Il quadro di mercato 2026: 5 asset sotto i riflettori

Con l’ingresso nel 2026, gli investitori arrivano dopo un anno caratterizzato da una solida performance azionaria, un’inflazione in rallentamento e un cambiamento significativo nella politica delle banche centrali. Nel 2025 i mercati globali hanno raggiunto nuovi massimi, grazie alla resilienza degli utili aziendali e all’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, che ha continuato a sostenere le valutazioni. L’inflazione negli Stati Uniti e in Europa si è avvicinata ai livelli obiettivo, rafforzando la fiducia che i tagli dei tassi di interesse possano essere più duraturi. Tuttavia, la volatilità è rimasta un tema costante, alimentata da tensioni geopolitiche, dispute tariffarie e forti oscillazioni nei mercati dell’energia e delle materie prime. Con questo mix di progressi e incertezza che caratterizza l’anno a venire, gli investitori si stanno orientando verso asset che offrono sia potenziale di lungo periodo sia un certo grado di resilienza. Ecco cinque asset da considerare per un approccio buy-and-hold nel 2026.

General Motors (GM)
GM entra nel 2026 con fondamentali in rafforzamento, tra cui una quota di mercato statunitense in crescita, risultati in miglioramento in Cina e un maggiore potenziale annuo complessivo. L’aumento degli investimenti nella produzione domestica e i nuovi incentivi tariffari potrebbero contribuire a rafforzare la competitività dei costi, mentre una disciplina più rigorosa sul capitale evidenzia l’attenzione del management nel ricostruire i margini. La decisione di GM di ridurre la capacità di veicoli elettrici in risposta a un’adozione più lenta dovrebbe ridurre le perdite a partire dal 2026. Unita ai progressi nell’efficienza delle batterie, a un portafoglio ICE stabile e all’espansione di software e servizi ad alto margine come OnStar e Super Cruise, GM si sta preparando per un mix di prodotti più equilibrato e redditizio mentre lavora per raggiungere il suo storico margine EBIT rettificato.

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Alphabet (GOOGL)
Alphabet entra nel 2026 con un notevole slancio dopo il suo primo trimestre da 100 miliardi di dollari, con ricavi in aumento del 16% su base annua. Sia Google Services sia Google Cloud hanno registrato una forte crescita, riflettendo la domanda diffusa per i prodotti basati sull’intelligenza artificiale e l’infrastruttura aziendale dell’azienda. Anche dopo aver assorbito una multa regolatoria importante, Alphabet ha generato significativi incrementi di utile netto e EPS. L’adozione di Gemini continua ad accelerare, supportata da centinaia di milioni di utenti e dall’espansione dell’integrazione aziendale. Con un forte flusso di cassa, oltre 300 milioni di abbonati a pagamento e un backlog Cloud superiore a 150 miliardi di dollari, Alphabet entra nel 2026 con una forza diversificata nei suoi business focalizzati sull’AI.

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Bitcoin (BTC)
Il 2025 da record di Bitcoin si è concluso con una forte correzione, alimentata dall’incertezza macroeconomica e dalla riduzione dell’indebitamento degli asset a rischio. Nonostante la discesa dai massimi, l’asset si è stabilizzato grazie alla maturazione dell’infrastruttura sottostante. I miner si sono espansi nell’informatica ad alte prestazioni, le iniziative di tokenizzazione hanno fatto progressi e gli ETF spot statunitensi hanno accumulato oltre un milione di BTC. La fiducia istituzionale si è rafforzata, come dimostrato dalle approvazioni di importanti leader finanziari e dal rinnovato interesse per il ruolo di Bitcoin come asset a lungo termine ancorato all’energia. La volatilità dell’anno ha evidenziato i rischi, ma ha anche sottolineato la crescente rilevanza di Bitcoin nei portafogli istituzionali.

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SPDR S&P 500 ETF (SPY)
L’S&P 500 offre un’ampia esposizione a 500 delle principali aziende statunitensi e rappresenta circa l’80% della capitalizzazione di mercato delle large-cap USA. Con una solida performance storica, registrando un rendimento annuale dell’17,81% e robusti rendimenti annualizzati a 3, 5 e 10 anni rispettivamente del 15%, 20,57% e 15,28% l’indice ha dimostrato resilienza nei cicli di mercato. La sua composizione settoriale diversificata, supportata da contributori dominanti nei settori tecnologia dell’informazione, beni di consumo discrezionali e servizi di comunicazione, fornisce una base equilibrata per la crescita a lungo termine. Con l’avvicinarsi del 2026, l’S&P 500 continua a servire come benchmark di leadership di mercato e come asset strategico per portafogli che mirano a catturare il potenziale di rendimento delle large-cap.

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Moet Hennessy Louis Vuitton (LVMH)
Moet Hennessy Louis Vuitton entra nel 2026 come leader del lusso, dimostrando resilienza nonostante l’incertezza geopolitica ed economica. Il gruppo ha generato 58,1 miliardi di euro di ricavi nei primi nove mesi del 2025, con una crescita organica nel terzo trimestre migliorata all’1% nella maggior parte dei segmenti aziendali. Fashion & Leather Goods, pur in calo da inizio anno, ha mostrato uno slancio maggiore nel Q3 grazie all’innovazione creativa di Louis Vuitton, Dior e altre maison. Selective Retailing, guidata da Sephora, ha continuato a registrare una crescita notevole con un incremento organico del 7% nel trimestre. Anche Watches & Jewellery ha riportato solidi progressi grazie a Tiffany & Co., Bulgari e TAG Heuer. Con marchi potenti e una strategia focalizzata sulla desiderabilità, LVMH mira a rafforzare nuovamente la sua leadership entrando nel 2026.

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