Fondamenti di analisi tecnica

Da quando sono diventato un popular investor su eToro, ho sempre cercato di aiutare chi mi copia ad apprendere nuove conoscenze su trading e investimenti. Quando si tratta di acquisire nuove competenze, molti tendono a gettarvisi a capofitto, dimenticando che prima di correre bisogna imparare a camminare. Lo stesso vale anche, e soprattutto, per il trading.

Per imparare a fare trading sono necessari molto tempo e disciplina, e un’ottima conoscenza delle basi è essenziale. Questo post è stato scritto per aiutarvi a conoscere l’ABC dell’analisi tecnica.

Guida introduttiva alle candele

Per imparare le basi dell’analisi tecnica, è prima necessario capire cosa rappresentano le candele sui grafici. E, quando parliamo di candele, ovviamente non ci riferiamo a quelle di cera… 

Sicuramente avrete già visto in passato dei grafici con candele rosse e verdi, ma vi siete mai chiesti cosa indicano? In parole semplici, le candele indicano i movimenti del prezzo di un asset in un determinato periodo di tempo. Se la candela è verde, significa che in un determinato intervallo di tempo il prezzo dell’azione ha chiuso in rialzo rispetto al prezzo di apertura.  Se la candela è rossa, significa che in un determinato intervallo di tempo il prezzo dell’azione ha chiuso in ribasso rispetto al prezzo di apertura.

Intervalli temporali

Per un trader, è importante analizzare i movimenti di prezzo all’interno di più intervalli temporali. Aprendo il grafico di un qualsiasi asset, è possibile scegliere fra vari intervalli temporali: da un anno, in cui una candela rappresenta i movimenti di prezzo in un intero anno, fino a un minuto. 

Parlando di un asset, avrete sentito nominare tori e orsi: un toro è chi ritiene che il prezzo dell’asset aumenterà (approccio rialzista), un orso chi ritiene che il prezzo dell’asset diminuirà (approccio ribassista). Per iniziare a capire come decifrare questi strani grafici a candela, è utile prendere in considerazione gli intervalli di tempo più lunghi per comprendere se un determinato asset si trova in una fase rialzista o ribassista (struttura del mercato).

Cosa ci dicono le candele?

I prezzi di apertura e chiusura sono mostrati sui grafici con quello che è definito il “corpo” della candela. Su una candela verde, il prezzo sul fondo è il livello di prezzo all’inizio dell’intervallo temporale (“apertura”), mentre il prezzo in cima è il livello di prezzo alla fine dello stesso intervallo (“chiusura”). Su una candela rossa, è esattamente l’opposto. 

Sopra e sotto il corpo della candela, che sia verde o rossa, ci sono gli stoppini. Questi indicano il prezzo più alto e il prezzo più basso registrati durante l’intervallo di tempo considerato, ossia il “range”. 

Se ad esempio consideriamo un intervallo di tempo di un’ora, un asset può aprire a $10 e chiudere a $20. Durante quell’ora, però, è possibile che il prezzo sia salito a $25 o sceso a $5. Gli stoppini ci offrono queste informazioni e sono utili a individuare i livelli di supporto e resistenza (che spiegherò più avanti). 

Guida introduttiva ai livelli di supporto e resistenza

Per i trader principianti, può essere difficile sapere su cosa concentrarsi quando si utilizzano gli strumenti di analisi tecnica. Sentirete tutti parlare dei vari indicatori disponibili, come RSI, MACD, EMA, o fare nomi bizzarri come onde di Elliott, nuvole di Ichimoku, indicatori stocastici e bande di Bollinger. Il vostro grafico finirà per essere talmente pieno di linee e indicatori da assomigliare a un quadro di Jackson Pollock.

Livelli di supporto e resistenza

livelli di supporto e resistenza sono uno strumento di analisi tecnica che può offrire agli investitori delle indicazioni sul momento in cui il prezzo di un asset dovrebbe aumentare o diminuire. 

Ad esempio, se il prezzo di un’azione sale, potreste chiedervi fino a quando continuerà sulla stessa traiettoria: è un buon momento per investire? Lo stesso ragionamento si può fare quando il prezzo di un’azione diminuisce: per quanto tempo può continuare il ribasso? La verità è che nessuno può dare una risposta certa. 

Tuttavia, i livelli di supporto e resistenza sono aree di prezzo basate sulle prestazioni precedenti del titolo: se il prezzo dovesse salire e raggiungere tale area, potremmo aspettarci che l’andamento dell’azione subisca un’inversione di tendenza poiché ha incontrato un’area di resistenza. Stessa cosa quando il prezzo di un’azione scende: se scende in una certa area e incontra un livello di supporto, possiamo aspettarci che inverta la tendenza.

