Qual è il migliore indicatore di successo? APPT o rapporto di P/L?

| Wednesday, 17 October 2012 17:00
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(eToro Blog) Una tra le strategie per la gestione del patrimonio suggerisce che il profitto medio di ciascuna operazione debba essere superiore alla perdita media di ciascuna operazione. A primo acchito questo sembra un buon suggerimento, ma andando ad analizzare ciò che ci sta dietro a tale indicazione emerge che bisogna così riconsiderare la vecchia relazione tra profitto e perdite (P/L o profit/loss).

Se andiamo quindi ad analizzare tale rapporto con delle cifre concrete, emerge che il discorso non fa una piega e sembrerebbe che la strategia sia piuttosto solida. Ammettiamo che per un’operazione di trading effettuata ci aspettiamo un profitto di $90 o una perdita di $30, allora il rapporto di P/L (che si riferisce alla relazione tra il profitto medio e la perdita media) è di 3:1, o di $90 diviso $30. Questo è il tipo di rapporto che normalmente trova consenso tra gli esperti, anche se taluni ritengono che un rapporto di 2:1 sia egualmente accettabile. Normalmente tutto dipende però dalla propria soglia di rischio.  Ha senso cercare di contenere le perdite il più possibile, pur provando a massimizzare il profitto potenziale. Ma è veramente così che funziona?

La prima considerazione sul rapporto tradizionale di P/L è che si tratta di una valutazione eccessivamente semplicistica che non tiene in considerazione le realtà dei mercati forex, degli stili di trading o del fattore di profitto medio per operazione o delle aspettative statistiche.

L’APPT, acronimo inglese di Average Profitability per Trade, o guadagno medio per operazione, si riferisce appunto all’importo medio per operazione che puoi o guadagnare o perdere, e, ad onore del vero le performance di trading dipendono in larga parte da esso. La formula per calcolare l’APPT è il numero di probabilità di guadagno moltiplicato per il guadagno medio meno le probabilità di perdita moltiplicato per la perdita media.

Usiamo dei numeri per comprendere meglio:

Su 20 operazioni, ammettiamo che si registri un profitto su sei di esse e le altre siano in perdite. La probabilità di guadagno è di 0.3 o del 30% e la probabilità di perdita è di 0.7 o del 70%. Ora ammettiamo anche che il rapporto di P/L sia 2:1 e l’importo del guadagno medio sia $60, mentre la perdita media sia $30. Secondo la formula, il valore di APPT è pari a $-3, ovvero un negativo di $3.

 

 (0.3 x $60) – (0.7 x $30) = – $3

Un APPT negativo vuol dire semplicemente che sei incline a perdere $3 per operazione. Anche se il rapporto di P/L era di 2:1, la strategia di trading produce un’operazione profittevole solo per il 30% delle volte.

Cosa succede se abbiamo un rapporto di P/L di 3:1? Ammettiamo questa volta che tra 20 operazioni, 16 risulteranno in guadagno e solo 4 saranno in perdite. La probabilità di guadagno è dell’80% e quella di perdita è del 20%. L’APPT per tale casistica è di $2.

(0.8 x $10) – (0.2 x $30) = $2

 

Un APPT positivo suggerisce che in base la presente strategia di trading ha un potenziale di portare a dei guadagni nel tempo.

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Traduzione: Lorenzo Beretta

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