Portafogli retail sempre più diversificati: Investitori più disciplinati, coinvolti e consapevoli

  • La maggioranza degli investitori retail destina una quota al proprio portafoglio ogni mese (72%) e ne monitora attivamente l’andamento (65%)
  • I 24% dei retail italiani predilige sistemi di investimento automatici
  • La diversificazione tra le asset class è aumentata negli ultimi due anni

12 Febbraio 2026 – Gli investitori retail italiani si stanno lasciando alle spalle l’etichetta di “inesperti”, dimostrando una certa maturità che si riflette in un più alto livello di coinvolgimento, in una costruzione disciplinata e diversificata del portafoglio e in una pianificazione più consapevole. 

Questo quanto emerge dall’ultimo Retail Investor Beat (RIB), sondaggio condotto su base trimestrale dalla piattaforma di trading e investimento eToro, su un campione di 11.000 investitori retail distribuiti in 13 paesi nel mondo, di cui 1.000 in Italia.

Lo studio ha rilevato che gli investitori retail italiani mostrano elevati livelli di disciplina e coinvolgimento attivo: il 72% destina ogni mese una quota del proprio reddito agli investimenti, mentre il 65% ne monitora attivamente l’andamento. 

In tema di regolarità, il 24% dichiara di avvalersi di strumenti che gli permettono di prendere posizione in maniera automatica, come i PAC. Questa percentuale risulta la più alta tra le maggiori economie europee: nel Regno Unito e in Spagna è del 19%, in Germania è del 22% e in Francia e del 23%.

% di investitori che usa sistemi automatici
Italia 24%
Francia 23%
Germania 22%
Spagna 19%
Regno Unito 19%

 

Massimo Citoni, Country Head Italia di eToro, commenta: “Questi dati confermano come gli investitori retail italiani stiano adottando un approccio sempre più disciplinato e strutturato. Il monitoraggio regolare del portafoglio e la tendenza ad allocare somme con cadenza mensile indicano una crescente consapevolezza dell’importanza della continuità nel tempo, anche in contesti di mercato incerti. L’adozione relativamente diffusa di strumenti di investimento automatico, come i piani di accumulo, dimostra inoltre la volontà di semplificare il processo decisionale e ridurre l’impatto dell’emotività, rendendo questa attività un’abitudine finanziaria sempre più integrata nella gestione del risparmio”.

La diversificazione si amplia tra le diverse asset class

L’ultimo Retail Investor Beat mostra inoltre che gli investitori retail italiani continuano ad ampliare i propri portafogli tra diverse asset class. Nell’ultimo anno, è aumentata significativamente l’esposizione agli asset del Bel Paese, sia nell’azionario (+12% anno su anno), sia nell’obbligazionario (+27%). Al contrario, c’è stato un riequilibrio delle posizioni su cripto asset e valute (-16% anno su anno). 

Variazione % di investitori nelle diverse asset class
2023 – 2024 2024 – 2025
criptoasset +10% -16%
Azionario domestico +6% +12%
Azionario estero +8% -3%
Materie Prime +15% +2%
Bond domestici +9% +27%
Bond esteri +10% +7%
Cash +11% -7%
Valute -2% -16%
Investimenti alternativi -4% +9%

 

Massimo Citoni dichiara: “Stiamo osservando investitori retail sempre più orientati a costruire portafogli equilibrati nel tempo, utilizzando la diversificazione come uno strumento concreto di gestione del rischio. Il progressivo spostamento della liquidità verso diverse asset class riflette un approccio più strutturato, in cui la regolarità e la pianificazione assumono un ruolo centrale. In questo percorso, crediamo che gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale stiano diventando un alleato importante, perché aiutano a comprendere meglio le opportunità di mercato e a prendere decisioni più consapevoli e coerenti con il proprio profilo di rischio. 

Proprio questi dati ci offrono un esempio: gli investitori italiani, storicamente più prudenti, continuano a distinguersi per un approccio selettivo nelle scelte di allocazione, tradizionalmente più conservativo, come dimostra la minore esposizione alle cripto-attività rispetto ad altri Paesi. Ciò non significa che i cripto asset non siano presenti nei portafogli, ma, in un momento di forte volatilità dell’asset, alcuni hanno preferito ridurre la propria esposizione, guardando alle opportunità di rendimento che si stanno concretizzando in altre classi di attivi”.

Note per i redattori

L’ultima edizione del Retail Investor Beat si basa su un sondaggio condotto su 11.000 investitori retail in 13 Paesi e 3 continenti. Nei seguenti Paesi sono stati intervistati 1.000 rispondenti: Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Australia, Singapore, Italia e Spagna. Nei seguenti Paesi il campione è di 600 rispondenti: Paesi Bassi, Danimarca, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.

Il sondaggio è stato realizzato dal 30 ottobre al 13 novembre 2025 dalla società di ricerca Opinium. Gli investitori retail sono stati definiti come investitori autonomi o con consulenza che detengono almeno un prodotto di investimento (azioni, obbligazioni, fondi, piani di investimento equivalenti, ecc.). Non era necessario che fossero utenti eToro.

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