A volte, il prezzo continua a salire oltre il livello di resistenza. In questi casi, il livello di resistenza precedente diventa il livello di supporto e si crea un nuovo livello di resistenza. Se il prezzo scende sotto il livello di supporto, questo diventerà il nuovo livello di resistenza, e si creerà un nuovo livello di supporto.

Forza dei livelli di supporto e resistenza

I livelli di supporto e resistenza che si formano negli intervalli di tempo più alti, come nei grafici settimanali, giornalieri o a quattro ore, sono tendenzialmente utili per individuare le potenziali aree in cui il trend continuerà o si invertirà. Esistono molti modi per aggiungere confluenza ai livelli di supporto e resistenza e alla loro probabilità di “reggere”, indipendentemente dall’intervallo di tempo in cui vengono individuati. 

Immaginate un elefante su uno spessissimo strato di ghiaccio, in grado di sopportare il suo peso senza problemi: il ghiaccio regge l’elefante e agisce da supporto. Ora immaginate che l’elefante inviti i suoi amici a raggiungerlo sul ghiaccio, uno a uno. A ogni elefante che sale sul ghiaccio, aumentano le probabilità che il ghiaccio si spacchi. Lo stesso vale per i livelli di supporto. Più spesso il prezzo di un’azione scende a, e tocca, il livello di supporto, più probabile sarà che lo rompa e registri ulteriori cali.

Lo stesso vale per i livelli di resistenza. Più spesso il prezzo di un’azione tocca un livello di resistenza, più probabile sarà che lo sfondi e registri nuovi aumenti (qui l’analogia dell’elefante non funziona, quindi dovrete trovarne un’altra…).

Esempi con grafici reali

Prima di chiudere questo post, vorrei condividere qualche esempio di grafico tratto dalla vita reale per illustrare visivamente questi concetti. A volte, un’immagine vale più di mille parole!

Esempio con Bitcoin (grafico giornaliero)

Per il primo esempio, ho usato un grafico giornaliero sull’andamento di Bitcoin che mostra delle nette oscillazioni nei livelli di supporto e resistenza. All’incirca all’inizio del 2021, Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo intorno ai $42.400 e poi è riuscito a sfondare questa resistenza al primo tentativo. Nel corso delle settimane seguenti, Bitcoin ha continuato a salire fino a $58.000 circa. Poi però ha registrato una correzione del 30% circa, tornando a testare il livello di resistenza giornaliero intorno al massimo precedente di $42.400.

Come vedrete dal grafico di seguito, questo ha portato allora il Bitcoin a raggiungere il suo più recente massimo storico, intorno ai $61.500. Basandoci su una prospettiva molto semplicistica secondo la quale Bitcoin continuerà a guadagnare terreno, e sul concetto di base di livello di supporto e resistenza, potremmo dire che la prossima mossa di Bitcoin potrebbe essere sfondare la resistenza in corrispondenza del più recente massimo di $61.500, per poi scendere a testare nuovamente lo stesso livello e trasformarlo in supporto. 

Il grafico illustra inoltre alla perfezione che i livelli di supporto e resistenza devono essere considerati come aree, invece che come valori precisi.

Esempio con Ethereum (grafico giornaliero)

Questo esempio illustra un concetto già discusso nel blog a proposito della forza dei livelli di supporto o resistenza. Nel grafico di seguito, risalente all’inizio del 2021, vedrete che Ethereum è rimasto a lungo intorno ai $1.700.

Si tratta di un livello importante per Ethereum, poiché ha agito sia da supporto che da resistenza più volte nel grafico giornaliero. Come vedete, l’ultima volta che questo livello è stato testato come supporto, sono stati necessari circa otto tentativi prima che Ethereum riscendesse finalmente sotto i $1.700. 

 

In sintesi

Spero che abbiate trovato utile questo post. Imparare a fare trading con profitto richiede tempo e disciplina, ma con solide basi nell’analisi tecnica sarete già a un buon punto di partenza. Mi fa sempre piacere discutere di analisi tecnica, condividere le mie opinioni o rispondere a eventuali domande, quindi non esitate a contattarmi su eToro!

Andy Cleaver è un Popular Investor su eToro. Preferisce un portafoglio a basso rischio e punta a battere gli indici principali ogni anno. Per gli investimenti a lungo termine, Andy va alla ricerca di società che continueranno a generare valore anche in futuro.

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