La leadership femminile fa decollare i titoli più quotati

Tra le aziende che fanno parte dello S&P 5001, 29 sono attualmente guidate da una CEO donna. Anche se la leadership femminile rappresenta una percentuale ancora piuttosto bassa (il 5,8%, per l’esattezza), il suo impatto è tutt’altro che trascurabile. I consigli di amministrazione di tutto il mondo cominciano a toccare con mano i vantaggi derivanti dalla nomina di una donna al timone dell’azienda, mentre le maggiori società a guida femminile hanno registrato crescite di valore straordinarie da quando le CEO hanno assunto il comando. 

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, analizziamo più da vicino il modo in cui alcune delle donne CEO più in vista hanno guidato i loro imperi commerciali verso il successo.

 

Lisa Su

Presidente e CEO di Advanced Micro Devices Inc. (AMD) 

Crescita di valore dall’inizio dell’incarico: +3.038,9%

 

A Lisa T. Su, numero uno del colosso tecnologico AMD dall’ottobre 2014, va il merito di avere integrato e ottimizzato le diverse attività globali della società per creare un unico brand coeso e di successo. Dall’high-performance computing alle tecnologie di gaming avanzate, fino alle soluzioni di data management, AMD serve centinaia di milioni di consumatori, aziende Fortune 500 e strutture per la ricerca scientifica. Lisa T. Su è riuscita a trasformare AMD in una delle più grandi aziende tecnologiche del mondo, alla pari di giganti del settore come NVIDIA e Intel.

 

Sonya Singal

CEO di Gap Inc. (GPS)

Crescita di valore dall’inizio dell’incarico: +203,4%

 

Nel 2020, la presenza femminile tra i nuovi CEO nel settore moda è aumentata del 95,1%2. Sonia Syngal è un ottimo esempio a conferma di questo trend: in un solo anno ha portato

Gap Inc., gigante della moda mondiale che include marchi celebri quali Old Navy e Banana Republic, da un vero e proprio tonfo innescato dalla pandemia a una situazione di stabilità coronata dal successo.

Sonya Syngal ha assunto la guida in un periodo volatile, in cui l’azienda, caratterizzata da una forte presenza nei centri commerciali, si è vista costretta a chiudere numerosi punti vendita, ma è riuscita a rimettere in sesto i conti ampliando il portafoglio di brand dell’azienda e ottimizzando l’esperienza di shopping online per i clienti.

 

Mary T. Barra

Presidente e CEO di General Motors Co. (GM)

Crescita di valore dall’inizio dell’incarico: +50,4%

 

Mary Barra è diventata CEO di GM nel 2014 e due anni dopo ha assunto anche il ruolo di presidente. Si è concentrata sul rafforzamento dell’attività principale di GM, ossia la produzione e la manutenzione di autoveicoli, migliorando allo stesso tempo l’esperienza clienti del brand. Sotto l’egida di Mary Barra, GM si è impegnata ad adottare tecnologie avanzate che contribuiranno alla trasformazione del trasporto privato, come le auto elettriche e la guida autonoma. Grazie alla sua visione lungimirante, GM è considerata oggi come una delle aziende leader per il futuro del settore automobilistico.

 

Michele Buck

CEO di Hershey Co. (HSY)

Crescita di valore dall’inizio dell’incarico: +34,2%

Michele Buck è stata nominata CEO di Hershey, uno dei più grandi produttori mondiali di cioccolato, a marzo 2017, ma è entrata in azienda nel lontano 2005. È riuscita a trasformare questa piccola azienda di dolciumi attiva da 126 anni in una multinazionale degli snack, ampliando la gamma di prodotti attraverso una serie di acquisizioni intelligenti e promuovendo l’innovazione tra i suoi marchi secondari più importanti per stare al passo con le abitudini mutevoli dei consumatori.

 

Corie Barry

CEO di Best Buy Co. Inc. (BBY)

Crescita di valore dall’inizio dell’incarico: +58,2%

 

Best Buy è il principale fornitore di prodotti e servizi tecnologici in Nord America, con oltre 125.000 dipendenti e un fatturato annuo che sfiora i 44 miliardi di dollari. Prima di diventare CEO nel giugno 2019, Corie Barry ha ricoperto la funzione di responsabile finanziario e della trasformazione strategica, svolgendo un ruolo fondamentale nella trasformazione radicale del brand Best Buy. La prima grande sfida che ha dovuto affrontare in veste di CEO è stata la pandemia di coronavirus, durante la quale ha dovuto imprimere rapidi cambiamenti alla gestione aziendale, concentrandosi principalmente sulle vendite online e sul ritiro a bordo strada. In questo modo Best Buy ha potuto trarre vantaggio dall’aumento esponenziale della domanda di prodotti per ufficio e di elettronica, scatenato dal passaggio al lavoro da remoto in tutto il Paese. Sotto la guida di Corie Barry, Best Buy è letteralmente rifiorita, con un fatturato che si prevede potrà toccare i 50 milioni di dollari entro il 2025.

 

Fonti:

1 Catalyst, Women CEOs of the S&P 500 (9 febbraio 2021)

2 Nextail, Fashion’s newest CEOs at the top of 2021 (3 febbraio 2021)

 

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