’indice che dovrebbe rappresentarlo, con RSP arrivato alla settima settimana consecutiva in calo e una correzione superiore al 6%.

Tutto questo accade mentre l’alternativa alle azioni è diventata molto più competitiva. Il Treasury decennale ieri ha chiuso intorno al 5,23%. L’S&P 500 tratta a 20,2 volte gli utili forward, secondo i dati Koyfin, che equivalgono a un earnings yield implicito di circa il 4,95%.

Una parte della risposta sta nella crescita degli utili.  Gli utili dell’S&P 500 sono aumentati di oltre il 50% nel secondo trimestre e per il terzo le stime rimangono nell’area del 30%. Durante luglio e agosto gli analisti hanno inoltre rivisto al rialzo le attese, quando normalmente con l’avvicinarsi della reporting season accade il contrario. L’S&P 500 è salito, ma gli utili sono cresciuti ancora più velocemente. Con il decennale sopra il 5%, questa differenza pesa sempre di più perché la crescita non è distribuita uniformemente. Il rialzo dei rendimenti non ha provocato una fuga generalizzata dall’azionario. Ha aumentato il prezzo richiesto a chi cresce poco.

Micron, 66 sedute dopo

In nessun settore questa selezione è stata evidente quanto nei semiconduttori, quasi a +12% dal 16 settembre. E questa sera uno dei protagonisti di quella corsa pubblicherà i conti.

Micron non aggiorna un massimo storico da 66 sedute. Ha perso quasi il 40% in 23 sedute dal picco di fine luglio e ne ha poi recuperato circa il 44%. Da gennaio resta a +273%, quarto miglior titolo dell’S&P 500 dietro Sandisk, Moderna e Dell.

Alla corsa del prezzo si è accompagnata una revisione altrettanto forte delle aspettative sugli utili. Il consensus normalizzato è oggi nell’area di 73,9 dollari per FY1 e 161,5 dollari per FY2, con l’NTM intorno a 148,5 dollari. Il salto delle stime è diventato particolarmente evidente dalla primavera.

Andamento del titolo Micron e revisioni delle stime EPS FY1, FY2 e NTM nel 2026

Anche i margini danno la misura di quanto sia cambiato il business. Nell’agosto 2023 il gross margin trimestrale era negativo per circa il 10%. Oggi siamo nell’area dell’85%. Micron aveva già indicato per il trimestre circa 50 miliardi di dollari di ricavi, 31 dollari di EPS adjusted e un gross margin vicino all’86%.

Evoluzione del gross margin trimestrale di Micron dal 2023 al 2026

La forza del ciclo è quindi già evidente nei numeri. La parte da verificare questa sera riguarda soprattutto la sua durata.